Archive for luglio 2014

Spese militari

giovedì 31 luglio 2014

Da ilPost:

I paesi che non hanno un esercito
Alcuni lo avevano e poi lo hanno smantellato, altri non ce l’hanno mai avuto

Le spese militari europee
di Griff Witte – Washington Post
Numeri e grafici che mostrano come sono cambiate, anche in Italia: gli americani se ne lamentano, gli europei pensano alle finanze più che alla Russia

L’indispensabile /53

martedì 29 luglio 2014

Da Repubblica.it:

Smartwatch-proiettore, l’ultima frontiera hi-tech

La fine del mondo è rimandata

martedì 29 luglio 2014

Paolo Longarini ci racconta un aneddoto che apre uno spiraglio sul futuro dell’umanità.

Su facebook: Le incarto.

Suicidio di massa

martedì 29 luglio 2014

Le politiche lungimiranti sulle cose di internet non sono tipiche dell’Italia. La Spagna vuole partecipare sul serio e portarsi avanti (Da puntoinformatico):

Spagna, link a pagamento
Approvata una legge che impone il pagamento di un balzello da parte di tutti i siti che linkano a contenuti editoriali giornalistici. Restano da chiarire le modalità di applicazione della nuova tassa, già soprannominata Google Tax
di Claudio Tamburrino

Come dicevo qui, se vuoi leggerti da solo avvisami. Ti lascio da solo. Ma a questo punto che cappero ci fai sul web?

La strategia di Israele et al.

lunedì 28 luglio 2014

Seguivo Giovanni Fontana qualche anno fa, poi divergenze di opinioni e cambi di interesse mi allontanarono dal suo blog. Un peccato perché è un tipo alla Uriel Fanelli: quello che scrive, anche se non si è d’accordo, obbliga sempre ad usare il cervello. (Almeno il mio. Quel che è rimasto.)

Ha vissuto qualche anno in Palestina, ha studiato Relazioni Internazionali in Inghilterra e ora ci dice la sua sul conflitto Israeliano Palestinese. Sul IlPost:

La strategia di Israele
di Giovanni Fontana

Ad oggi sono 4 articoli e si parla anche Hamas. Il link lì sopra è la prima puntata.

A leggere gli articoli e i relativi commenti (sempre utili per integrare e spiegare) c’è da mettersi le mani nei capelli. Nel mondo occidentale il potere è legato alla forza economica. In quella regione la forza economica è solo un piccolo tassello, forse nemmeno troppo importante. (Israele e Palestina farebbero molti più soldi se cooperassero, al posto di tirarsi bombe sulla testa.) Lì il potere è legato alla forza militare, alla religione e alla politica, quando c’è. Il tutto si mischia a formare un caos inestricabile. Anche chi diserta nell’esercito israeliano potrebbe farlo per ragioni che a noi sfuggono:

Gaza: Udi, 19 anni, disertore: “Vado in carcere per non bombardare la Striscia”
di Gianni Rosini

Questo conflitto mi mette addosso un grande senso di impotenza. Ma si può trovare un punto di incontro fino a quando chi è lì pensa di esserci per volere divino, con tutti i distinguo e le sfumature del caso?

Papi mi annoio

domenica 27 luglio 2014

Venerdì scorso sono stato a casa con 39 di febbre per una faringite tipica della stagione invernale. C’era anche Lacomizietta con me, ma ci siamo tenuti a debita distanza per evitare uno spiacevole contagio. I NonniG erano partiti. La baby sitter l’avevo lasciata a casa sempre per non contagiarla, le amiche de Lacomizietta quasi tutte in vacanza. Lacomizietta non aveva nessuno da torronare con cui discutere e si annoiava a morte. È capace di giocare da sola. Ma non se le viene suggerito da altri. (Mi ricorda qualcuno.)

Prima che la febbre arrivasse a 39, quando ancora avevo qualche speranza di cavarmela con poco, Lacomizietta aveva tanto bisogno di stare con me e di giocare con me.

— Papi, ma che problema c’è? Quando ti fa effetto la medicina e ti cala la febbre possiamo giocare a Lego. Io lo faccio sempre, quando sto male.
— Ma sono stanco, ho mal di testa, non ce la faccio.
— È che non hai voglia di giocare con me.
— Poi ho paura di infettarti.
— Ma tu giochi con me quando sto male.

Con queste discussioni è capace di tirarmi scemo per un’ora. Ci stava riuscendo. Col mal di gola che avevo non era il caso. Ho troncato la discussione.

— Sì, è vero. Non gioco con te perché non ti voglio bene abbastanza e ho lasciato a casa la baby sitter per farti annoiare di più. Ora lasciami in pace! Sono tutto rotto.

Nel frattempo la situazione peggiorava. Nonostante l’antipiretico il termometro rimaneva fisso su 39.

— Papi, cosa faccio?
— Mmmm… HHgg… Ffff…
— Mi annoio.
Con le mie ultime forze:
— Fai i compiti.
— Non ho capito. Cos’hai detto?
— Guarda i cartoni.
— Posso vedere le WinX?
— Fai quello che vuoi.

