Mi sfugge

Lo so, faccio una domanda sicuramente dovuta alla mia ignoranza, ma mi sfugge il motivo per cui il nostro Parlamento debba legiferare sul contenuto di succo di arancia nelle bibite nostrane. Non basta che sia obbligatorio scriverne la percentuale? Poi ognuno compra ciò che vuole, no?

Succo d’arancia: no ad aumento al 20% nelle aranciate italiane
Per l’industria la norma penalizza i produttori italiani di bibite e nel nostro Paese non c’è una produzione sufficiente delle varietà di arance bionde adatte
di Paolo Virtuani

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3 Risposte to “Mi sfugge”

  1. eDue Says:

    https://edue.wordpress.com/2009/08/07/made-in-ita-li/

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  2. Francesco Vitellini Says:

    Se leggi la fine dell’articolo puoi trovare un’altra porcata tipicamente italiana. Io, piccolissimo produttore di arance (4000 metri di aranceto) ricevo per la mia produzione (circa 9 tonnellate l’anno) 0,12 cent al chilo (per un totale di circa 1080 euro che, tra l’altro, prendo dopo quasi un anno).
    Le arance che tu compri al supermercato le paghi anche 3 euro (quindi 300 cent) al chilo, e, in tutta sincerità, sono delle vere schifezze (brillano e sono belle a vedersi, ma quando le mangi mangi fuffa). Oltretutto spesso arrivano dall’estero. Io mi accontenterei di vendertele a un euro al chilo, in modo che io ci guadagni qualcosa (1500 euro l’anno, a fronte di 1000 euro e passa di lavoro per gestione e raccolta, invece di 1000 euro scarsi).

    Infine, sappi che da un paio di quintali di arance viene estratto un concentrato sufficiente per ettolitri e ettolitri di aranciate, considerate le percentuali presenti nelle aranciate (tipo San Pellegrino o Fanta).
    Nel mercato delle arance i margini più grossi li hanno proprio gli intermediari tra coltivatori e acquirenti del semilavorato.

    Quindi aumentare al 20% comporterebbe una notevole riduzione di guadagno per chi, attualmente, tiene in mano il controllo del mercato delle arance, ma non cambierebbe affatto per i coltivatori. Anzi, come si evince dalla chiusa, sarebbe una scusa per pagare il prodotto all’origine ancora meno.

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    • ilcomizietto Says:

      Ho notato anche io la differenza del prezzo dal campo al supermercato. Quello che non so è se è giustificato. E non so cosa trattenga i produttori a consorziarsi e a distribuire loro le arance con un prezzo al dettaglio più basso, ma comunque più remunerativo per loro.

      Sono tante le cose che mi sfuggono… :-)

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