Archive for dicembre 2014

La fine del mondo è vicina /39

martedì 23 dicembre 2014

Giramenti ha completato il suo tour nel brutto mondo del Natale in gadget. Tenetevi forte:

Le bruttizie natalizie: la quarta puntata che non dovevo scrivere ma poi è arrivato il catalogo natalizio di D-Mail…

(E vanno letti anche i commenti, che ci sono chicche.)

Bianco o nero

sabato 20 dicembre 2014

Indicazioni utili per chi volesse essere d’aiuto. Da Repubblica.it:

Asti, tabaccaio ucciso: caccia ai rapinatori
Posti di blocco dei carabinieri per individuare i responsabili dell’assalto che è costato la vita ad un commerciante di 37 anni che avrebbe reagito per difendere la moglie. Il bottino sarebbe di poco più di 200 euro. Si cerca un’auto bianca. Indagini in ogni direzione, anche sul passato della vittima
di ERICA DI BLASI

Nell’articolo:

al momento non c’è traccia dei banditi che sarebbero fuggiti su un’auto scura dopo l’omicidio

Aggiornamento: Hanno corretto. La macchina da cercare è bianca. Per Repubblica.it aveva ragione il titolista. Per il titolista de LaStampa.it invece ha ragione la giornalista di repubblica.it:

Continua la caccia ai due killer del tabaccaio
Posti di blocco intorno alla città. Si cerca un’auto scura. Al momento del furto il titolare Manuel Bacco avrebbe reagito provocando la reazione dei ladri. Due i colpi sparati

[libro] Il giorno dei morti

sabato 20 dicembre 2014

Autore: Maurizio De Giovanni
Titolo: Il giorno dei morti – L’autunno del commissario Ricciardi
Editore: Einaudi – collana Stile Libero Big
Altro: ISBN: 9788806213930, p. 316, 12,00 €, I Ed. Fandango 2010, genere: giallo

Voto: 8/10

È vero che l’autore fa di tutto per renderei i romanzi del commissario Ricciardi indipendenti, ma questo va letto assolutamente prima di Per mano mia. Devo anche dire che i trucchi narrativi per rispiegarci di volta in volta i personaggi sono veramente ben fatti, anche se a volte stancano. Insomma le cose già le sappiamo, inutile rileggerle per la quarta volta.

In questo romanzo De Giovanni ci mette subito sulle spine. I lettori ormai sanno che Ricciardi vede il fantasma dei morti non naturali, ma del bambino avvelenato trovato senza vita sulla strada non vede nulla. È ovvio che il cadavere è stato spostato; il fantasma abita il luogo della morte, ma sulla strada non c’è.

Tutti gli indizi fanno pensare ad un incidente: il bambino morto è un ragazzo di strada, che vive di espedienti, e potrebbe aver scambiato un’esca per un appetitoso pasto. Ma Ricciardi, prima di chiudere il caso, vuole prima trovare il fantasma e sentire la sua voce. Lo troverà alla fine e riuscirà a risolvere il caso.

In parallelo troviamo un Ricciardi incapace di gestire le sua ammiratrici e un vicequestore idiota e tronfio come pochi.

Sullo sfondo, la Napoli del 1931.

Da leggere.

Attenzione a Thunderbird

venerdì 19 dicembre 2014

Questo messaggio è solo per chi usa THUNDERBIRD 31.3.0.

RISCHIO: C’è il rischio di spedire mail a persone sbagliate!

PROBLEMA: quando si scrive una mail e si inseriscono gli indirizzi, iniziando a scrivere vengono proposti gli indirizzi in rubrica o sul server LDAP. Ne scegliete uno con il mouse (non il primo) e premete invio. L’indirizzo immesso non è quello scelto, ma il primo della lista proposta. Se invece vi spostate sul successivo campo con il mouse, senza premere invio, l’indirizzo scelto rimane quello.

Se la selezione viene fatta con i tasti freccia della tastiera e poi viene premuto invio l’indirizzo rimane quello scelto.

Questo comportamento l’ho riscontrato sia su Win 7 Pro Ita sia su Win 8.1 U1 Pro Ita. Sembra non essere dipendente dalle impostazioni e/o dai plugin/estensioni installate.

WORKAROUND:
1) Cambiare il proprio modo di inserire gli indirizzi, usando solo la tastiera o solo il mouse.
2) Reinstallare la versione 31.2.0. L’installazione della vecchia versione si può eseguire senza disinstallare la nuova, che viene sovrascritta. Prima di effettuare il downgrade disabilitare l’aggiornamento automatico. Strumenti -> Opzioni -> Avanzate -> Aggiornamenti -> Non cercare aggiornamenti.
Con la vecchia versione, una selezionato l’indirizzo con il mouse, il cursore si sposta automaticamente nel campo successivo e non c’è bisogno di premere invio. L’indirizzo scelto rimane.

Se avete commenti od osservazioni i commenti sono a vostra disposizione.

Aggiornamento 18/01/2015:

Aggiornate alla versione 31.4.0 per risolere il problema.

