[libro] Stronzate

Autore: Harry G. Frankfurt
Titolo: Stronzate. Un saggio filosofico (On Bullshit)
Editore: Rizzoli
Altro: ISBN 9788817008532, p. 64, 6,00€, I ed. italiana 2005, I ed. 1986, traduzione di Massimo Birattari

Voto: 7/10

Il filosofo statunitense Frankfurt si fa questa domanda: come definiamo le stronzate? Perché è chiaro che se ne producano tante, ma non c’è nessuna teoria in proposito. Il Nostro si rimbocca le maniche e comincia a pensare. Le sue riflessioni non sono sempre chiarissime. Il linguaggio tecnico filosofico a volte disorienta, alcuni riferimenti per le sue analisi sembrano pretestuosi, come l’alterco fra Fania Pascal e Wittgenstein, ma pagina dopo pagina la definizione prende forma e devo dire che convince.

Chi racconta stronzate “offre una falsa rappresentazione di ciò che sta facendo” (p.52) Si differenzia dal bugiardo perché quest’ultimo ha un’idea precisa di cosa sia la realtà o una verità, per quanto relativa e provvisoria, mentre il distributore di stronzate ne è completamente disinteressato. Entrambi ci ingannano per i loro scopi, ma con tecniche radicalmente diverse. “Quello che di sé ci nasconde chi racconta stronzate […] è che i valori di verità delle sue asserzioni non sono al centro del suo interesse. […] Non si cura di come stanno davvero le cose di cui parla.” (p.53).

Ma come mai si raccontano tante stronzate? Per l’Autore questa moda deriva dal fatto che siamo spesso chiamati a dire la nostra su cose che non conosciamo. La società, attraverso la democrazia, ci chiama ad avere un’opinione su molte questioni specialistiche. E noi rispondiamo parlando a vanvera, indipendentemente da quello che sappiamo.

Andando più a fondo nell’analisi Frankfurt individua nello scetticismo nel processo di conoscenza della realtà un’ulteriore ragione del proliferare delle stronzate. La realtà è diventata, nel mondo moderno, troppo complessa per capirne le dinamiche e le tendenze, per questo alcuni uomini si rifugiano in una specie di scetticismo conoscitivo. La realtà non è conoscibile, le indagini obiettive sono impossibili. Ergo lo scettico si rifugia in sé stesso, in quello che sente: “l’individuo si volge al tentativo di fornire una rappresentazione sincera di se stesso” (p. 61) Peccato che conoscere se stessi non sia così facile come conoscere la realtà. Anzi, visti i risultati, sembrerebbe molto più difficile conoscere il proprio io del mondo esterno. Eppure c’è chi segue questa strada con convinzione. Non può parlare della realtà perché inconoscibile, parla di se stesso come unica alternativa, credendo di sapere come è fatto, e finisce col dire un mucchio di stronzate. Dice Frankfurt: “Se questo [ragionamento] è vero la sincerità è una stronzata.” (p. 62)

(Questa cosa della sincerità tenetevela a mente che mi servirà presto.)

Nota personale: pur non credendo affatto che la realtà e la verità siano inconoscibili (non avrei studiato fisica), qui siamo abituati a parlare anche di cose che non sappiamo. Questo blog contribuisce quindi alla generazione di stronzate? Non esattamente: sapendo di non sapere, non millantiamo conoscenza come fa di solito il racconta fuffe. L’unico fine di questo blog è divertirsi a dire quello che abbiamo in mente. Non diamo una falsa rappresentazione di quanto siamo facendo.

Ringrazio ancora una volta Gaia Conventi per il gradito dono e eDue per il suggerimento di lettura.

Tag: , , , ,

7 Risposte to “[libro] Stronzate”

  1. [libro] Un posto nel mondo | Ilcomizietto Says:

    […] Ma io devo parlare! (Lacomizietta) « [libro] Stronzate […]

    Mi piace

  2. [libro] Sabbia | Ilcomizietto Says:

    […] ragione di esistere ce l’ha – il gusto per il cazzeggio e il gusto per le stronzate (nel senso di Frankfurt) – questo racconto lungo no. È la cosa più noiosa che io abbia mai letto per intero dopo I […]

    Mi piace

  3. Gaia Conventi Says:

    Potevo non regalarti un titolo così? ;)

    Mi piace

  4. Le vacanze /1 | Ilcomizietto Says:

    […] Uno sorride, dice è vero, io non ballo mai! e l’unica volta che ho ballato era per stare insieme a lei. Stronzate? […]

    Mi piace

Il tuo comizio:

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: