Aggiungo una fetta di culo?

Lacomizietta dovrebbe andare a fare visita ad una casa editrice (per ora non diciamo quale, che non ho voglia di avere avvocati sullo zerbino di casa) nell’ambito del Book City Milano 2014. La scuola ci ha dato da firmare questo documento (sottolineature mie per districare il burocratese):

DICHIARAZIONE resa a [casa editrice]
lo sottoscritto [una marea di dati personali, CF compreso] in relazione alle riprese dell’immagine e della voce di mia figlia Lacomizietta effettuate con il mio pieno consenso da [casa editrice], nel mese di novembre dell’anno 2014 presso [eccetera] e che saranno utilizzate da [casa editrice] e/o dai suoi aventi causa a qualsiasi titolo per la documentazione delle attività svolte nell’ambito della manifestazione “Book City Milano 2014” dichiaro che:
1. autorizzo con la presente la [casa editrice], anche ai sensi e per gli effetti del Decreto legislativo 30 giugno 2003 n. 196 (c.d. Codice della privacy), a riprodurre e diffondere, in tutto o in parte, le immagini e i filmati de Lacomizietta la sua voce ed il suo nome, e le eventuali dichiarazioni da lei rese nelle circostanze di tempo e di luogo di cui sopra con diritto, ma non l’obbligo da parte dello stesso [casa editrice] di registrarle, riprodurle e diffonderle, stamparle, pubblicarle e proiettarle con ogni mezzo attualmente conosciuto (a mero titolo esemplificativo, stampa, TV – terrestre, satellitare, cavo -, radio, internet – downloading, streaming -, sistemi analogici e/o digitali – DVB-T, DVB-H, DVB-X, ecc. -, on line e off line, telefonia fissa e mobile ecc.) o che verrà inventato in futuro, in qualsiasi forma (codificata o non, free o pay), senza limitazioni di tempo, in tutto il mondo, anche mediante cessione totale e/o parziale a terzi, tutto ciò senza alcun corrispettivo;
2. sono al corrente e pienamente consapevole, e non ho alcuna obiezione al riguardo, che le immagini e i filmati e/o tutto ciò che potrebbe essere realizzato con tutto o parte di queste nei limiti di cui sopra, potrà essere oggetto di sfruttamento economico da parte di [casa editrice] e/o ceduto a qualsiasi titolo a terzi e potrà essere veicolo di pubblicità e/o interrotto da spot pubblicitari e riconosco il diritto di [casa editrice] e dei suoi aventi causa di effettuare il più ampio sfruttamento, anche pubblicitario, delle le immagini e dei filmati e/o nelle forme da questi decise, per esempio mediante l’inserimento di spot, product placement, altre forme di pubblicità, manifestazioni, concorsi a premi, giochi, programmi e spettacoli vari;
3. prendo atto che i dati personali e i dati personali sopra, verranno utilizzati, con o senza l’ausilio di strumenti elettronici e di ogni possibile software, per ogni trattamento previsto dal Decreto legislativo n. 196/2003 per finalità amministrative, legali, fiscali, gestionali, statistiche e di difesa dei diritti dell’interessato o di [casa editrice] e/o dei suoi aventi causa, nonché, all’esterno, per la produzione, promozione e la vendita al pubblico del video e/o di quanto realizzato con le Riprese. Tali dati verranno catalogati e custoditi nel rispetto del Decreto legislativo n. 196/2003;
4. inoltre, prendo atto che il trattamento dei dati personali in questione potrà essere effettuato da persone fisiche o giuridiche, in Italia o all’estero, che per conto e/o nell’interesse di [casa editrice] e/o dei suoi aventi causa forniscano specifici servizi elaborativi o che svolgano attività connesse, strumentali o di supporto rispetto a detti soggetti. Tali dati personali potranno essere inviati in Italia o all’estero a fornitori, consulenti ed entità fisiche o giuridiche che collaborino nell’attività di [casa editrice] e dei suoi aventi causa. Sono consapevole che è mia facoltà non consentirVi il trattamento dei dati personali, ma che ciò renderebbe problematica la gestione dei nostri rapporti e che, in ogni caso, posso esercitare i diritti di cui all’art. 7 del Decreto legislativo n. 196/2003, che conferisce all’interessato l’esercizio di specifici diritti. In particolare come interessato posso ottenere dal Titolare del trattamento di dati personali la conferma dell’esistenza o meno di miei dati personali e che questi mi vengano messi a disposizione in forma intelligibile. Inoltre posso chiedere di conoscere l’origine dei dati nonché la logica e le finalità su cui si basa il trattamento, di ottenere la cancellazione o il blocco di tali dati e di oppormi, per motivi legittimi, al trattamento stesso;
5. prendo atto che Titolare del trattamento ad ogni effetto di legge è [casa editrice] con sede legale a [casa editrice]
In relazione a quanto precede, confermo il mio consenso al trattamento dell’immagine di Lacomizietta e degli altri dati da me forniti, come sopra indicati.

