Sì, la concorrenza de che?

Leggo su Repubblica.it:


Elettricità, la concorrenza non decolla: sul mercato libero tariffe più care del 15-20%

Secondo il monitoraggio dell’Autorità per l’Energia rimane una notevole differenza tra le offerte perchè “i clienti sono ancora poco consapevoli delle opportunità” di mercato. In aumento le richieste di distacco per morosità (+9,6%)
di LUCA PAGNI

Dove ci si lamenta che gli utenti non siano passati in massa nel libero mercato. Ma perché dovrebbero farlo visto che la bolletta risulterebbe più cara?

Quando lo feci io era per motivi politici: incentivare l’energia rinnovabile acquistando solo quella. Poi il nucleare in Italia è di nuovo morto e ho anche scoperto che il mercato delle energie rinnovabili, con gli attuali incentivi e meccanismi, sta creando non pochi paradossi. Attualmente, mi raccontava un addetto alle vendite, l’energia elettrica costa meno di giorno che di notte. Ma con la tariffa bioraria siamo incentivati a comportarci al contrario.

Poi c’è un altro punto dolente. Il costo della materia prima, il kWh o il metro cubo di gas, è solo una delle tante voci della bolletta e i meccanismi da compagnia telefonica dei venditori di energia non aiuta. Capire quanto si pagherà in bolletta cambiando fornitore non è affatto facile. Provateci.

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2 Risposte to “Sì, la concorrenza de che?”

  1. eDue Says:

    Ah, vedo che oggi è giornata… https://edue.wordpress.com/2015/02/12/la-rete-di-penelope/ :D

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