21 Giramenti

La mattina del 21 rischio di rimanere a Milano, mentre il ritrovo Giramentoso è a Bologna. Sulla via Emilia, secondo l’ATM, alla mattina di domenica tutti dormono fino alle 11. E il mio treno parte alle 10 da Rogoredo. Per fortuna le Autoguidovie la pensano diversamente.

Sul treno Italo manca l’acqua nei cessi. 33 euro e passa e manca l’acqua, in pieno spirito FFSS. Idem al ritorno. Almeno Italo è puntuale. Poi una scoperta: alcuni treni hanno una doppia numerazione, una data da NTV e l’altra da RFI. Sul biglietto avete quella di NTV e sul tabellone della stazione avete quella di RFI. Se non capite a quale binario andare non è colpa vostra.

Arrivo a Bologna verso le 11 e mi unisco subito al gruppo che si sta formando. Ritrovo la Siora e il Sior Giramenti, Minty, Patrizia (sì, quella che ha scritto la nota finale di Giallo di Zucca, ma l’ho scoperto dopo.) e altri in una pasticceria che non vede l’ora di sbatterli fuori. Un ottimo modo per farsi nuovi clienti. Mentre giriamo per Bologna aspettando l’ora di pranzo e l’arrivo dei rimanenti invitati, facciamo un salto alla libreria di Marino Buzzi. S’è visto arrivare una mandria di svitati semisconosciuti che seguono il suo blog, ma penso che la sorpresa gli sia piaciuta. Qualcuno del gruppo ha ceduto all’acquisto impulsivo.

A tavola – in un ristorantino che abbiamo praticamente riempito col nostro gruppo – mi sono accorto di essere circondato da traduttrici e scrittori, io che so a malapena l’italiano. La Siora Brogli ha tradotto la serie di Hunger Games e mi ha convinto definitivamente ad allungare la lista dei desideri su aNobii. Sic!

Alla mia sinistra Minty, che mi rassicura sul mondo di aNobii, che Mondadori non sembra saper usare per fare soldi. Bene. È sempre bello sapere di non contribuire alla ricchezza di Silvio. C’è però il rischio che passi di mano ancora. Staremo a vedere.

Alla mia destra Laura, che ha dovuto cambiare mestiere, che fare la traduttrice sembra non paghi, nel senso che gli editori proprio non pagano.

Poi, alla fine del pranzo, il vero motivo per esserci. Lo scambio dei libridimmerda, che, ricordiamolo, dà un’ultima speranza a tutti. Si fa per dire, che ad alcuni neanche un miracolo del Padreterno sarebbe utile. Gli EAP, per esempio. Però… però. C’è anche un Ray Bradbury, che, complice il mio tentennamento, si aggiudica Gabriella. Io sono arrivato con il libro di Giacobbo, quello sulla fine del mondo del 2012 (dovevo, visto la rubrica che tengo) e sono tornato a casa con E così vorresti fare lo scrittore di Giuseppe Culicchia definito semplicemente inutile e Nelle Terre di Aurion – Il libro del sapere – Vol. 1 di Luca Azzolini definito semplicemente brutto. Entrambi provenienti dalla biblioteca personale di Fabio Cicolani, che però ci tiene a far sapere che lui li ha avuti per caso, che gli si sono materializzati in casa senza il suo consenso e che non ha nulla a che spartire con i due libercoli.

Siamo usciti piacevolmente sazi – possiamo confermare il luogo comune che a Bologna si mangia bene – e sorprendentemente sobri. Almeno quanto basta per tornare a casa con le nostre gambe.

Tanto altro ci sarebbe da raccontare, ma è meglio fermarci qui.

Alla prossima avventura!

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8 Risposte to “21 Giramenti”

  1. Gaia Conventi Says:

    Una giornata strepitosa, caro lui! Mi sono portata via un librodemmerda che il nostro Rob di Roma mi ha subito invidiato (e prenotato per il prossimo pranzo di Giramenti). :D

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  2. Marino Buzzi Says:

    Mi ha fatto un piacere enorme conoscervi :)
    Marino

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  3. Bilancio di fine anno | Ilcomizietto Says:

    […] occasione virtuale in un’occasione di incontri dal vivo. L’ho fatto con Gaia (1 e 2) e con Paolo Attivissimo, ho incontrato persone nuove e spero di replicare questa esperienza anche […]

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  4. [libro] Novelle col morto | Ilcomizietto Says:

    […] più vigliaccamente, salvare il suo romanzo è un modo per assicurarmi di essere ancora ammesso ai giraritrovi. (E questo vale come dichiarazione di conflitto di […]

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  5. [libro] Hunger Games – La trilogia | Ilcomizietto Says:

    […] che leggeva Hunger Games e tutta la famiglia l’aveva letto e tutti ne parlavano bene. Poi nel penultimo ritrovo di Giramenti, poco prima di Natale, ho fatto due chiacchiere con la traduttrice, Simona Brogli: “Hunger […]

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