Archive for maggio 2013

[film] Il grande Gatsby

lunedì 20 maggio 2013

Titolo: Il Grande Gatsby (The Great Gatsby)
Regia: Baz Luhrmann
Soggetto: Francis Scott Fitzgerald
Sceneggiatura: Baz Luhrmann, Craig Pearce
Fotografia: Simon Duggan
Altro: Stati Uniti d’America, Australia, Anno 2013, 143 minuti
Genere: drammatico, romantico
Attori principali:
Leonardo DiCaprio: Jay Gatsby
Tobey Maguire: Nick Carraway
Carey Mulligan: Daisy Buchanan
Joel Edgerton: Tom Buchanan
Isla Fisher: Myrtle Wilson
Jason Clarke: George Wilson
Elizabeth Debicki: Jordan Baker

Voto personale: 7/10

Racconto, attraverso la voce narrante di Nick Carraway, aspirante scrittore, del sogno di un uomo, Gatsby. Sogno d’amore, sogno di riconquistare un amore giovanile, di fare sua Daisy Buchanan. Il film è drammatico, quindi non va a finire bene per il protagonista.

Sullo sfondo, la New York degli anni ’20, in piena espansione economica, e una borghesia ricca e opulenta, ma vuota moralmente. Gatsby, per il solo fatto di avere un sogno da realizzare e di crederci fermamente, viene visto da Nick come un grande uomo. In realtà Gatsby è un grande uomo perché è circondato da uomini vuoti, che vivono solo per preservare i propri privilegi e non hanno nessun senso morale; ma Gatsby è un uomo fragile: pensa, con la sua volontà e abilità, di continuare il suo amore da dove l’aveva interrotto, cinque anni prima, senza accorgersi che ciò non è possibile.

Ottima la fotografia, bravi gli attori, e un appunto alla colonna sonora: bella, ma improbabile, nel senso che la musica delle feste sembrava più una musica da discoteca odierna che musica da ballo degli anni ’20. A parte questo anacronismo, il film è gradevole e di grande effetto.

Matematica e psiche

lunedì 20 maggio 2013

Vista l’accoglienza del binomio matematica e fisco, entusiasmante quanto due dita negli occhi o come un’influenza intestinale, vi segnalo alcuni post scritti da Smariglia sul suo blog. Il tema è amore, saggezza, stupidità e dintorni. La cosa originale è che Smeriglia ha tentato una formalizzazione matematica di queste cose ed è riuscito a dispensare perle di saggezza. Il lavoro non è ancora finito. Inizia qui:

LA BUCA DELL’AMORE (0, 1 E 2)

(Si potesse trovare un modo per misurare le grandezze delle equazioni, la psicologia potrebbe fare balzi in avanti significativi. Un tentativo analogo fu compiuto da Asimov con la sua psicostoria. Purtroppo è ancora fantascienza.)

Problema di matematica fiscale

venerdì 17 maggio 2013

Per solutori più che abili.

Dati:
reddito complessivo: 10.000
Figlio n. 1 minore di 3 anni per 12 mesi, 100% a carico del genitore.
Figlio n. 2 minore di 3 anni per 1 mese, 100% a carico del genitore.
I figli non sono disabili.

Poi leggete le detrazioni spettanti per i figli a pagina 71.

Secondo voi quanto è la detrazione per i figli?

Può partecipare solo chi non ha mai fatto i conti di quante tasse deve pagare.

La fine del mondo è vicina /13

lunedì 13 maggio 2013

Oh Dio! Formatta i loro pc, tavolette e furbofoni, perché penso sappiano quello che fanno:

Un pannolino che cinguetta
Il bebè va cambiato quando arriva un nuovo tweet di avviso

Auto elettriche /2

venerdì 10 maggio 2013

Da ZeusNews:

Marchionne: produrre auto elettriche è masochismo
Considerati lo scarso successo e i costi elevati, per l’AD di FIAT e Chrysler non vale la pena produrre auto elettriche su larga scala.

L’auto elettrica da 5000 euro
Arriva dalla Germania un progetto di auto ecologica a basso costo.

Può darsi che Marchionne, sul lungo periodo, abbia ragione, ma visti i miliardi di euro che la casa automobilistica tedesca sua concorrente ha intenzione di investire nel settore auto, forse converrebbe tacere sul futuro delle auto elettriche.

Anobii

giovedì 9 maggio 2013

IlComizietto è lieto di annunciarvi che si è iscritto ad un socialcoso:

Anobii

Che poi altro non è che un modo per archiviare i propri libri, in versione 2.0, ovviamente.