Data e Firma

Confermo altresì il mio consenso alla comunicazione dei datì personali medesimi, in favore dei destinatari indicati e nei limiti delle finalità evidenziate. Inoltre, ai sensi e per gli effetti degli artt. 1341 e 1342 codice civile, approvo specificatamente le seguenti clausole: 1); 2); 3).

Data e Firma

Traduzione: potrei tranquillamente vedere il bellissimo volto di mia figlia (minorenne!) stampato su manifesti 5×4 a fare pubblicità della carta igienica senza poter dire nulla. Soprattutto senza poter pretendere nulla. Il tutto per poter andare a visitare una casa editrice. Ma vi sembra normale una cosa simile? Stiamo cercando di convincere gli altri genitori a boicottare l’uscita. Siamo a buon punto.

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22 Risposte to “Aggiungo una fetta di culo?”

  1. maurizio codogno (.mau.) Says:

    “i mezzi che verranno inventati in futuro” è fantastico.

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    • ilcomizietto Says:

      Forse lo sai, ma per i diritti degli ebook gli editori si sono trovati in questa empasse. Molti contratti sono stati firmati prima della nascita degli ebook e ora gli autori ristampati sul digitale chiedono altri soldi. Gli avvocati delle case editrici non sono d’accordo.

      Questi sono previdenti. Con ogni mezzo, per l’eternità e per ogni luogo.

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      • maurizio codogno (.mau.) Says:

        oh, non avevo dubbi che questi sono (indicativo) previdenti. Resta il punto che una liberatoria onesta avrebbe dovuto specificare che le immagini, con qualunque mezzo venissero pubblicate, lo saranno solo nel contesto di far conoscere [casa editrice]; a questo punto probabilmente uno poteva passar sopra a molto altro legalese.

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  2. eDue Says:

    Magro vicino all’osso, me raccomando…

    Nel merito, ma perché mai mi dovresti riprendere mentre vengo a farti visita? Se vuoi farti pubblicità, prendi pupazzetti professionisti e li metti nelle consuete pose improbabili pagandoli di conseguenza.

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  3. ammennicolidipensiero Says:

    pe me impanato, grazie.

    (scandaloso. s.c.a.n.d.a.l.o.s.o.)

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  4. Aggiungo una fetta di culo? /2 | Ilcomizietto Says:

    […] l’articolo con la notizia, visto anche il dibattito scaturito fra i genitori, mi sento di continuare il […]

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  5. Francesco Vitellini Says:

    Mi ricorda moltissimo i termini d’utilizzo di molte testate giornalistiche online che permettono l’interazione con gli articolo (commentando, per esempio).

