I nativi digitali

Visti da Paolo Attivissimo:

Per favore, non chiamateli nativi digitali
Una ricerca della Bicocca smonta il mito della competenza informatica giovanile. Poiché i ragazzi usano dispositivi che si connettono in modo trasparente, invisibile, non percepiscono Internet come un’infrastruttura di base. Stanno crescendo in un mondo nel quale non solo non sanno, ma non possono smontare, smanettare, sperimentare. Tutto questo non crea nativi digitali. Polli di batteria, piuttosto
di Paolo Attivissimo

(via plus1gmt)

Tag: , ,

2 Risposte to “I nativi digitali”

  1. eDue Says:

    Trombonismo senile.

    Sono proprio nativi digitali, perché non devono usare il saldatore per controllare la posta. Danno per scontate cose che noi abbiamo voluto (ripeto, voluto, non dovuto) imparare a tutti i costi, scalando curve di apprendimento verticali, con tutto il corredo di rocciatore che oggi fa sentire i vecchi come saggi.

    E, per la cronaca, così come quasi tutta la nostra generazione s’è disinteressata di informatica (il che ha dato da mangiare a noi pochi che invece ce ne siano interessati), cose come Arduino noi le sognavamo la notte.

    E poi, ancora, oggi si può smontare e modificare tutto, a condizione di saperlo fare. Conosco persone che guidano perfettamente e non sanno cos’è lo spinterogeno.

    La nostra generazione sarebbe dunque stata risparmiata dalla natura della sua percentuale fisiologica di coglioni solo perché ha dovuto usare il terminale per vedere cosa c’è in una directory?

    E il tredicenne che tiene corsi sullo sviluppo di robotica casalinga cos’è un pollo di batteria?

    Cazzate.
    Nessuno si rassegna ad invecchiare finendo tra i rincoglioniti, preferendo ogni generazione dire “ai miei tempi”; citando Bau “passiamo metà della vita e deridere ciò in cui altri credono e l’altra metà ad essere derisi per ciò in cui crediamo”.

    E, per la cronaca, mio padre adorava il frigorifero, essendo cresciuto con le ghiacciaie ed il relativo venditore col carretto che veniva tutti i giorni con la barra di ghiaccio, e chiedeva il pizzo per i festivi minacciando di non passare, mandando in malora il poco che c’era dentro, ovvero tutto quel che c’era in casa.
    Per me “elettrodomestico” è parte del panorama ed ho avuto molto più tempo per fare altro, a partire dal fatto che non mi sogno nemmeno di sbiancare i panni con tinozza e cenere di camino.

    E no, non mi sarebbe piaciuto mettere in moto l’Alfetta con la manovella.

    * * *

    Attivissimo non è nuovo a sparate simili:

    http://edue.wordpress.com/2012/01/09/e-un-problema-di-usabilita/

    Mi piace

    • ilcomizietto Says:

      Sì, ricordo che ne parlammo ai tempi.

      Di nuovo: qui forse il centro del problema è che, giustamente, Attivissimo si è stufato di vedersi presentare “nativi digitali” per i quali “internet” è l’icona di YouTube sul furbofono.

      Se poi, come accade al mio collega supplente di informatica in un ITIS a indirizzo informatico, queste risposte vengono da chi presto dovrà sapere cosa c’è sotto il cofano del loro pc, lo sconforto viaggia veloce.

      Sopportaci. :-)

      Mi piace

Il tuo comizio:

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: