Archive for novembre 2013

Auditel fai da te

sabato 30 novembre 2013

Da ZeusNews:

La Smart Tv di Lg denunciata per violazione della privacy
Invierebbe all’azienda dati con tutte le scelte dell’utente.

Ma è stato sicuramente un errore che si rimedia con un aggiornamento del firmware. Vorrei sapere quanti sono in grado di aggiornare il firmware del proprio tv o hanno mai pensato di farlo. Molti non sanno nemmeo di averlo un firmware nel televisore.

[blog] L’arte spiegata ai Truzzi

sabato 30 novembre 2013

Volevo segnalarvi:

L’arte spiegata ai Truzzi (nella loro lingua)
di Paola Guagliumi

dove in romanesco e in meno di quattro minuti potete farvi una cultura artistica su un opera a vostra scelta. (Per chi non sa leggere il romanesco c’è il Tubo.)

L’ingranaggio

venerdì 29 novembre 2013

Si possono contare sulle dita di una mano le volte che sono entrato in un fast food negli ultimi 10 anni. Però, da che mi ricordo, è sempre stato così:

L’ingranaggio
di Smeriglia su incomaemeglio

Indizi

venerdì 29 novembre 2013

Napolitano e Zanonato hanno dei piccolissimi indizi (Huffingtonpost.it):

Silvio Berlusconi: dopo la decadenza da senatore ora è a rischio il titolo di Cavaliere

Il socialino fighetto

giovedì 28 novembre 2013

Ieri ho perso due ore su quello che mfisk chiama il socialino fighetto, alias friendfeed.

Ho scoperto trattarsi di una grossa chat a cielo aperto dove, fra l’altro, sono molto attivi alcuni blogger che seguo e che mi seguono. Un mondo parallelo che finora mi ero sempre rifiutato di vedere.

Ho trovato i feed che ho letto molto divertenti, primo perché trattasi di puro cazzeggio, secondo perché i blogger che seguo scrivono bene e sono simpatici, almeno quando scrivono, non so di persona.

Ho scoperto che i blogger che seguo si ritrovano anche nella vita reale, cosa che già sospettavo, e che dimostra ancora una volta che l’internette non è necessariamente una dimensione parallela della nostra vita. (Sì, ok, questo lo sapevo già.)

Ho scoperto che molte persone raccontano urbi et orbi anche cose molto intime come malattie, amori, lavoro, delusioni e pubblicano foto di figli, amici, mogli ed ex mogli e mariti e per molti di loro non è difficile trovare nome, cognome e città. Manca solo indirizzo e numero di telefono. Che lo faccio anche io, però gli altri di più. (Già lo sapevo che avveniva con facebook, però fa sempre una certa impressione vederlo.)

Ho scoperto e imparato (parte del)lo slang del socialino fighetto, che ogni chat ha il suo.

Ho scoperto che il tag #iwasso in italiano verrebbe #erocosì e che quindi la discussione verte su una cosa passata e trapassata. Ma ho impiegato ben due ore a capirlo.

Ho scoperto che ancora non sono pronto per andare a visitare twitter.

[libro] Preludio alla Fondazione

sabato 23 novembre 2013

Autore: Isaac Asimov
Titolo: Preludio alla fondazione (Prelude to Foundation)
Editore: Mondadori
Altro: edizione 1989, ISBN 8804324503, p. 410, Traduzione di Piero Anselmi

Voto: 10/10

I romanzi di Asimov sono per me come il primo bacio, il primo amore. Sono belli nonostante tutto.

Rimasi folgorato dalle sue opere che avevo 13 anni, iniziai proprio con il Ciclo della Fondazione, Cronache della Galassia (Prima fondazione) che presi per caso in biblioteca. Da allora ogni cosa che sa di fantascienza di Asimov è passata per le mie mani ad eccezione di un romanzo, che non so per quale motivo, non ha mai preso piede: Viaggio allucinante.

Ma veniamo a noi.

Il romanzo si ambienta in un lontanissimo e imprecisato futuro, siamo nei dintorni del 12.000 dell’Era Galattica. Da 12.000 anni l’uomo ha colonizzato l’intera galassia. Non ci sono altre specie intelligenti nella Galassia e l’Impero Galattico, col suo imperatore, governa tutti i mondi conosciuti. Ma l’impero è in declino, la scienza e la tecnica che hanno permesso di colonizzare i mondi conosciuti non trainano più le culture e le società della galassia. I particolarismi dei vari settori predominano sul bene dell’Impero, la lotta per la conquista del potere imperiale è sempre dietro l’angolo, le spinte scissioniste si fanno sempre più forti. Hari Seldon, un anonimo matematico di Helicon, un mondo periferico, ipotizza lo sviluppo di una nuova disciplina, la psicostoria, capace di dare agli studiosi indicazioni sul comportamento della società imperiale. Con questa disciplina, se sviluppata, si potrebbero avere indicazioni su come fermare il declino imperiale e su come invertirlo. Seldon ne parla in un convegno di matematica su Trantor, il pianeta capitale dell’Impero, ed Eto Demerzel, il primo ministro dell’Imperatore Cleon I, rimane subito colpito dalla sua relazione. Non è l’unico. Molte persone potenti hanno avuto notizia di questa nuova scienza e immaginano di utilizzarla per scopi più o meno nobili. Inoltre Seldon ha solo dimostrato che una simile scienza sarebbe possibile, ma non ha in mano nulla. La psicostoria è tutta da inventare. Riuscirà il nostro eroe a salvarsi dai vari poteri dell’impero? Riuscirà il nostro eroe a iniziare lo sviluppo della psicostoria? Chi è veramente Eto Demerzel? Che diavolo è la Fondazione?

