Archive for ottobre 2014

Java Error 1063

giovedì 16 ottobre 2014

[Momento tecnico. I non addetti ai lavori possono saltare.]

Sono incappato in questo baco:

JDK-8050838 : JRE Install Error in localized Windows 8.1 after join in AD domain

La cosa curiosa è che, fino a ieri, ho sempre aggiornato le versioni di Jre senza problemi. Dopo gli ultimi aggiornamenti di Windows, ieri mi è venuta la bella idea di aggiornare anche la Jre (Dalla 8_20 alla 8_25) e durante l’installazione mi è comparso l’errore 1063. Ora l’unica versione che si installa è la 7_51.

Due workaround:

Error installing Java JRE > 1.7.51

Uscire dal dominio, installare l’ultima Jre, rientrare.
Installare la lingua inglese, installare Jre, ripristinare la lingua italiana.

Non ho provato queste soluzioni e non ne ho voglia. Quando sarò alla canna del gas proverò.
Ora sono senza java. Non mi serve quasi mai. Ma è quel quasi che mi fa paura.

Ovviamente chi ha altre idee intelligenti per la soluzione è il benvenuto.

Aggiornamento 27/01/2015:

Con l’uscita dell’ultima versione Java, la 1.8_31, sono riuscito a installare la JRE senza problemi.

La fine del mondo è vicina /32

lunedì 13 ottobre 2014

Tanta carne al fuoco, oggi, e non è un modo di dire.

Cominciamo con il colonnino morboso di Repubblica.it:

Guarda come mi coloro le ascelle: l’idea di una hair-stylist di Seattle

Ma anche la sezione distaccata di Repubblica.it, l’Huffingtonpost.it, non scherza e mi propone, fra i suoi video, uno del maggio di quest’anno:

Cantano con un vibratore tra le gambe: l’esperimento della girlband Adam

La citazione del fotografo americano è questa (anche se i video sono di agosto, i tempi non tornano):

The Stun Gun Photoshoot Original

Dove delle persone si fanno riprendere durante una scarica di teaser. Sì, quell’aggeggio che ti spara una scarica elettrica, usato dalla polizia e dai torturatori. Sì, lo fanno volontariamente, non sono costretti.

Le prossime sfide:
1) Cospargersi i genitali con del peperoncino mentre si tenta di risolvere un compito di matematica. 60 minuti di ripresa.
2) Cantare l’Aida durante una colonscopia. 30 minuti di ripresa.
3) Dal dentista, estrazione di molare con, al posto dell’anestesia, un rapporto sessuale. Video VM 18. (Il molare, ovviamente, sano. Altrimenti che gusto c’è?)

Neanche ora

domenica 12 ottobre 2014

Mi sa che si sono sbagliati:

Il nostro primo cliente non mostrava ancora le ginocchia.
1964 nascono Sesto Autoveicoli e la minigonna.

La fine del mondo è vicina /31 – Non fa ridere

sabato 11 ottobre 2014

Da ilPost:

Il teatro a Barcellona in cui si paga a sorriso
Tramite un accurato sistema di riconoscimento facciale installato su alcuni tablet: è una reazione all’aumento delle tasse sui biglietti teatrali (e sta avendo grande successo)

Dove si racconta che a Barcellona, per pagare uno spettacolo comico, si viene registrati e profilati mentre lo si guarda. Dopo lo spettacolo si paga a seconda di quanto si è riso. La cosa, dicono, è nata per protesta contro le nuove tasse governative, ma io mi permetto di dubitarne. È un altro modo per far passare il concetto che essere profilati è cosa giusta. A me non pare proprio…

Tutto su Patrik Modiano

venerdì 10 ottobre 2014

Lo Scorfano ha fatto un ottimo lavoro:

UNO SCRITTORE CHE LEGGEREMO

DRM ‘fanculo /2

venerdì 10 ottobre 2014

Il sistema del DRM sugli ebook funziona così. Quando acquisti un libro in realtà acquisti un piccolo file di licenza. Questo file va dato in pasto ad un software della Adobe (o di chi ha prodotto il sistema di protezione) e il software scarica l’ebook sul vostro pc, chiudendolo con la licenza acquistata. Ogni volta che spostate il file su un altro dispositivo, se lo volete aprire, dovete chiedere il permesso ad Adobe. E per chiedere il permesso dovete avere la connessione ad internet funzionante e il software della Adobe (o chi per essa) installato. Adobe non vi fa fare trasferimenti illimitati dove volete e sa chi ha comprato l’ebook: voi.