In realtà sono iscritto da tanto, ma solo oggi ho sistemato un paio di cosette. Le recensioni dei libri appariranno anche lì, d’ora in poi. Spero nei prossimi giorni di continuare l’inserimento di altri titoli.

Per chi volesse regalarmi un libro c’è anche una lista dei desideri con tanto di priorità. Cosa che aggiornerò quanto prima.

Buona lettura!

20.000 euro al mese posson bastare…

giovedì 9 maggio 2013

Vi segnalo questo post, anche a seguito dei fatti di cronaca di oggi:

Quanto costa vivere a Roma?
di Uriel Fanelli

Dove si spiega molto chiaramente che lo stipendio da parlamentare serve tutto. O potrebbe servirne di meno se si cambiassero alcune cosette.

Filtraggio Troll

giovedì 9 maggio 2013

Come filtrare i troll in modo politicamente scorretto:

Blog-FU, lezione 1: Filtrare i cretini su un blog, HOWTO.
di Uriel Fanelli

Il mio metodo è invece quello di avere un numero molto basso di lettori. :-)

Una risposta

mercoledì 8 maggio 2013

Oggi sul blog Disambiguando di Giovanna Cosenza è apparso questo post:

Femminicidio in Italia: obiezioni e contro-obiezioni

Questa è la mia risposta:

Per quanto riguarda le obiezioni ne aggiungo due. La prima è più che altro una tesi, secondo me ben argomentata, che dice che l’attuale maschilismo della società italiana sia in realtà protettivo contro l’estrema violenza sulle donne: la morte. (Non su quella domestica o sociale, purtroppo.) La seconda è che i numeri sono talmente bassi (numericamente e percentualmente) che nessun intervento culturale/legislativo modificherà positivamente il fenomeno (mi ripeto: stiamo parlando della morte fisica della donna, non di altro). Mi riferisco alle ricerche di B. Schneier sul terrorismo e su altri eventi probabilisticamente remoti ma terrificanti.

Il Sig. Neuburg cambia i termini del problema, affermando che anche una sola donna uccisa è un problema. Non so come faccia a vivere pensando alle migliaia di morti giornaliere che avvengono per ogni genere di ingiustizia nel mondo. Quand’anche il problema fosse sentito, ha per caso risorse infinite da dedicare a numeri così piccoli? No, non ce le ha e quindi bisogna darsi una scala di priorità e il femminicidio, grazie a dio, non è una priorità reale, ma solo mediatica.

Detto questo il lavoro da fare è molto e meritevole di essere fatto: l’uguaglianza dei diritti, la valorizzazione delle differenze di genere, le pari opportunità nel lavoro e nella società, il rispetto delle persona, al di là del genere e delle preferenze sessuali; la violenza domestica quotidiana è una emergenza sostenuta dai numeri, purtroppo, ed è invisibile; gli stereotipi e le violenze nascoste nei messaggi mediatici. Sono tutti problemi che andrebbero portati alla luce e dibattuti, risolti dove possibile. Sono tutte cose su cui lavorare a prescindere da quante donne muoiono all’anno.

Concludo che io, come appartenente al genere maschile, non mi sento affatto “responsabile” della violenza degli altri appartenenti al genere maschile, come non mi sento responsabile di ogni ingiustizia del mondo. Come del resto nessuna donna si sentirà “responsabile” per gli abbandoni e infanticidi perpetrati da altre donne. Non esiste una responsabilità di genere e la responsabilità collettiva va bene nei libri di sociologia e di storia, non nella vita di tutti giorni. La spinta per muoverci non deve essere il senso di colpa, ma il senso di giustizia, l’amore e la ragione.

Ma chi l’avrebbe mai immaginato?

martedì 7 maggio 2013

Sembra che Windows 8 abbia dei problemi di utilizzabilità e che gli utenti si sentano costretti a cambiare il sistema operativo pur non essendone entusiasti. Pare che il problema numero uno sia la nuova interfaccia, Modern UI, ex Metro. (Quella cosa [censura] piena di piastrelle utilizzabili col ditino. Che se lo [censura] il [censura] ditino.) Ma chi l’avrebbe mai immaginato?

Da IlPost:

Microsoft cambia Windows 8
Come è fatto Windows Blue, l’aggiornamento che renderà il sistema operativo un po’ meno ambizioso, ma più utilizzabile

Da PuntoInformatico:

Windows 8, 100 milioni di licenze e la sfida di Blue
In sei mesi l’ultima release è alla pari con il sistema operativo precedente, Windows 7. Ma con l’aggiornamento in arrivo, e con nuovi form-factor per i PC, Microsoft spera di fare anche di meglio