L’indispensabile /19

Da ZeusNews:

La tastiera virtuale che sta in un portachiavi

Vi confesso una cosa: a me pigiare tasti piace molto. Tasti fisici, però. Quelli che fanno rumore, tic tic tic.

Cominciai con la macchina da scrivere, ma si inceppava sempre e dava poche soddisfazioni. Sempre per pigiare tasti avrei voluto imparare a suonare il piano. Ma era troppo costoso e faticoso. Provai anche con il clarinetto, ma non ero proprio portato. Poi presi il commodore 64 e fu una rivelazione: facile, economico, foriero di grandi soddisfazioni. All’epoca mi copiai un intero programma di videoscrittura scritto in esadecimale pubblicato su una rivista per smanettoni. Qualche decina di pagine di numeri e lettere, solo per avere il piacere di pigiare tasti. Per un paio di anni, con questa passione, mi pagai le vacanze facendo il data-entry in un’industria della zona.  Poi venne l’internèt e capii che potevo pigiare tasti per l’universo mondo. Poi scopersi che ci potevo anche trovare un lavoro con questa passione. Un cresciendo di pigiatastiera, la mia vita.

Ora capite perché odio le tastiere finte che non fanno tic tic tic e non muovono molle e interruttori.

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Una Risposta to “L’indispensabile /19”

  1. Thumper Says:

    ricordo con nostalgia il tichettio delle tastiere IBM…

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