Archive for marzo 2013

La fine del mondo è vicina /12

domenica 31 marzo 2013

Corri in edicola!
E’ uscito “Francesco, Habemus Papam. L’Album della gioia.“, l’album di figurine più santo dell’anno!

(Chi crede che questa sia la prima volta, si sbaglia: indovinate chi è l’altro papa che si è meritato l’album? Esatto.)

La fine del mondo è vicina /11

sabato 30 marzo 2013

Penso che pregare faccia bene all’anima. E’ un dialogo con il proprio io spirituale. Non ho mai recitato rosari, ma forse vanno bene anche quelli per contattare il proprio dio interiore. Le vie dell’anima sono infinite.

Ma perché l’ovetto con la voce di GP2? O Dio, Signore dell’Universo, perché ci hai concesso tanta libertà? Forse per farti grasse risate alle spalle della nostra stupidità? Allora fai ridere anche me: fulminane qualcuno in mia presenza!

[libro] Voi sarete come dei

martedì 26 marzo 2013

Autore: Erich Fromm
Titolo: Voi sarete come dèi
Editore: Astrolabio Ubaldini (Collana di studi umanistici ‘Ulisse’)
Altro: 1978, ISBN: 9788834003909, p. 160, Religione, 11 €

Voto: 9/10

Fromm è stato uno psicanalista di formazione freudiana proveniente da una famiglia ebrea molto osservante. Non mi intendo di psicanalisi, ma credo si possa dire che Fromm abbia poi trovato una strada tutta sua nella psicoanalisi, mettendo l’accento su una natura umana universale e descrivibile scientificamente, e sull’influenza della società sull’individuo.

In questo saggio Fromm prende in esame l’Antico Testamento per ritrovarvi descritta, attraverso la figura di Dio, la nostra natura umana. Dio, come gli uomini, presenta nell’A.T. caratteristiche di gelosia, vendetta, ma anche di amore, giustizia e misericordia. Con Dio l’uomo può parlare da pari a pari, perché altri non è che il proprio alter ego. Dio, secondo Fromm, non è una realtà fisica o metafisica, ma l’espressione poetica della nostra umanità, di una nostra esperienza interiore. Una volta chiarito cosa rappresenta Dio, è possibile sganciarsi da esso ed esprimere un sentimento religioso anche senza credere in un essere altro (esperienza religiosa non teistica). La cosa stupefacente è che Fromm sostiene quest’ultima tesi citando molti passi dll’A.T. e molti studi rabbinici successivi, come se la morte di Dio, come la maggior parte di noi lo conosce, vi fosse già scritta e la sua rinascita non possa far altro che avvenire attraverso una nostra nuova consapevolezza (tempo messianico).

Dio siamo noi, la nostra libertà ci condanna a prendere decisioni, nessuno le può prendere al nostro posto, nessun Dio metafisico può, non esistono scorciatoie.

Spero, con queste poche righe, di avervi incuriosito. Fromm è molto bravo ad argomentare le sue tesi e lo fa in modo molto preciso. E’ un saggio che va letto senza preconcetti, ha un taglio psico-sociologico dichiarato e lascia spazio ad ogni credenza del lettore, perché di fatto la sua tesi le comprende tutte. Appartenere ad una chiesa, o una struttura religiosa, infatti, non preclude affatto all’esperienza umana che Fromm descrive come autentica. Storicamente è sempre stato così e forse lo sarà ancora per molto. Ma se coltiveremo la nostra ragione, il nostro amore, il nostro senso di giustizia e preserveremo la nostra libertà, Dio, qualunque cosa sia, sarà con noi.

Una piccola divagazione personale. Sposo totalmente le tesi di Fromm. Mi definirei un “religioso non teistico”, ma in pubblico è meglio dire che sono ateo o agnostico. Si fa prima.

Ho letto questo saggio da giovane, penso quando ero ancora al liceo. Penso che non solo l’A.T. supporti le tesi di Fromm. Penso che lo faccia anche il mondo fisico, con le sue leggi. Quanto più cerchiamo di imbrigliare i nostri pensieri (matematica) e il mondo fisico nelle nostre leggi, tanto più essi si ribellano. I vincoli fisici esistono, ma sono mutevoli, perché mutevole è la nostra conoscenza del mondo. La libertà che Dio ci ha dato nell’anima, ce l’ha data anche nel mondo là fuori. Se non avessi studiato fisica, penso avrei studiato teologia.

Buona lettura!

L’indispensabile /27

sabato 23 marzo 2013

Nulla di che. Volevo solo tenerne traccia:

In buca senza sbagliare un colpo grazie al laser

(Ero indeciso se metterlo nella categoria “fine del mondo”. Ma non è così grave.)

Tanka

giovedì 21 marzo 2013

Compagna persa
Smarrita hai la strada
Per quanto tersa

Amore mio di giada
Non so dove tu vada

(Per sapere cosa è un tanka, consultate wikipedia. Oggi è la giornata mondiale della poesia.)

La fine del mondo è vicina /10

martedì 19 marzo 2013

La fine del mondo non è vicina perché qualcuno ha avuto l’idea il primo di aprile.
La fine del mondo è vicina perché qualcuno ha pensato bene di farlo veramente:

IP over Piccions

Articolo 67

domenica 17 marzo 2013

Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato.
(Costituzione Italiana)

La prima parte dice che il Parlamento siamo noi. Se abbiamo eletto una manica di furfanti, quelli siamo noi. Se abbiamo eletto tutti premi Nobel, quelli siamo noi. Ogni singolo membro del Parlamento contribuisce al disegno completo della nostra Nazione.

La seconda parte dice che la libertà della persona è più importante dell’appartenenza politica del parlamentare. E’ più importante del suo programma politico. La libertà dei nostri rappresentanti è l’unico bene comune da preservare sempre. L’alternativa – i nostri padri costituenti lo avevano appreso sulla loro pelle – si chiama dittatura.

Un articolo de Il Post sul tema:

E cos’è il vincolo di mandato?
di F. Marinelli

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venerdì 15 marzo 2013

Dedicata a mio padre:

Tabelt vs carta

(via Attivissimo)

E comunque hanno copiato i610, le applicazioni di 610.

Domande esistenziali /7

mercoledì 13 marzo 2013

[Ieri mattina spiegavo a Lacomizietta il Conclave. Ho specificato che il nuovo Papa sarà eletto da 115 Cardinali. Tutti uomini anziani, più o meno come il Nonno G.]

Papi, ma perché non ci sono donne nel Conclave?

Domande esistenziali /6

mercoledì 13 marzo 2013

[Sabato mattina, appena alzata, Lacomizietta aveva tanta voglia di leggere. Arrivata in sala vede la Divina Commedia in giro e decide che deve leggere il canto I dell’Inferno. Lo legge. Lo legge bene, tranne le ultime terzine. L’ultima volta che le ho letto il canto deve essere stato qualche mese fa, forse questa estate. Poi lo vuole copiare. No, lo vuole scrivere senza copiare. Vuole scrivere il primo canto a memoria. Per fortuna si ferma alla prima terzina, che è ora di fare colazione. A tavola:]

Papi, a proposito, tu perché non credi in Dio? In cosa credi esattamente?