Javascript

venerdì 19 dicembre 2014

Se siete cultori della materia per passione o per dovere vi segnalo:

Alla (ri)scoperta di Javascript
Ho deciso di creare questo blog per condividere la mia passione verso un linguaggio, Javascript, spesso bistrattato e considerato di serie B, solo perché non lo si conosce a fondo.
Partirò dalle basi con l’obiettivo di approfondire la piattaforma node.js.
di Ivan Saracino

L’inizio dell’avventura qui:

All’inizio fu il caos …

Al sangue

venerdì 19 dicembre 2014

Non sono una animalista, non sono vegetariano per motivi etici e penso che il mondo debba essere da noi usato per farci stare il meglio possibile. Questo, ovviamente, non implica il fatto che possiamo fare quello che ci pare e che la Natura debba essere distrutta o disturbata a nostro piacimento. Tutt’altro. Grandi poteri, grandi responsabilità. E se facciamo troppo gli stupidi la Natura è molto più forte di noi e a sparire dalla faccia della Terra non sarà certo il resto della Vita, ma la nostra specie. Siamo sulla buona strada.

Fine primo pistolotto.

Da alcuni anni va di moda dirsi naturalisti e fare documentari spettacolo sugli animali. Spettacolo che significa andare in ambienti più o meno incontaminati dall’uomo e disturbare gli animali per far vedere quanto si è coraggiosi. Il primo della serie (a me conosciuta) fu Steve Irwin detto anche Crocodile Hunter per via della sua predilezione a rompere i coglioni ai coccodrilli. Purtroppo non è morto divorato da un coccodrillo – cosa che ci siamo augurati in tanti – ma ucciso da una razza spinosa. Ci riteniamo comunque soddisfatti.

Fine secondo pistolotto.

Ora veniamo al dunque. C’è un naturalista, aspirante al premio Darwin, tale Paul Rosolie, che ha pensato bene di farsi divorare da una anaconda con una telecamera in testa. Purtroppo per noi – e per l’anaconda – il tipo in questione si è bardato in modo appropriato e si è fatto aiutare quando si è visto in difficoltà. (Dal Corsera:)

Naturalista si fa mangiare vivo da anaconda, ma deve interrompere l’esperimento
Paul Rosolie, protagonista del programma di Discovery Channel “Eaten Alive”, ha rischiato la vita nella stretta del serpente più grande al mondo

Io propongo a Paul di provare senza tuta. E anche senza telecamera. Nudo. Penso sia più digeribile per l’anaconda, non credete?

Domande /27

giovedì 18 dicembre 2014

Da Repubblica:

Pirellone, ecco gli angeli anti-burocrazia di Maroni

Dove si annuncia l’entrata in servizio di 30 persone pagate 25.000 € l’anno lordi per aiutare le imprese a districarsi dalla burocrazia lombarda.

Ma con 750.000 €/anno non facevamo prima a semplificare le leggi e le procedure per sempre e per tutti? Una paio d’anni e ce l’avremmo fatta, no? (È una domanda vera, non retorica.)

La fine del mondo è vicina /38

giovedì 18 dicembre 2014

Scegliete voi:

1) Le scie chimiche sono una realtà.
2) La fine del mondo è vicina.
3) Solo la razza umana finirà: la troppa intelligenza ci fa male.

Dopo le riprese di donne che cantano con un vibratore fra le gambe e il video con la tortura volontaria da fulminatore, avevo preconizzato, fra le altre cose, il canto dell’Aida durante una colonscopia. Era ottobre e questa rubrica segnava il numero 32.

Avevo dimenticato il Natale e la stagione invernale (dal colonnino morboso di Repubblica):

Palle di neve in faccia, le avete mai viste in super slow motion?

Ma la colonscopia alla Scala è solo questione di tempo. Ci arriveremo poco prima della Fine.

La fine del mondo è vicina /37

lunedì 15 dicembre 2014

La fine del mondo è vicina, molto vicina, ma il Natale ancora di più. Giramenti prosegue il suo viaggio nelle follie natalizie:

Le bruttizie natalizie 2014: alberi, presepi, costumi e costumanze.

[ebook] Più per meno diviso

lunedì 15 dicembre 2014

Autore: Peppe Liberti
Titolo: Più per meno diviso
Editore: 40k Unofficial, collana Altramatematica
Altro: ISBN: 9788898001446, I ed. dicembre 2013, formato epub 2,06 MB, genere: saggio, argomento: matematica, prezzo: 1,99 €

Voto: 6/10

Dove si racconta la storia dei quattro simboli matematici più usati. Lo so che non è colpa di Liberti se il cammino per arrivare ad una nomenclatura condivisa è stato lungo e tortuoso, ma io mi sono un poco perso nel racconto.

Ad onor del vero anche oggi la situazione non è proprio rosea. Ricordo che per l’esame di Metodi matematici per la fisica (matematica al di sopra delle mie capacità) non riuscivo a capire nulla anche (non solo) per il fatto che la simbologia era ben lontana dall’essere unica. Libro che andavi, simboli che trovavi. Ancora oggi mi chiedo come sia riuscito a passare l’esame. (E sì, la fortuna c’entra, eccome!)