Nelle biblioteche o in alcuni siti è possibile (o lo sarà molto presto) prendere in prestito ebook. Con il prestito si riduce la disponibilità per altri di prendere in contemporanea lo stesso ebook. Per far questo si usano i DRM e per gestire il prestito Adobe (o chi per essa) deve sapere cosa e quando avete preso in prestito. Altrimenti come farebbe a limitare la disponibilità del bene agli altri?

Quindi, la notizia non è che Adobe spia le nostre letture attraverso i DRM, ma che i dati passano in chiaro. Che siano molto dettagliati, invece, è la conseguenza del modello di business. L’autore si paga per le pagine lette dall’acquirente. Non è idiota ‘sta cosa?

Da PuntoInformatico:

Adobe legge dentro a chi legge
La versione più recente del software Digital Editions raccoglie dati riguardo alle letture degli utenti e li trasmette ai server di Adobe. La software house ammette la mancata cifratura, ma non la violazione della privacy

Da Paolo Attivissimo:

Adobe, i sistemi antipirateria spiano i lettori dei libri digitali

Fermare il mare

mercoledì 8 ottobre 2014

Qualche giorno fa ilPost, uno dei pochi siti di informazione italiani decenti rimasti sulla piazza, ha deciso di moderare i commenti ai suoi articoli. Tanti troll e commenti fuori tema? No, niente affatto. Anche in questo caso i commenti su ilPost erano un raro caso di bassa entropia.

La novità non è stata presa molto bene da molti lettori. I commenti si sono quindi spostati ad un click di distanza (post con tutti i riferimenti del caso):

Questo sito s’ha da fare?

Non so se l’iniziativa di questo blog avrà futuro, però l’esperimento è interessante.

Mai più stirare!

lunedì 6 ottobre 2014

Questo aggeggio l’ho visto oggi in azione in lavanderia, mentre ritiravo la coperta invernale. Non dal vivo, era un video promozionale e la macchina era per una singola camicia, azionata, manco a farlo apposta, da una giovane e sorridente lavandaia. Al banco, invece, la lavandaia vera, meno giovane, meno sorridente e con alle spalle 8 ore di lavoro domenicale, pronta ad uccidere al primo accenno di osservazione idiota. Per uccidere intendo a morsi.

Da repubblica.it:

Milano, la supermacchina che stira 100 camicie in un’ora

Richiesta di test

giovedì 2 ottobre 2014

Se qualcuno dei miei 21 lettori ha un account presso @fastwebnet.it può provare a spedirmi una mail con nel corpo il testo:

stroncatore.tumblr.com

?
Grazie.
ilcomiziante( presso )yahoo.it

Precisazione del giorno dopo: La mia non è una trovata simpatica per promuovere il sito. Potete spedire quella mail a chi volete. A me non parte se nel corpo del messaggio c’è quell’URL. Chiedo solo conferma per puro spirito scientifico. Chiederò lumi a fastweb.

Aggiornamento 08/10/2014:

Tre test con hw, sw e utenti diversi mi confermano che è un problema del server di invio di fastweb, non solo mio. Ho aperto un ticket, ma non mi hanno ancora risposto. (Cioè, non è esatto: avevo aperto il ticket dicendo di chiamarmi fra le 15 e le 18. Mi hanno chiamato sabato alle 11.30 mentro ero a fare la spesa. Ho detto: mi richiami fra un ora. Mai più risentito. Chissà cosa non è chiaro in “richiamami fra le 15 e le 18”.)