Le vacanze /1

Quanti luoghi comuni si leggono nel cyberspazio? Quante frasi ad effetto senza nessuna utilità o verità vengono sfornate ogni giorno? Paolo Longarini dice:

Gli uomini non ballano. Non si muovono a tempo. Essi sono statici.

Uno sorride, dice è vero, io non ballo mai! e l’unica volta che ho ballato era per stare insieme a lei. Stronzate?

Certo, la propria esperienza personale non può assurgere a statistica, però colpisce l’immaginario e ci fa dire quello che diciamo.

In campeggio, in Toscana (=tanti tedeschi), quest’anno, abbiamo assistito alla baby dance. Un crimine contro l’umanità perpetrato da ragazzi in cerca di guadagni estivi per pagarsi gli studi o in attesa di un lavoro come si deve. Su venti bambini che ballavano ho contato 18 bambine e 2 bambini. Ad assisterli solo mamme. Un caso?

Poi ad agosto siamo stati nelle Marche. Altra regione, due mesi di distanza. Altri bambini (=assenti i tedeschi). Concerto rock nella piazza del paese. Per mio padre un Crimine contro la Musica, ma nessuno era lì aspettandosi Riccardo Muti e l’acustica della Scala di Milano.

In prima fila una decina di bambine. I bambini/ragazzi assenti. Gli unici che hanno sgambettato sono state loro, insieme a qualche sorella più grande e qualche mamma. Papà e fratelli assenti. Qualcuno si è intravisto alla fine delle esibizioni, più per correre dietro a qualche gonnella che per ballare.

Per quanto mi riguarda non ballo per un semplice motivo. Sono l’Enrico Ghezzi della danza. Sono fuori sincrono. Ho la grazia e la plasticità di paracarro. La musica dice valzer e io dico rock. Non è vero. Ballo un altro valzer, quello che ho in testa. Senza sapere nemmeno come si balla un valzer, ovviamente. Evito di pestare i piedi al prossimo, quindi.

Ballerei, se proprio fossi obbligato, solo per fare impietosire una Lei che mi interessa, nella speranza di solleticare il suo lato crocerossina. Mai accaduto che si impietosisse alcuna.

A casa a volte ballo. Da solo. Metto su Shakira e ballo Laura Pausini. O viceversa. Stando quasi fermo, come un paracarro.

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5 Risposte to “Le vacanze /1”

  1. ingenuetà Says:

    Proprio perché sono pochi gli uomini ballerini fanno strage di cuori!
    PS – comunque secondo me è evidente che sia un fatto socio-culturale, non naturale: nei primissimi anni di vita c’è parità fra bambini e bambine che si dimenano appena sentono la musica. Senza poi pensare a culture diverse dalla nostra…

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    • ilcomizietto Says:

      Ho uno zio vedovo che si è scoperto ballerino in età avanzata. Non so se fa strage di cuori, ma da quando balla non ha ritrovato l’anima gemella.

      Nella baby dance le bambine erano dai 3-4 anni agli 8-10. Se è un fatto culturale agisce prima dei 3 anni ed è comune ai bimbi tedeschi. :-)

      Non mi starai mica suggerendo un corso di ballo, vero?! :-)

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      • ingenuetà Says:

        Dipende da cosa ispira la volontà di iscriversi…ho amici e conoscenti che si sono iscritti a corsi in tarda età e han trovato una o più morose…
        Per il fatto culturale, interviene proprio a partire da quella età. Ho amici/parenti in paesi di lingua tedesca che, alla proposta di inserire il ballo e/o strumenti musicali all’asilo, hanno votato la musica senza ballo perché “non va bene per i maschietti” O_o

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