Dopo una mattinata di cartoni animati un’amica l’ha chiamata a giocare e mi sono salvato. Alla sera la Mami l’ha presa in custodia.

Dopo questa fantastica fine settimana domani vado al lavoro, che la febbre alta, per fortuna, è durata solo un giorno.

PS: ringrazio il team di Giramenti per il rito telematico giramentimagico che mi ha permesso di arrivare vivo a venerdì sera. :-)

L’indispensabile /52

sabato 26 luglio 2014

Può Repubblica.it, nella sua sezione D, nasconderci cose assolutamente indispensabili alla vita moderna? Lo potrebbe fare senza fare pubblicità ai siti che le vendono? La riposta è: NO

I 30 gadget più strani dell’estate

Chi non legge non fa l’amore

domenica 20 luglio 2014

Un post di Rita Charbonnier mi ha ispirato questo:

[Aggiornamento: Cari lettori, è inutile che clicchiate su banobi e cerchiate ebook reader Cony T6 sui motori di ricerca. È un racconto di fantasia, siamo nel 2034 e banobi e Cony NON esistono. Per ora.]

[Tanti libri, fra 20 anni]

Lo vedo in metrò mentre legge su un Cony T5. È molto assorto. Una fermata più brusca del solito mi permette di sbirciare lo schermo, ma non riconosco il testo. Come potrei? Sarebbe un vero colpo di fortuna… È interessante, il tipo. Moro, spalle grandi, gambe solide. Mio coetaneo, sicuramente. Jeans e camicia sportiva. È seduto, ma a occhio dovrebbe essere alto oltre il metro e ottanta. Mani ben curate che tengono in modo sicuro l’ebook reader. Si libera un posto di fianco a lui. Mi ci fiondo e tiro fuori il mio Condy T6. Inizio a leggere.

Il T6! Ha il T6! Lo devo vedere assolutamente!
— Scusa, è il T6 quello?
— Sì…
— Me lo fai provare? Hanno detto che hanno introdotto novità incredibili. Tu come ti trovi?
— Bene, ma non ho notato cose particolari… Ma tieni provalo.
Sorrido.
— Ecco, lo sapevo! Vedi, hai 16GB di spazio per i libri. Ehi! Ma li hai occupati per metà! Sei una lettrice forte, vedo.
— Beh… sì. E non sono nemmeno tutti quelli. Ho altri 2 GB sul vecchio T4. Diciamo che mi porto dietro la biblioteca di famiglia.
Sorriso numero due. Spero capisca e non si perda dietro il lettore litronico, come lo chiama mio padre.
— Quanti MB riesci a leggere all’anno?
Diretto. Mi piace. Ma guardi troppo il lettore, bel moro.
— Il T4 l’anno scorso m’ha detto che avevo letto 50MB. Più o meno. Cosa dice ora il mio contatore?
Mi avvicino di più a lui per annusarlo meglio e spiare il mio T6 nelle sue mani.

Nel frattempo sul suo T5 ho visto cosa leggeva. DUNE, di Herbert. Un mattone. Ne ha di fegato il ragazzo qui affianco. E i suoi 8GB del suo lettore sono ormai pieni. Una marea di libri di fantascienza, ma ha anche altre cose assurde, mai sentite prima. Ehi! Ma ha la Divina Commedia e non è fra i mai letti! Molto interessante! Pochi sfioramenti e vedo che quest’anno è a quota 10MB. Gli uomini sono sempre più lenti di noi donne a leggere. Per essere un uomo, però, legge.

— Caz…! Caspita! Ho perso la fermata! Scenderò alla prossima. È molto bello il tuo T6. Ti scrivo nelle note il mio alias su Banobi, così vedi la mia libreria. Spero di incontrarti ancora! Ciao!

http://www.banobi.it/lacomizietta
messaggio 20/07/2034 h22.34 a moro_sum3
“Ciao, sono la ragazza del metrò di questa mattina. Non ci siamo neanche presentati…”

L’indispensabile /51

giovedì 17 luglio 2014

Grazie a Repubblica.it e alla segnalazione di eDue abbiamo 32 oggetti indispensabili:

Se le conosci non puoi farne a meno: le 32 invenzioni ignorate

La 18° in effetti lascia perplessi. Fra l’altro è usatissima.

C’è già

giovedì 17 luglio 2014

LaRepubblica:

Libri in streaming, Amazon lancia (per pochi minuti) il “modello Spotify”
Si chiama Kindle Unlimited e potrebbe essere la nuova piattaforma per saggi e romanzi che si ispira al celebre servizio di musica online: oltre 600mila titoli “in affitto”, consultabili contemporaneamente pagando circa 9 euro al mese. Ma così, come con gli album, all’utente non rimane niente, nemmeno l’ebook. Funzionerà?
di ANTONELLO GUERRERA

Il servizio si chiama biblioteca. È gratis.
C’è anche la versione coi bit, qui, sempre gratis.
Anche per la musica il servizio esiste già, si chiama Magnetune. Solo che ti tieni i file delle cose che interessano, con qualità CD, formato flac (open), senza DRM.