Smalto per unghie

Parlare di cose che non si sanno è un vizio di famiglia, come i lettori più assidui sanno già e non solo da parte di padre. Quindi iniziamo.

Ci sono persone che, nel vestirsi, anche con un sacco di iuta, trovano sempre il modo per stare bene ed essere eleganti. LaComizietta, per esempio, è una di queste persone, ma lei è aiutata dalla sua bellezza naturale e poi io sono il papà e non faccio testo. Dicevo… queste persone hanno sempre idea di cosa mettere e come metterlo, gli abbinamenti di colore giusti, l’accessorio che risalta le qualità della persona e via dicendo. Io sono l’antitesi di queste persone. Io sono capace di andare in giro per tutta la giornata con la maglietta messa al contrario, non solo scambiando il davanti con il dietro, ma anche il dentro con il fuori. (E nessuno che mi dice nulla… ) Solo in tarda età l’ex moglie mi introdusse nel magico mondo della tonalità marrone, che altrimenti tutte le mie cose sarebbero nero-blu, al massimo azzurro. Non perché non mi piacciano altri colori ma perché non so come abbinarli assieme e allora semplifico. Per quanto riguarda gli accessori, solo il 18 maggio scorso la cognata mi costrinse a mettere la mia prima cravatta al suo (loro) matrimonio. Una camicia bianca è granitica certezza che sarà macchiata di sugo di pomodoro. Non è necessario che la indossi o che ci sia vicino il pomodoro, basta il pensiero di indossarla. Infatti ce l’ho e non ho mai pensato di metterla. E’ ancora bianca. Nel settore scarpe, se potessi, userei un solo paio di scarpe tutto l’anno. Per la capigliatura il taglio standard è 9 mm, ma solo perché così non mi devo pettinare. La barba è una seccatura e la taglio solo una volta alla settimana.

Non credo sia necessario aggiungere altro. Questo sono io. Può uno così parlare dello smalto per unghie delle donne?

Ora, lasciamo stare i miei gusti in fatto di smalti; dipendesse da me una donna dovrebbe avere solo due colori di smalto nella sua scatola dei trucchi: rosso e trasparente. La cosa è impossibile e infatti non sono una donna. Prima di tutto ci sono le sfumature e quindi c’è il rosso laser di mouse e il rosso sangue coagulato; il trasparente può essere coi luccichini o senza, rinforzante o iperdurevole. Poi ci sono i colori più classici, come il rosa pigiama e il bianco mi sposo e qui è solo questione di gusti e opportunità. Ma la moda femminile non si ferma davanti a nulla. Da qualche tempo noto l’uso comune di smalti che pensavo relegati solo alle feste di carnevale o a tema. Prima di tutto i colori modello evidenziatore, in altre parole fosforescenti, catarifrangenti. E quindi: giallo e verde evidenziatore, arancione operaio Anas. Poi esistono i colori dedicati all’edilizia: verde ringhiera (chiaro e scuro), celeste piscina, blu bagno pubblico. I colori metafisici: nero funebre, viola quaresima. I colori indefiniti: cacca di piccione, grigio smog invernale, grigio smog estivo, nero antracite, nero auto di lusso, nero auto in demolizione, marrone diarrea, marrone stitichezza, beige mocassino, beige latte e caffè, beige caffè e latte, giallo canarino morto. Ma solo un maschio può pensare al monocolore. Ci sono tecniche per fare la cappella Sistina su un’unghia. Si possono fare righe, ghirigori, piste ciclabili, fiori, stelle, elementi lampeggianti che nemmeno su un’autostrada di notte con i lavori in corso potete trovare. E poi: dieci dita, dieci colori diversi, non necessariamente intonati fra loro.

Una volta mi dissero che, nella moda femminile, scarpe e borsetta andavano abbinate con lo stesso colore. Allora io, ingenuamente, pensavo che lo smalto dovesse essere abbinato a qualcosa, al vestito, al trucco, alla borsetta, al colore dell’auto. (Abbiamo una 500 rosa nel parcheggio.) In effetti molte hanno lo smalto tonalità evidenziatore e le scarpe dello stesso colore. E basta. Tutto il resto è ordinario vestiario da ufficio, anonimo come una pubblicità elettorale del PD. Se lo scopo è farsi notare, ci sono riuscite. Ma il massimo dell’evidenza le donne l’ottengono con lo smalto che non ha nulla a che fare con tutto il resto che hanno addosso o affianco, auto compresa. Come il caso sopra esposto, ma senza scarpe dello stesso colore. Oppure: tutto blu e smalto giallo canarino morto. O anche: tutto tonalità marrone e smalto blu ringhiera.

E’ vero che frequento posti di lavoro in cui la moda, e ancor più le novità in fatto di moda, non si vivono nemmeno per errore e il mio vestiario sarebbe notato solo se venissi agghindato come una safety car, ma con i lampeggianti accesi. Voi lettori mi potreste testimoniare di uomini con cravatte disabbinate come gli smalti femminili; io  questi uomini sull’autobus non li vedo e invece le donne sì. Sicuramente guardo più le donne degli uomini e questo non aiuta la mia ricerca. O forse il genere maschile è più semplice. Forse tutto questo è sempre esistito e io sto invecchiando e infatti non avrei mai pensato di scrivere un post sugli smalti per unghie.

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3 Risposte to “Smalto per unghie”

  1. Smalto per unghie /2 | Ilcomizietto Says:

    […] fatto leggere a LaComizietta il mio post sullo smalto per unghie. (“Però, Papi, quanto sei discutoso! Bravo!“) e le ho chiesto come mai le donne […]

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  2. LaZiale Says:

    Ahahaah ahah! Aprì una sezione “moda”. Ti prego. :-)

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