    Ecco un estratto da quelli del Giornale:
    «Il lettore prende atto e accetta che ogni invio di materiale effettuato per la partecipazione ai servizi del sito (a titolo esemplificativo e non esaustivo, per inviare commenti, esprimere opinioni, partecipare a sondaggi ed iniziative, inviare immagini o file video e audio) può essere modificato, rimosso, modificato, pubblicato, trasmesso, ed eseguito dall’editore, dal gestore del sito e dal titolare del blog. Il lettore rinuncia pertanto a ogni diritto materiale e morale che possa vantare come autore rispetto alle modifiche apportate a tale materiale, anche nel caso in cui le modifiche non siano gradite o accettate dall’autore stesso. Il lettore concede all’editore un diritto illimitato di uso non esclusivo, senza limitazioni di aree geografiche. L’editore potrà pertanto, direttamente o tramite terzi di sua fiducia, utilizzare, copiare, trasmettere, estrarre, pubblicare, distribuire, eseguire pubblicamente, diffondere, creare opere derivate, ospitare, indicizzare, memorizzare, annotare, codificare, modificare ed adattare (includendo senza limitazioni il diritto di adattare per la trasmissione con qualsiasi modalità di comunicazione) in qualsiasi forma o con qualsiasi strumento attualmente conosciuto o che verrà in futuro inventato, ogni immagine e ogni messaggio, anche audio e video, che dovesse essere inviato dal lettore, anche per il tramite di terzi.
    Inviando ogni materiale il lettore consente la sua pubblicazione sul sito ed il suo utilizzo da parte dell’editore anche per propri fini promozionali.
    Il materiale inviato non verrà restituito e rimarrà di proprietà de il Giornale on line S.r.l. che rimane dunque esentato da ogni responsabilità nei confronti dei partecipanti per la perdita o distruzione del materiale inviato.
    Le regole indicate nel presente articolo riguardano qualsiasi tipo di contenuto generato dal lettore utilizzando i servizi messi a disposizione dal sito.»

    Qui addirittura si riservano il diritto di cambiare i commenti come credono senza che l’autore del commento possa dire o fare nulla.

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    • ilcomizietto Says:

      Da tenutario di blog con commenti capisco la necessità del giornale di poter modificare senza preavviso i commenti agli articoli. Dopo tutto sei a casa d’altri e i guai che fai poi li devono gestire loro. Un potere enorme che va usato con cautela, ovviamente, ma fa parte del gioco.

      Tutto il resto, ovviamente, è un di più che non ha ragion d’essere. Purtroppo è la norma.

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      • Francesco Vitellini Says:

        Sì, anch’io ho la possibilità di moderare i commenti sul mio blog, o di chiuderli del tutto (cosa che succede al momento).
        La cautela di cui parli, però, non dovrebbe diventare censura, e in realtà è questo che infastidisce chi vorrebbe aprire un confronto.

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        • ilcomizietto Says:

          Come dicevo, grande potere, grande responsabilità. Se usi il potere per stravolgere il significato delle parole (legittime) altrui si chiama stronzaggine. Se cancelli un insulto, si chiama ripristino della buona educazione.

          Qui non tollero che si insultino terze parti. Posso tenere il commento e togliere l’insulto. (Mi sembra di averlo fatto una volta.) Se si va oltre, scatta la mannaia censoria. Non ho tempo e soldi per gli avvocati.

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        • ilcomizietto Says:

          Dimenticavo:

          Quello che voglio dire: a casa d’altri si seguono le regole altrui. Se il Giornale ha regole del piffero non si commenta su il Giornale. Fine discorso.

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        • Francesco Vitellini Says:

          È esattamente la mia posizione :)

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      • puntomaupunto Says:

        a me non piace modificare i commenti. Posso eliminarli, o posso aggiungere un mio commento-al-commento (indicando esplicitamente che è mio), però non tocco quanto scritto dagli altri.

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  6. impossiball Says:

    Comiz, come si concilia un post del genere col tuo proverbiale buonismo? :D

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  7. sedcetta Says:

    Una volta a noi genitori ci facevano firmare l’assunzione di responsabilità per i danni eventuali causati dai figli minorenni in visita… come cambiano le cose…

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  8. Aggiungo una fetta di culo? /3 | Ilcomizietto Says:

    […] è andata a finire? È successo che dopo il nostro allarme tutti i genitori hanno letto la liberatoria e la maggior […]

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