Il romanzo si inserisce in un’opera iniziata negli anni ’50, il Ciclo della Fondazione. E’ un prequel, e fa da trait d’union fra il Ciclo dei Robot e il Ciclo della Fondazione, dando vita ad una vastissima e lunghissima descrizione della nostra storia futura.

L’assenza di specie aliene è dovuta all’editore degli anni ’50, che non le voleva nelle opere da lui pubblicate e Asimov ammise di aver preso spunto, per questo ciclo, dalla storia dell’Impero Romano.

La prosa è essenziale, i fatti si susseguono serrati e si arriva alla fine alla velocità della luce. Unico difetto che ammetterei oggi, con la vecchiaia, sono i dialoghi a volte un po’ troppo “razionali” se mi passate il termine. Altri autori avrebbero fatto parlare il narratore per la descrizione delle situazioni, Asimov lascia parlare i protagonisti.

Buona lettura!

Il bosone di Higgs /4

sabato 23 novembre 2013

Bene, ce l’ho fatta. La conferenza era alle 21, io sono arrivato alle 20. Sto parlando della conferenza La storia del bosone di Higgs: dall’ipotesi teorica all’evidenza sperimentale di Marcello Fanti al Planetario di Milano, quella che persi giovedì 7.

Ebbene, anche oggi tutto esaurito con persone fuori. Anche oggi platea molto eterogenea, persino bambini e giovanissima vestita alla Cindy Lauper anni 80.

Argomento difficile e molto ostico, perché le particelle e le sue interazioni nel modello standard non sono proprio facili da spiegare, eppure una rapida carrellata il relatore è riuscita a farcela.

Non entro nei dettagli della conferenza anche perché presto avrete la registrazione audio e le slide pubblicate qui.

Alcune curiosità:

  • il bosone di Higgs non è stato “visto” direttamente, ma indirettamente dai suoi effetti durante gli esperimenti.
  • L’LHC ripartirà nel 2015 raddoppiando la sua potenza (14 TeV).
  • L’LHC costa 1 €/anno a persona, tenendo conto dei paesi che ci collaborano (circa 40)
  • Per ora del bosone di Higgs non ci facciamo nulla, nella vita di tutti i giorni. Però anche della relatività di Einstein non si sapeva che farsene nel 1915. Ora, senza di essa, non avremmo il GPS nei furbofoni. Forse fra 100 anni potremmo avere la gravità artificiale nelle stazioni orbitanti! Wow!
  • Il pubblico era attentissimo: a fine conferenza le domande erano tutte molto pertinenti e una è andata anche a commentare le formule proiettate! E no, i buchi neri che inghiottiranno la Terra per gli esperimenti dell’LHC non ci saranno. State tranquilli.
  • La prossima frontiera è capire qualcosa del 96% dell’Universo: materia ed energia oscura.
  • I nativi digitali

    venerdì 22 novembre 2013

    Visti da Paolo Attivissimo:

    Per favore, non chiamateli nativi digitali
    Una ricerca della Bicocca smonta il mito della competenza informatica giovanile. Poiché i ragazzi usano dispositivi che si connettono in modo trasparente, invisibile, non percepiscono Internet come un’infrastruttura di base. Stanno crescendo in un mondo nel quale non solo non sanno, ma non possono smontare, smanettare, sperimentare. Tutto questo non crea nativi digitali. Polli di batteria, piuttosto
    di Paolo Attivissimo

    (via plus1gmt)

    La fisica di Star Trek

    venerdì 22 novembre 2013

    Al Planetario di Milano, ieri sera, c’è stata una conferenza sul tema in oggetto. Ero lì alle 19.30 e la conferenza iniziava alle 21.00. Ce l’ho fatta ad entrare!

    Cosa dire?

    Alle 21 la sala era piena e c’era ancora gente fuori. Il relatore ha detto che si replicherà venerdì 29. Controllate il sito per conferma.
    Tanti ragazzi, anche giovanissimi con la faccia da schiaffi tipica dell’adolescenza, tante donne, ma in realtà la platea era molto eterogenea: anziani, extracomunitari, ricchi e poveri. Insomma, il tema appassiona tutti.

    Il prezzo: solo 3 euro. I minori di 18 anni e gli over 60 1,50 euro. Troppo basso, veramente. Con 3 euro non si compra nemmeno un panino in quella zona.

    Cosa si è avverato di Star Trek in questi anni? Una cosa che nel 1966 non era affatto scontata, anzi era decisamente inconcepibile. Con il capitano Kirk c’erano russi, giapponesi, e persino una donna di colore in plancia e un alieno: tutti insieme nella stessa astronave. All’epoca era una mezza rivoluzione. Oggi nella ISS mancano solo gli alieni, per il semplice fatto che non li abbiamo ancora trovati.

    Io aspetto con impazienza il teletrasporto.

    Per la replica siate lì almeno un’ora prima.

    Idiosincrasie /10

    venerdì 22 novembre 2013

    La cravatta. Mai messa in vita mia. No, non è vero. L’ho messa una volta al matrimonio di mio fratello su pressione della di lui sposa. Un attimo di debolezza e ho ceduto. La vecchiaia…

    La buona notizia è che, forse, l’accessorio non gode più del favore della moda. Speriamo sia una tendenza a senso unico.

    Da LaStampa:

    L’era della cravatta finisce dopo 400 anni
    L’accessorio più inutile,scomodo e duraturo è in crisi. Chiudono i negozi, i giovani la ignorano: ci mancherà.
    di Vittorio Sabadin

    Un plurale che non mi riguarda.