Archive for dicembre 2012

Scelte difficili

lunedì 31 dicembre 2012

Cari 21 lettori,

l’anno appena trascorso è stato per me, nella vita privata, molto difficile e doloroso. Io non sono più il Comizietto del 2007 e non per mia naturale evoluzione o mia scelta.

Questo per dire che ho pensato seriamente di chiudere qui il blog, concedermi una pausa e riaprirne un altro senza dire nulla a nessuno.

Ma non tutto è cambiato: la mia curiosità, la voglia di dire sempre la mia opinione, anche a sproposito, il piacere di essere letto e commentato. Voi che leggete abitualmente questo blog, voi che non ho cercato in nessun modo ma che mi avete trovato per caso e avete deciso di restare, siete una parte importante del blog che oggi non mi sento di perdere. E poi c’è LaComizietta, viva e vegeta, esuberante come non mai, vera luce di queste pagine. Tutto questo è rimasto invariato e penso sia il cuore di questo spazio. Quindi continuerò a scrivere qui.

Auguro a tutti un 2013 pieno di piacevoli sorprese.

[film] Ernest et Célestine

sabato 29 dicembre 2012

Titolo originale: Ernest et Célestine
Regia: Benjamin Renner, Stéphane Aubier, Vincent Patar
Sceneggiatura: Daniel Pennac, Stéphane Aubier
Musiche: Goran Bregovic
Altro: 2012,  Francia, Sacher Distribuzione,  79 min, animazione

Voto: 8/10

Nel mondo degli orsi i topolini sono degli esseri ripugnanti e fastidiosi. I topolini, invece, hanno come missione quella di raccogliere i denti caduti agli orsi e vivono nelle fogne sotterranee. Ernest, orso destinato a diventare giudice, ha invece un’anima artistica e per vivere fa il pagliaccio e il musico di strada. A Célestine, topolina orfana, è stato assegnato come obiettivo quello di diventare “dentista”, ma coltiva la sua passione per il disegno. Entrambi paria della società saranno destinati ad incontrarsi per vivere le loro avventure e le loro passioni.

Film adatto a tutti, bimbi in particolare, con ottima musica e disegni in acquerello, fuori dai ritmi incalzanti dell’animazione americana.

L’indispensabile /26 – invisibile

sabato 29 dicembre 2012

Da ZeusNews:

Un mantello per l’invisibilità
Arriva dal Canada il primo mantello dell’invisibilità che funziona davvero come quello di Harry Potter.

Io ne avrei bisogno. Vorrei anche gli occhiali a raggi X.

[film] Tutto tutto niente niente

sabato 29 dicembre 2012

Titolo: Tutto tutto niente niente
Regia: Giulio Manfredonia
Sceneggiatura: Antonio Albanese, Piero Guerrera
Attore protagonista: Antonio Albanese come Cetto La Qualunque/Rodolfo Favaretto/Frengo Stoppato
Altro: Italia, 2012, 96 min

Voto: 6/10

Questo film è la continuazione di Qualunquemente, ma con toni ancora più grotteschi e surreali. Tre poco di buono, fra cui Cetto, si ritrovano miracolosamente eletti in Parlamento. Dovrebbero solo essere degli yes man, ma sono troppo intraprendenti e la cosa non può funzionare.

Oltre l’ormai famoso Cetto, Albanese inventa e interpreta Favaretto, veneto, secessionista e razzista e recupera Stoppato, tossico pugliese.

Alcune scene sono azzeccate, ma la realtà è ormai fuori controllo e per quanto gli autori e il regista si siano impegnati per rendere il film grottesco, nell’immaginario di molti spettatori la trama è solo cronaca con qualche battuta e colore in più. Non fa ridere.

Sono tempi duri per fare satira sociale o politica.

14esima

venerdì 28 dicembre 2012

Nella concitazione delle feste, mi sono dimenticato di avvisarvi che Lacomizietta ha allargato il suo cuginame: ora è a quota 14.

