[libro] Hunger Games – La trilogia

Autore: Suzanne Collins
Titolo: Hunger Games – La trilogia (titoli originali: The Hunger Games; Catching Fire; Mockingjay)
Editore: Mondadori – Edizione Flipback
Altro: luglio 2014, Traduttori: Simona Brogli e Fabio Paracchini, ISBN: 9788804643258, p. 1436, genere: fantascienza post apocalittica, distopica.

Voto: 8/10

È andata così: negli anni scorsi avevo adocchiato la serie, ma era presentata come roba per adolescenti o, come si dice oggi, young adult, che fa fine, ma sempre roba per adolescenti rimane. La scorsa estate Lacomizietta conobbe un’amica più grande che leggeva Hunger Games e tutta la famiglia l’aveva letto e tutti ne parlavano bene. Poi nel penultimo ritrovo di Giramenti, poco prima di Natale, ho fatto due chiacchiere con la traduttrice, Simona Brogli: “Hunger Games: libro sì o libro no?” “Libro sì.” e la lista dei desideri si è allungata. Lo scorso febbraio è arrivata tutta la serie come regalo di Gaia: la trilogia in formato tascabile. (Sul formato farò un post a parte.)

Serie promossa, senza dubbio e purtroppo classificata per adolescenti solo perché la protagonista lo è – o forse solo per motivi di markètting – ma la violenza che permea tutta la serie non è adatta ad un pubblico sensibile.

Di che parla? Per non rivelarvi troppo della trama, scriverò solo due righe sull’ambientazione.

In un futuro post-apocalittico (non si sa cosa sia successo: una terza guerra mondiale o un effetto serra più intenso del previsto) lo stato di Panem governa quello che è rimasto del Nord America. La capitale è Capitol City, ricca e benestante. I 13 distretti che governa sono invece lasciati in miseria e soggiogati. Una prima ribellione ha portato alla distruzione del tredicesimo distretto e all’istituzione di un gioco sanguinario. Per ricordare la superiorità della capitale, ogni anno da ogni distretto vengono sorteggiati (la mietitura) un ragazzo e una ragazza fra i 12 e i 18 anni (i tributi). Questi ragazzi vengono messi in un’arena e costretti ad uccidersi fra di loro. Vince l’ultimo che rimane vivo: sono gli Hunger Games.

I giochi, se per molti distretti sono motivo di angoscia, per altri sono motivo di gloria: i vincitori infatti portano benessere al distretto di appartenenza. Per Capitol City, invece, è solo un grande spettacolo da seguire in TV. I tribuni vengono truccati e vestiti da professionisti con costumi di scena, ci sono interviste prima dei giochi e gloria, onore (e soldi) al vincitore dopo; tutto dà spettacolo e divertimento alla capitale.

Ai 74esimi Hunger Games, nel dodicesimo distretto, vengono estratti Primrose Everdeen e Peeta Mellark. La sorella di Primrose, Katniss, si offre volontaria al suo posto. Katniss è un’abile cacciatrice con l’arco, spirito indomito; Peeta Mellark è segretamente innamorato di Katniss e ha l’aria da bravo ragazzo, affabile e simpatico. Questa edizione non finirà come le altre.

La storia è tutta raccontata in prima persona da Katniss in modo semplice e diretto. La storia d’amore – che c’è sempre la storia d’amore – non è banale né lineare, e per sapere come va a finire bisogna arrivare fino alla fine. (Quindi non sbirciate l’ultimo capitolo.) Il ritmo è serrato, la tensione narrativa costante. Non ci si annoia un secondo.

I tre romanzi non sono da considerarsi indipendenti. Vanno letti nella giusta sequenza.

Dalla trilogia sono stati tratti cinque film, con Suzanne Collins fra gli sceneggiatori. I primi due trattano dei primi due romanzi della serie. L’ultimo è stato trattato in due film, uno già uscito il novembre scorso, il prossimo è previsto per novembre di quest’anno. Io ho visto i primi due. Se non avete letto la serie vi perderete molti dettagli, se l’avete letta potreste rimanere delusi dalle semplificazioni o dai cambiamenti introdotti. Io l’ho trovati comunque interessanti, se non altro per visualizzare come è fatta l’arena. Non capolavori, ma buon intrattenimento.

E dopo avervi fatto 5 recensioni in una (tre romanzi e due film), se vi piace il genere, vi invito ad andare in libreria o in biblioteca.

Ancora un grazie mille a Gaia. alla Siora Simona Brogli per la dedica (colpa di Gaia) e…
Buona lettura!

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6 Risposte to “[libro] Hunger Games – La trilogia”

  1. Dama Con il Cappello Says:

    A me hunger games è piaciuto moltissimo. Certi libri vengono definiti YA perché adatti anche a un pubblico di 14enni, dicono loro.
    Io leggo moltissimi YA, specialmente fantasy e devo dire che mi piacciono molto di più dei classici che spesso mi risultano solo brutte copie rielaborate di Tolkien.

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  2. Formato flipback | Ilcomizietto Says:

    […] Ma io devo parlare! (Lacomizietta) « [libro] Hunger Games – La trilogia […]

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  3. Simona Says:

    È bello leggere una recensione onesta come la tua.
    Io sono di parte, naturalmente, ma ho amato la serie dalla prima all’ultima pagina.
    E no, la cosiddetta letteratura YA non è sempre e solo per adolescenti **proprio per i temi che tratta**.
    La violenza che hai menzionato, la lotta per la sopravvivenza, la ricerca di se stessi alla faccia dei ruoli imposti da altri, lo smarrimento di chi non ha più una casa, la perdita di amici e familiari (solo per citare alcuni dei punti salienti di questa – e di molte altre – serie) non sono bazzecole da ragazzini. E sarebbe ora che se ne accorgessero anche gli estimatori della sola letteratura “alta”.

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  4. [film] Hunger Games: Il canto della rivolta – Parte 2 | Ilcomizietto Says:

    […] ben poco da dire su questo film. Se avete visto gli altri tre e/o avete letto la saga allora potrete godervi lo spettacolo, non eccelso, ma piacevole e abbastanza fedele al romanzo. […]

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