Archive for maggio 2014

Badilate di Cultura

venerdì 30 maggio 2014

Segnalo che Galatea, alias Mariangela Vaglio, ha raccolto in fogli di carta le Badilate di Cultura che ci ha dato sul groppone in questi anni sul suo blog.

Ne ha aggiunte di nuove, ovviamente.

Ilcomizietto Attivissimo

venerdì 30 maggio 2014

Immagino che l’intersezione lettore de IlComizietto / lettore di Attivissimo che va alla Cena dei Disinformati del 5 luglio a Milano sia un insieme con un solo elemento: io. Se dovessi sbagliarmi, ci vediamo là.

TrueCrypt

venerdì 30 maggio 2014

Prima di andare in letargo, avviso l’unico lettore che usa TrueCrypt di non fare nulla alla sua installazione.

È successo che ieri ho visitato la pagina della fondazione che rilascia il software e mi sono trovato in bella vista il consiglio di migrare a BitLocker. Per aiutarmi nel passaggio mi condigliavano di scaricare una fantomatica versione 7.2 del software. (L’ultima, di più di due anni fa, è la 7.1a.)

La cosa è stranissima. Per i non addetti è come se i produttori di Brunello di Montalcino annunciassero la chiusura della produzione e vi consigliassero di bere il tavernello e come incoraggiamento vi regalassero la loro ultima bottiglia (che pare buona).

Molti si sono scatenati in fantasiose ipotesi, ma per ora supportate dal nulla. State sintonizzati su Schneier per le ultime notizie. Per il resto non toccate la vostra installazione di TrueCrypt e non mettete la versione 7.2 proposta. Aspettiamo.

Aggiornamento 30/05/2014:

Alcuni articoli in italiano:

Da PuntoInformatico:
TrueCrypt, messaggi indecifrabili dagli sviluppatori
Uno dei tool di sicurezza più popolari cessa lo sviluppo e il sito ufficiale accoglie gli utenti con allarmanti messaggi di (in)sicurezza. Defacement, trovata pubblicitaria o minacce legali sono le spiegazioni più accreditate
di A. Maruccia

Da Paolo Attivissimo:
Misteriosa chiusura di Truecrypt: “è insicuro”, dice il suo sito

Aggiornamento 07/04/2015:
TrueCrypt era sicuro (e sembra esserlo ancora). Il testimone pare sia stato preso da VeraCrypt.

Da PuntoInformatico:

TrueCrypt, concluso l’auditing
Risultati sostanzialmente positivi per la revisione del codice di TrueCrypt, software per la cifratura delle unità di storage la cui scomparsa continua a essere avvolta dal mistero. Per lo meno, le tanto temute backdoor NSA non ci sono

Attenscion plis

giovedì 29 maggio 2014

Comunico ai miei 21 lettori che nel mese di giugno il blog andrà in letargo. (Anche la lettura delle mail non sarà garantita.) I commenti saranno messi tutti in moderazione e saranno sbloccati a luglio.

Pace e Bene

La fine del mondo è vicina /26

mercoledì 28 maggio 2014

Io ogni sera dormo su un capitale e non lo sapevo (dalla colonna fuffa di Repubblica.it):

All’asta il letto di Emin: può valere un milione e mezzo di euro

Aggiornamento 26/04/2015:

Da ilPost:

La storia di un letto disfatto
Lenzuola accartocciate, polaroid di una storia finita, bottiglie vuote e mozziconi di sigaretta: “My bed”, l’opera d’arte di Tracey Emin, torna alla Tate Britain dopo 15 anni

Domande esistenziali /14

mercoledì 28 maggio 2014

La mia collega 365giornisenzauomini (collega nel senso di blogger, non nel senso che lavoriamo assieme) mi pone una domanda esistenziale:

Quanto conta il sesso in una relazione?

Il mio spirito bastian contrario mi farebbe dire “nulla” solo perché lei ha detto “tanto”. Però la domanda è importante e ritorno serio noioso.

Devo ammettere che la risposta che darò oggi non è uguale a quella che avrei dato di anni fa. Anni fa avrei detto anch’io “tanto” e morta lì. Avrei detto anche “conta la qualità” per darmi un tono. Ma oggi no, quelle risposte non mi appartengono più. Puoi fare sesso anche tutti i giorni con il tuo partner, ma questo non ti permette di dire che la relazione va a gonfie vele. E anche la cosiddetta qualità (mi fa godere tantissimo!) conta poco se manca altro.

In realtà il tema mi interessa eccome e ho già trovato parte delle mie riposte nel febbraio 2013.

