La Divina Commedia /2

Ho creato un mostro. Abbiamo (la Mami e la NonnaM) creato un mostro. Lacomizietta è diventata, possiamo dire ufficialmente, un’appassionata della Divina Commedia, o Comedia, per essere precisi. Sa il primo canto a memoria, con ancora qualche sbavatura, ma a memoria. La cosa mi infastidisce, perché io a memoria neanche il titolo mi ricordo, figuriamoci un canto. Dovrò mettermi lì e imparare qualche verso anche io, anche perché Lacomizietta mi sprona: “Dai, Papi, non è difficile!

Tutto iniziò nell’aprile del 2009, quando Repubblica pubblicò l’opera dantesca in tre corposi tomi. Visto che la Mami sapeva (e sa) qualche canto a memoria, mi dissi: la leggerò tutta. Per leggere la prima cantica impiegai tre anni. Il Purgatorio l’ho iniziato l’anno scorso, ma attualmente è fermo.

Lacomizietta, ovviamente, se vede che il Papi fa qualcosa di difficile vuole sapere tutto, soprattutto se il Papi è reticente o cerca di svicolare. Ma può un Papi fermare il mare? No. Allora iniziai a leggergliela, forse era il 2010. Fu amore al primo ascolto.

Figlia: Leggimi quello che stai leggendo tu.
Papi: Prima ti spiego qualcosa…
F: No, prima leggi poi forse spieghi.
P: Ma non si capisce nulla, se non spiego!
F: Leggi. Leggi. Leggi. Leggi.
P: Ho capito! “Nel mezzo del cammin di nostra vita…”

E poi domande. Su Dio, l’anima, l’aldilà, i peccati, le punizioni. Teologia moderna e antica. Ovviamente il primo canto ha preso piede. L’abbiamo riletto in questi anni non so quante volte. E infatti ora lo sa a memoria. Lei.

E poi le tavole di Gustav Doré, perché nell’edizione di Repubblica ci sono le tavole di Doré. Affascinanti da morire! Con davanti un’immagine a caso Lacomizietta mi interroga: “Chi è questo? Dove sono? Che peccato sconta? Perché è così?” Neanche all’esame di letteratura all’università, immagino sia così. Io ovviamente non ricordo tutto. Anzi, quasi nulla. Devo rileggere, rivedere, ma la gioventù è impaziente. “Ma Papi! Avevi detto che l’avevi letto questo pezzo! E non ti ricordi nulla?!” Piove biasimo su un Papi smemorato, che pensava di leggere la Divina per diletto.

Non mi va meglio per le tavole del Paradiso. “Non l’ho letto il Paradiso, quindi non so nulla.” Biasimo inespresso. “Cosa aspetta a leggerlo?” ha scritto in volto.

Ma non finisce qui, perché se Lacomizietta è entusiasta di qualcosa lo deve far sapere urbi et orbi. L’anno scorso al mare mi è toccato leggere metà del primo canto alle sue amiche in spiaggia. I bambini non si fanno remore a farti domande imbarazzanti: “Tu credi in Dio?” “Ma l’anima esiste?” Cosa dire alle giovani menti conosciute per caso in spiaggia? Poi per fortuna il mare ha preso il sopravvento. (Quest’anno mi sono salvato perché ho portato i fumetti di Calvin & Hobbes e quindi le sue amiche si sono sciroppati quelli, recitati, non letti, da Sua Grazia, ovviamente. Sa a memoria anche quelli, ormai.)

E veniamo ai giorni nostri. Lunedì scorso ha voluto portare l’Inferno a scuola.

Papi: Ma che ci fai a scuola?!
Figlia: Lo voglio leggere nell’intervallo alle mie amiche.
Papi che vuole prevenire delusioni: Ma non aspettarti che vogliano sentire una cosa simile, non piace a tutti questo genere di poesia…
Figlia: Non ti preoccupare, Papi. Questo è un problema mio.
P: Riportami il volume e non perderlo che altrimenti divento cattivo. Ok?
F: Va bene, starò attenta.

Com’è andata? Non so come il libro è finito in mano alla Maestra. E non so perché la Maestra ha letto il primo canto. Forse per semplificare la comprensione ai bambini, forse perché leggere la Divina Commedia non è facile, forse chissà perché, la Maestra non è stata fedelissima al testo e Lacomizietta non le ha perdonato nessuna variazione. La Maestra, abbiamo saputo, si è completamente zerbinata per questo interesse de Lacomizietta.

Papi: Ma i bambini? Come hanno preso la cosa i bambini?
Figlia: Le bambine hanno ascoltato ed erano interessate. I maschi… un po’ meno. Facevano la faccia da adolescenti, un poco annoiata… Ma lo fanno per qualsiasi cosa, quindi direi che non era colpa della poesia.
P: Dici?
F: Sì, Papi, è così.

Come Papi, ovviamente, sono molto contento di questa sua passione. Ho solo un poco di preoccupazione per la precocità della cosa. Quali saranno le conseguenze? Saranno solo positive? Ma vedo che sono problemi solo miei, perché Lacomizietta va bella serena per la sua strada.

Tag: , ,

Il tuo comizio:

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: