Editoria litronica

Ammetto di essere ancora molto legato al modo di scrivere, o dovrei dire leggere, cartaceo: lineare, da A a B. Ma poi non è vero. Solo per quanto riguarda la narrativa, che in rete è da tempo che leggo saltando di palo in frasca fra i link del web.

Ma insomma, a chi importa come leggo io? Invece c’è chi pensa al futuro. Fabrizio Venerdandi si è dato all’editoria elettronica e si sta spremendo le meningi (non è il solo, ok) per fare cose originali con un senso. È interessante una sua intervista rilasciata per electronicliteraturereview:

Intervista con Fabrizio Venerandi

Due le idee che trovo fondamentali:

Domnanda: […] Come si può prevenire il rischio di perdere i dati di un’opera di e-literature?
Risposta: Intanto dando alla letteratura elettronica la dignità artistica e culturale che ancora oggi non ha. […]

[…] L’utilizzo di formati aperti con specifiche pubbliche, aiuta sicuramente la longevità dei testi naturalmente digitali. […]

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