Dire che GiGi è bellissima, mora, stupenda, meravigliosa, incantevole e perfetta sembra pleonastico ma non lo è. Suo fratello Tittatà, il 13esimo, duenne, ha espresso il suo entusiasmo: “Buttala via!” Vero amore fraterno. :-)

[libro] Fai bei sogni

mercoledì 26 dicembre 2012

Autore: Massimo Gramellini
Titolo: Fai bei sogni
Editore: Longanesi
Altro: Marzo 2012, ISBN: 9788830429154, p. 209

Voto: 8/10

In un racconto autobiografico l’autore ci racconta la sua quarantennale (non) ricerca della verità sulla morte di sua madre. Massimo rimane orfano a 9 anni, quando la madre, già malata di cancro, muore improvvisamente l’ultimo giorno dell’anno. Per alcuni giorni il bambino non saprà nemmeno della morte della mamma, dopo gli sarà raccontata una storia poco credibile. Per anni il giornalista (oggi è vicedirettore de La Stampa) non accetterà l’abbandono materno e ignorerà i numerosi segnali che avrebbero potuto rivelargli la vera storia della morte materna. Solo dopo la pubblicazione del suo primo romanzo la verità verrà a galla. La verità, per quanto scomoda, riuscirà a dare pace al bambino ferito e a fargli vedere i genitori sotto una luce diversa.

Un viaggio toccante, intenso, nell’anima dell’autore e, per chi sa ascoltare, nella nostra; una lezione sulla difficile arte del perdono, che solo la verità può far nascere.

La prosa è semplice, pulita, curata. Si legge tutto d’un fiato.

Il lato oscuro dell’universo

domenica 9 dicembre 2012

Grazie a Mantellini è stato portato alla luce, sepolto nelle pieghe informatiche di YouTube, una lezione di astrofisica degna di essere vista:

Amedeo Balbi – Il lato oscuro dell’universo

Per tutti.

Amedeo Balbi invece lo seguite su Keplero.

L’indispensabile /25 – La tastiera circolare per tablet

venerdì 7 dicembre 2012

Per quanto mi riguarda dovrebbe essere vietato per legge scrivere senza una VERA tastiera.

La tastiera circolare per i tablet
Slice Keyboard è una tastiera virtuale decisamente innovativa che permette di scrivere sui touchscreen senza dover guardare i tasti.

(Poi mi adeguo anche io al mondo reale, ma senza tastiera circolare e senza tablet. Solo col furbofono. )

Poesia: l’inverno

venerdì 7 dicembre 2012

[Appena ha iniziato a nevicare l’ispirazione si è rivelata inarrestabile.]

L’inverno

Già lo sentimmo venire nel freddo di novembre e dalla sua brezza sottile.
Persino ora, nelle grandi aiuole davanti a casa, si sta pavoneggiando una nevicata unica e spettacolare. Tutti gli alberi sono coperti di neve e il suolo è ricoperto di neve morbida e soffice.
Tutto sembra immobile, ma non è affatto vero! Perché il vento non è immobile, la neve, i cespugli mossi dal vento, insomma niente è immobile, almeno del tutto immobile.
Ma io mi chiedo perché si dice che l’inverno, come l’autunno, sia una brutta stagione e soprattutto mi chiedo come si fa a dirlo. E’ così bello l’inverno, a me dà proprio un segno di pace e serenità, secondo me il mondo intero in inverno, e soprattutto il giorno di Natale, si riposano e tolgono di dosso quel lavoro. Tutti dicono anche che sia triste l’inverno, tranne il giorno di Natale. Ma anche questo, secondo me, non è vero. Ma anche perché, scusa, in inverno si possono fare tante cose che nelle altre stagioni non si possono fare, per esempio bere la cioccolata calda, oppure giocare a palle di neve o fare l’albero di Natale, che però sempre “secondo me” si può tenere anche a primavera o d’estate.

(C)2012 Lacomizietta, tutti i diritti riservati.

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mercoledì 5 dicembre 2012

Visto che Flavia Vento ha pubblicato un libro di poesie, io posso pubblicare qui le mie di quando ero giovane?

Aggiornamento: comincio ad avere troppe cose in comune con la Vento. (v. commenti) Mi devo preoccupare?