[ebook] Memorie di un cuoco d’astronave

Autore: Massimo Mongai
Titolo: Memorie di un cuoco d’astronave
Editore: Liber Liber
Altro: I edizione Urania n. 1320 del 12 ottobre 1997; Romanzo vincitore del Premio Urania 1997. Si ringraziano l’Autore e la Arnoldo Mondadori Editore che hanno concesso il diritto di pubblicazione su LiberLiber; 452 kB in formato txt, aggratis su LiberLiber, genere fantascienza.

Voto: 7/10

L’idea non è male. In un universo con migliaia di specie aliene senzienti, fare il cuoco in un’astronave interstellare non è cosa banale, soprattutto se gli alieni sono a bordo. Rodolfo Basilico Turturro, dopo la scuola di cucina, vuole mettere a dura prova la sua passione per il cibo e si imbarca in un’Astronave Extra Sistema. Ovviamente diventerà presto capo cuoco, più per fortuna che per bravura, ma non deluderà il suo capitano Chaka.

Strutturato ad episodi, raccontati in prima persona da Turturro, si entra poco alla volta in questo mondo del XXV secolo, dove i terrestri sono finalmente appacificati fra loro e dove i viaggi interstellari e gli alieni non sono più una minaccia. Tutti fanno parte dell’Agorà, la grande federazione dei galattici senzienti, pacifica e prospera. A descrivere la società del futuro ci pensano gli intermezzi confezionati con estratti dai saggi di Turturro riguardanti il cibo, il sesso e la vita di società. Non mancano ovviamente le sue ricette spaziali, con adattamenti terrestri.

Se la società nel suo complesso è pacifica, i problemi di convivenza non mancano: manie sul cibo (a sfondo filosofico e religioso), nuove specie entrate a far parte dell’Agorà e problemi di compatibilità biologica interspecie mettono a dura prova l’abilità di Turturro. Ma Turturro è l’eroe e risolverà situazioni complicate con la sua abilità di cuoco, fino a guadagnarsi il soprannome di Basilico. (Dovrete arrivare fino alla fine per sapere come si è conquistato il soprannome.)

Sono assolutamente condivisibili le considerazioni sul cibo:

— La soia ha salvato l’umanità dalla fame […] E l’ha lasciata viva a chiedersi se ne valeva la pena.
— Vesti a gusto degli altri, e mangia a gusto tuo.
— Se qualcuno vuol bere vino rosso gelato su una sogliola fresca arrostita, a casa mia, è libero di farlo: il palato è suo.

Mi piace molto come ha organizzato il sesso nel futuro:

Oggi c’è una grande libertà generale ma cum grano salis. Tutti coloro che desiderano avere figli […] avendo un numero di possibilità limitato, cercano con cura il partner con cui farlo; scelgono tutti fior da fiore. […] Inoltre fare sesso è il modo migliore per conoscere una persona e capire se sarà un padre o una madre e un partner adatto. Quindi sotto a cercare ed a fare prove e confronti, anche perché malattie a trasmissione sessuale non ce ne sono più.

Con alcuni effetti collaterali:

Il risultato, ormai da un paio di secoli, è un pianeta stabilmente affollato, sazio, senza appetito e senza grandi slanci in niente. E senza appassionati di buona tavola.

Che non sembrano affliggere Turturro, però.

Ma veniamo alle note dolenti. Mongai ha messo troppe specie aliene nel suo futuro, tanto da mettere in dubbio non solo la loro possibile esistenza, ma anche la loro convivenza. Ci sono alieni che non respirano ossigeno, che sono a forma di uccello, di insetto e altre diaboliche invenzioni che forse non erano necessarie per il racconto. E poi i loro nomi. Sembrano partoriti da tramisti ubriachi.

Per il resto, lettura gradevole e divertente, adatta al clima estivo.

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