In pratica, più della quantità degli amplessi, conta il mantenimento del desiderio. Se si mantiene quello si possono stare mesi senza avere un rapporto fisico con il proprio amore. Il mantenimento del desiderio è una cosa molto delicata, personale, fatta di molti equilibri, sogni e desideri e deve contenere anche un elemento che nelle cose d’amore viene sempre esclusa: la volontà. E la volontà non può esserci da una parte sola.

Letture consigliate:
[libro] Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere
[libro] L’albergo delle donne tristi
[libro] La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo
[libro] Straniero in terra straniera

E se qualcuno avrà dei dubbi su alcuni titoli, sarò pronto ad arrampicate sugli specchi! :-)

Post europee

lunedì 26 maggio 2014

Dopo anni a prendere le misure con la ragione per scegliere il più bello o il meno peggio dei partiti, dopo anni di delusioni raccolte, passando da Rutelli al PD, dal M5S a Per il Bene Comune, che quest’anno voleva uscire dall’Euro e manco s’è presentato, dopo aver tentato una qualche visibilità nella scheda nulla, spesso nemmeno inserita nelle statistiche giornalistiche, dicevo, quest’anno ho dedicato cinque minuti cinque alla scelta del partito. Di sinistra, se ci fosse una sinistra dignitosa da votare, ho visto nella Casa Pagina (Home Page) della lista Tsipras che Rodotà l’appoggiava; Rodotà mi sembra persona degna; ho votato Tsipras con la più giovane donna come preferenza, come facevo quando ero giovane.

Lo Tsiprasino de noantri s’è portato a casa i suoi tre seggi, che, vista la visibilità mediatica prossima allo zero, mi sembra un ottimo risultato. Che dicano qualcosa di sinistra, almeno in Europa.

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Non so se per fortuna sfacciata o perché il mio calcolo avesse senso, ma la mia previsione dell’affluenza si è rivelata ragionevole. Lo so, non ve lo avevo detto, ma, sempre a occhio, ci avevo messo davanti un ±2% e quindi mi ritengo soddisfatto. Ci riproverò, sempre che eDue non si voglia spellare le dita.

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Nessuno sembra occuparsi di 21,7 milioni di italiani che sono restati a casa e di 1,5 milioni di italiani (5,3% dei votanti) che si sono scomodati per annullare la propria scheda. Sono 23,2 milioni di italiani, il 45,7% degli aventi diritto al voto, che non sono rappresentati da nessuna forza politica. A me questa cosa colpisce molto e mi lascia un po’ di inquietudine.

[libro] Posta letteraria

domenica 25 maggio 2014

Autrice: Wisława Szymborska
Titolo: Posta letteraria – Ossia come diventare (o non diventare) scrittore. (Poczta literacka)
Editore: Scheiwiller
Altro: ISBN 9788876443305, p. 96, I ed. italiana 2002, premessa e traduzione di Pietro Marchesani

Voto: 10/10

L’agevole libercolo è la raccolta delle risposte che la Nostra diede dal 1960 al 1968 ad aspiranti poeti e scrittori. Ai tempi la Szymborska collaborava con la rivista letteraria Życie Literackie (Vita letteraria) scrivendo recensioni di libri (bellissime anche quelle) quando nacque la rubrica Posta letteraria. In realtà a rispondere ai polacchi aspiranti scrittori c’era anche Włodzimierz Maciag, collega della Szymborska, ma, avendo avuto meno fortuna letteraria, il libricino contiene solo le indicazioni della Premio Nobel.

Tenete presente che all’epoca non c’era il print on demand, il self publishing e nemmeno Yahoo Answer. (Non so se e come era possibile l’editoria a pagamento nel regime.) Quindi al povero polacco scribacchino non restava che chiedere lumi a chi ne sapeva più di lui. I bei tempi andati… E soprattutto, chi avrebbe mai immaginato di chiedere ad una futura Premio Nobel?

Con ironia sottile, senza mai scivolare nel sarcasmo, i consigli dispensati sono gli stessi dispensati oggi da persone molto meno famose. La letteratura, nei suoi tratti fondamentali, è cambiata ben poco in questi ultimi cinquanta anni: scrivere in modo grammaticalmente corretto e leggibile; suscitare interesse nel lettore; esercitarsi tanto; lasciare stare se non si è portati. Però sentirselo dire da lei deve essere stato tutta un’altra cosa!

Nota per chi volesse leggere il libro. È fuori catalogo. Lo stesso testo è contenuto in Opere, di Adelphi. Oppure recatevi nelle migliori biblioteche.

[libro] Le vacanze di Berù

domenica 25 maggio 2014

Autore: Sanantonio (alias di Frédéric Dard)
Titolo: Le vacanze di Berù (Les vacances di Bérurier)
Editore: Mondadori
Altro: p. 348, I ed. orig. 1969, I ed. italiana 1978, traduzione di Bruno Just Lazzari, volume a cura di Gianni Rizzoni

Voto: 10/10 (Ormai l’avete capito. Ci sono autori che hanno il massimo dei voti anche se scrivono la lista della spesa.)

Le menti più illuminate sanno che la letteratura di evasione è molto importante per il mercato librario e per la cultura in generale. Per questo non la si può lasciare nelle mani del primo Volo che passa.

Dard ha dato il suo contributo in Francia dal 1949 al 2001 con 175 romanzi della serie Sanantonio. In Italia, di questi 175, ne sono arrivati un centinaio, pubblicati da Arnoldo Mondadori fra il 1970 e il 1978, poi pubblicati da Erre e Rosa & Nero fino ai primi anni ’80 e, in tempi recenti, da Le Lettere e Edizioni E/O.

Ma di che tratta questa serie Sanantonio? I romanzi appartengono di diritto al filone giallo, ma la caratterizzazione dei personaggi fa pensare ai fumetti e la prosa al genere umoristico, tanto che la giallitudine a volte lascia a desiderare, specie nei finali; per il resto si è sempre ai massimi livelli.

I personaggi principali sono fissi:
Il Commissario della Polizia Parigina Sanantonio, single di ferro, vive con sua madre Felicie che adora, atletico, tombeur de femmes e sempre capace di uscire dalle situazioni difficili tanto che 007 appare un dilettante.
L’ispettore Bérurier, grasso, sempre sporco, impacciato, forzuto, ignorante come pochi, intento sempre a mangiare e a bere. Bérurier è l’aiutante di Sanantonio, quello che nei romanzi ha le intuizioni di buon senso e che crea le situazioni più esilaranti.
L’ispettore Pinaud, perennemente vecchio, malfermo e lamentoso. Gran bevitore, è capace di intuizioni risolutive e di capacità investigative inaspettate.
Il Vecchio, capo di Sanantonio. Rappresenta il Potere. Ha agganci a tutti i livelli, stacanovista, sempre impeccabile fino a quando non si lascia andare (raramente!).
Attorno a questi personaggi ne ruotano molti altri, sempre molto ben definiti.

La trama segue sempre lo stesso canovaccio: il Mistero di solito al limite dell’incredibile, prime indagini, prima conquista femminile di Sanantonio, gli eventi precipitano e Sanantonio è messo ko, Sanantonio ne viene fuori, soluzione del giallo. Le varianti si basano sul numero di conquiste femminili di Sanà.

I romanzi sono tutti raccontati in prima persona da Sanantonio, gli eventi si susseguono a ritmo incalzante, le situazioni assurde ed esilaranti si alternano con l’azione e alcune considerazioni di filosofia spicciola, senza nessun riguardo per il politicamente corretto.

Detto questo voi mi chiederete: letto uno, perché leggerne 175? Perché per alcuni questo tipo di scrittura diventa come una droga. Io iniziai alla fine degli anni ’80, con la prima dose rifilatami da una compagna di classe, e ancora non ho completato la serie, ma trovare qualcosa di nuovo, oggi, è molto difficile.

Quasi tutte le traduzioni della serie sono di Bruno Just Lazzari e, tenendo conto che il francese di riferimento è l’argot parigino, bisogna dire che Lazzari è stato un maestro nel replicare i giochi di parole e le sgrammaticature dei vari personaggi.

Buona lettura!

Affluenza elettorale – previsioni

sabato 24 maggio 2014

Faccio una previsione sull’affluenza di domani. Prendo come spunto questo mio post, che puntualmente, all’avvicinarsi delle votazioni, mi porta fra i protagonisti (cof! cof!) della blogopalla. (In 7 anni e due mesi ha raccolto 42560 visualizzazioni.)

Fra maggio e giugno del 2009 il post raccolse 1110 visualizzazioni. Fra aprile e oggi ha raccolto 1006 visualizzazioni. Ipotizzando che chi arriva al post di cui sopra è perché cerca l’argomento e non perché mi conosce (invarianza dai miei lettori), facendo finta che il periodo del 2009 sia lo stesso del 2014 (ma non è vero, a giugno 2009 si votò il 6 e il 7 giugno) e ipotizzando che la pagina viene tanto più visitata quanto più interessa la votazione, faccio questo conto:

affluenza2014/affluenza2009=visite2014/visite2009

Viene fuori che l’affluenza dovrebbe oscillare attorno al 59%, in calo rispetto al 65% del 2009. La cosa è in sintonia con la campagna elettorale.

Vediamo quanto sono affidabili questo conto a spanne e queste sensazioni.