Archive for dicembre 2014

Bilancio di fine anno

mercoledì 31 dicembre 2014

Dal punto di vista blogghico quest’anno è stato speciale, e non parlo di numero di visite, di seguaci, né di numero di post o commenti.

(Le visite sono state circa 20.000, meno dell’anno scorso, ma sono aumentati di molto i follower fissi e quindi la qualità della lettura.)

È stato speciale per due motivi.

Il primo è che ho avverato una speranza degli anni passati, ovvero trasformare questa occasione virtuale in un’occasione di incontri dal vivo. L’ho fatto con Gaia (1 e 2) e con Paolo Attivissimo, ho incontrato persone nuove e spero di replicare questa esperienza anche nel 2015, magari allargandola.

Il secondo motivo è che il 2014 è stato l’anno della lettura e delle recensioni. Non credo di aver mai letto tanto come quest’anno e sicuramente non ho mai scritto tanto su quanto letto. Io, che non lessi un libro, alle medie, perché era obbligatorio farci la scheda di lettura, e quando nel tema dell’esame di terza media scrissi di Asimov la cosa non mi riuscì benissimo. Poi le cose cambiarono, certo, ma il 2014 resta speciale. Sono a quota 44 libri terminati e recensiti. Anche se questa attività — quella delle recensioni intendo — non richiama folle oceaniche, sarà sicuramente continuata nel 2015. Riuscirò a superare quota 44?

Lacomizietta è sempre più bella agli occhi del suo scarrafone Papi e sempre più adolescente. Mi aspettano anni impegnativi.

Il resto è privato, certo, come alcuni desideri. Spero di realizzarne qualcuno nel 2015 e di condividerli con voi in questo luogo di bit.

Buon 2015 a tutti!

(Il 2015 mi sembra un anno da fantascienza, come 2001. A voi non fa questo effetto?)

Parolacce /3

mercoledì 31 dicembre 2014

Mio nipote Tittatà, quattro anni, ha grandissime remore a chiedere scusa e per favore.

Scusa e per favore sono delle parolacce!
— Non è vero, Tittatà.
— Sì, sono delle brutte parole e le parolacce non si dicono.
— No, queste parolacce vanno dette spesso.
— Io non dico parolacce.
— Per queste ti dà il permesso la Nonna S.
— (A bassa voce) E che se le dico, poi mi viene un gran mal di testa.

Quando poi, obbligato dagli eventi, deve dire queste parolacce, le dice sottovoce. Dopo è necessario un analgesico.

Smalto per unghie /5 – La fine del mondo è vicina /40

martedì 30 dicembre 2014

Mi raccomando: solo a digiuno e con la giusta predisposizione d’animo:

Donne che credono di scopare con la nail art.

(La loro unica speranza è un estetista.)

(Via Ha stato il T9)

Ha stato il T9

martedì 30 dicembre 2014

Capisco le abbreviazioni da SMS. Capisco gli errori volontari per apparire simpatici. Capisco gli errori da T9. Capisco gli errori e basta: anche i migliori li fanno. Capisco anche l’ignoranza, che non tutti hanno avuto la fortuna di imparare l’italiano quel tanto che basta per farsi capire. Poi c’è:

Ha stato il T9
di Alessandra Parenti
(Anche via Twitter)

(via colonnonino morboso di Repubblica.it)

Intervista a Fabiola Gianotti

domenica 28 dicembre 2014

Nonostante alcune domande del giornalista, l’intervista merita.

Da Repubblica.it:

“Io, tra Dio e il Big Bang”. Fabiola Gianotti, direttrice del Cern: la signora dell’Universo
Guiderà diecimila scienziati alla scoperta della materia oscura: “Ma l’uomo non potrà mai sapere tutto”
di DARIO CRESTO-DINA

Aggiornamento 06/01/2015:

Ancora una volta la dottoressa Gianotti brilla nonostante gli intervistatori (Lilli Gruber, Beppe Severgnini a Otto e Mezzo):

Il presepe

sabato 27 dicembre 2014

L’unico presepe che potrei fare in casa mia:

Minimal Nativity Set made of plain wooden blocks by Emilie Voirin

(via eDue)

(Non dite nulla, ma anche quest’anno sto evitando ogni addobbo natalizio. Mi aspetto che il 10 di gennaio Lacomizietta chieda di tirare fuori l’albero. Come l’anno scorso.)

[ebook] Kill Fox

sabato 27 dicembre 2014

Autori: Eliselle con Fabio Cicolani, Gaia Conventi, Andrea G. Colombo, Samuel Giorgi, Gianluca Mercadante, Gianluca Morozzi
Titolo: Kill Fox – Io ucciderò Paolo Fox (e quando accadrà, sarà sempre troppo tardi)
Editore: Damster Edizioni
Altro: ISBN: 9788868101671, I ed. 2014, solo ebook, formato epub 264 KB, p. 76, Grafica copertina: Dollar Photo Club con elaborazione Damster, scaricabile aggratis cliccando sul titolo.

Voto: 6/10

Libricino veloce e leggero, da leggere durante la digestione dei pasti natalizi, cene o pranzi che siano, divertente, adatto a tutti quelli che non amano gli oroscopi, i Paoli Fox e soprattutto a quelli che qualche volta hanno ceduto dando credito a fantasie altrui – sì, sto parlando degli oroscopi – e ne sono rimasti delusi.

Una rassicurazione:

Ogni riferimento a fatti o intenzioni è puramente casuale. Nessun animale è stato maltrattato durante la stesura di questo romanzo breve.

De gustibus /24

venerdì 26 dicembre 2014

Ci ho provato: l’osso buco con il succo di mandarino.

Fate il solito soffritto con il trito di carota, sedano, cipolla, prezzemolo.

Scottate separatamente gli ossi buchi infarinati e poi unite il tutto, bagnando con il succo di mandarino; cuocete circa un’ora a fuoco bassissimo.

Spolverata con noce moscata e coriandolo in grani macinato, poco sale.

Particolare, decisamente dolce, ma buono.

Devo provare le altre combinazioni: arancia, mandarino e limone.

Attualmente, con il succo dei suddetti agrumi, ci faccio le sovracosce di pollo. Vanno alla grande!

Aggiornamento 07/01/2015:

Molto meglio con l’arancia.

De gustibus /23 – Dolce e salato

giovedì 25 dicembre 2014

Lacomizietta per compleanno ha chiesto due cose. Una torta al cioccolato, l’unica che mangia, si fa per dire, e una focaccia.

E le candeline? Cinque sulla torta e cinque sulla focaccia.

compleanno-dolce-salato

Inutile dire che la focaccia ha avuto un successo straordinario fra le invitate, molto maggiore della torta, tanto che il prossimo anno penso di fare solo quella. (Scordatelo, Papi, voglio anche la torta! Il problema è che poi la torta avanzata, i 3/4, me la devo mangiare tutta io.)

La focaccia, ovviamente, con prosciutto e squaccherone.

21 Giramenti

martedì 23 dicembre 2014

La mattina del 21 rischio di rimanere a Milano, mentre il ritrovo Giramentoso è a Bologna. Sulla via Emilia, secondo l’ATM, alla mattina di domenica tutti dormono fino alle 11. E il mio treno parte alle 10 da Rogoredo. Per fortuna le Autoguidovie la pensano diversamente.

Sul treno Italo manca l’acqua nei cessi. 33 euro e passa e manca l’acqua, in pieno spirito FFSS. Idem al ritorno. Almeno Italo è puntuale. Poi una scoperta: alcuni treni hanno una doppia numerazione, una data da NTV e l’altra da RFI. Sul biglietto avete quella di NTV e sul tabellone della stazione avete quella di RFI. Se non capite a quale binario andare non è colpa vostra.

Arrivo a Bologna verso le 11 e mi unisco subito al gruppo che si sta formando. Ritrovo la Siora e il Sior Giramenti, Minty, Patrizia (sì, quella che ha scritto la nota finale di Giallo di Zucca, ma l’ho scoperto dopo.) e altri in una pasticceria che non vede l’ora di sbatterli fuori. Un ottimo modo per farsi nuovi clienti. Mentre giriamo per Bologna aspettando l’ora di pranzo e l’arrivo dei rimanenti invitati, facciamo un salto alla libreria di Marino Buzzi. S’è visto arrivare una mandria di svitati semisconosciuti che seguono il suo blog, ma penso che la sorpresa gli sia piaciuta. Qualcuno del gruppo ha ceduto all’acquisto impulsivo.

A tavola – in un ristorantino che abbiamo praticamente riempito col nostro gruppo – mi sono accorto di essere circondato da traduttrici e scrittori, io che so a malapena l’italiano. La Siora Brogli ha tradotto la serie di Hunger Games e mi ha convinto definitivamente ad allungare la lista dei desideri su aNobii. Sic!

Alla mia sinistra Minty, che mi rassicura sul mondo di aNobii, che Mondadori non sembra saper usare per fare soldi. Bene. È sempre bello sapere di non contribuire alla ricchezza di Silvio. C’è però il rischio che passi di mano ancora. Staremo a vedere.

Alla mia destra Laura, che ha dovuto cambiare mestiere, che fare la traduttrice sembra non paghi, nel senso che gli editori proprio non pagano.

Poi, alla fine del pranzo, il vero motivo per esserci. Lo scambio dei libridimmerda, che, ricordiamolo, dà un’ultima speranza a tutti. Si fa per dire, che ad alcuni neanche un miracolo del Padreterno sarebbe utile. Gli EAP, per esempio. Però… però. C’è anche un Ray Bradbury, che, complice il mio tentennamento, si aggiudica Gabriella. Io sono arrivato con il libro di Giacobbo, quello sulla fine del mondo del 2012 (dovevo, visto la rubrica che tengo) e sono tornato a casa con E così vorresti fare lo scrittore di Giuseppe Culicchia definito semplicemente inutile e Nelle Terre di Aurion – Il libro del sapere – Vol. 1 di Luca Azzolini definito semplicemente brutto. Entrambi provenienti dalla biblioteca personale di Fabio Cicolani, che però ci tiene a far sapere che lui li ha avuti per caso, che gli si sono materializzati in casa senza il suo consenso e che non ha nulla a che spartire con i due libercoli.

Siamo usciti piacevolmente sazi – possiamo confermare il luogo comune che a Bologna si mangia bene – e sorprendentemente sobri. Almeno quanto basta per tornare a casa con le nostre gambe.

Tanto altro ci sarebbe da raccontare, ma è meglio fermarci qui.

Alla prossima avventura!