Sparental Scontrol

Se non ti funziona il filtro che hai dentro la tua scatola cranica, non c’è nessuna speranza di filtraggio. Oltretutto ciò che è vietato e nascosto ci incuriosisce molto di più di ciò che è accessibile e palese; dai quattro anni in poi lo sanno tutti. Ma niente, c’è sempre qualcuno che ha soldi da buttare via (PuntoInformatico):

UK, tutto il sesso è pornografia
Il parental control di stato adottato dai provider britannici permette ai netizen di sbirciare la pornografia ma taglia fuori dalla rete siti di informazione. Non c’è rimedio ai falsi positivi

Aggiornamento:
Ho ritrovato tre link interessanti sul tema. Magari li ho già anche pubblicati, ma ricordare fa sempre bene:

Il crack dei filtri imbarazza l’Australia
Un teenager smanettone fa a pezzi i filtri antiporno voluti e sponsorizzati dal Governo locale, che difende il progetto e annuncia nuove release del software. Ma è difficile bloccare il pornoweb.

Australia, un 16enne detta l’agenda tecnologica
Prima fa fuori i filtri governativi antiporno. Poi diventa testimonial della campagna elettorale. E trova anche il tempo per andare a scuola. Succede laggiù, tra i canguri.

Australia, il flop dei filtri antiporno è clamoroso
Il progetto per evitare l’esposizione ai contenuti pornografici online è costato l’equivalente di 52 milioni di euro. Soldi buttati al vento. Ma il Governo non cambia idea: quella è la strada.

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