Archive for luglio 2015

Windows 10, il prodotto sei tu

venerdì 31 luglio 2015

Non ricordo chi l’ha detto per primo, ma il concetto ormai è entrato nel bagaglio culturale di molti: quando un servizio è gratis, il prodotto sei tu.

Windows 10, uscito l’altro ieri, è gratis per tutti gli utenti che hanno la versione home di Windows 7 e Windows 8. Solo un lancio pubblicitario per farci dimenticare l’ultimo nato? No. Il prodotto sarà chi lo usa:

The FSF’s statement on Windows 10
by Free Software Foundation — Published on Jul 29, 2015 05:10 PM
BOSTON, Massachusetts, USA — Thursday, July 30, 2015 — The Free Software Foundation urges everyone to reject Windows 10 and join us in the world of free software. Like all proprietary software, Windows 10 puts those that use it under the thumb of its owner. Free software like the GNU/Linux operating system treats users as equals and gives them control over their digital lives.

Se pensate che esageri, leggete l’informativa sulla privacy di Microsoft. Queste cose avvengono alla luce del sole, oscurate solo da qualche pagina di legalese in inglese:

Microsoft’s new small print – how your personal data is (ab)used
By Heini Järvinen

Già nelle edizioni precedenti la voglia di Microsoft di sapere cosa faccio con il suo software è stata sempre molto alta, con Windows 10, per il mio sentire, si è superato ogni limite e pudore.

Ho la fortuna di avere le capacità per dire addio a Microsoft al prossimo cambio di pc. E lo farò.

Aggiornamento:

Dimenticavo: Zio Bill vuole anche una fettina di culo?

Windows 10 Is Quietly Sharing Your WiFi Password
By Alec Meer on July 28th, 2015

WTF /4

mercoledì 22 luglio 2015

D-Donna di Repubblica è sempre un terreno fertile per la caccia al WTF. Oggi l’app che ti dice se sei stato bravo a letto.

Amore dammi un link
Da Nipple a Spreadsheets a Kahnoddle, cominciano a diffondersi anche da noi i programmi per monitorare le prestazioni sessuali di coppia. Ma aiutano davvero?
di Sibilla Di Palma

Il campeggio /2

lunedì 20 luglio 2015

Volevo ringraziare i lettori del post “Il campeggio”: non speravo in tanto successo di pubblico!

Qui aggiungo, probabilmente ripetendomi, alcune cose che i campeggiatori fanno e io non riesco a spiegarmi.

Il primo mistero del campeggio è la presenza della TV. C’è ovunque. Con i moderni camper, la TV è collegata direttamente alla parabola per vedere i canali a pagamento. Lo spirito del campeggio è per forza di cose abbastanza spartano, persino quelli più attrezzati obbligano al contatto con la terra e al sacrificio di alcune comodità. Ma l’italiano medio e oggi, con la parabola, anche i tedeschi, non possono fare a meno della TV. Ci guardano lo sport. In una pineta. A 50 metri dal mare. Io mi chiedo: perché? Perché non ti fai una passeggiata sulla spiaggia, due chiacchiere con i parenti e gli amici, o vai semplicemente a dormire presto? Non sarebbe questa un’occasione per fare qualcosa di diverso e forse più piacevole? Questo vorrei chiedere a chi guarda la TV in campeggio.

Il secondo mistero è l’animazione. In quelli più grandi e attrezzati c’è, purtroppo, non si sfugge. C’è la band della sera, dalle 21 in poi; la musica è a livelli infimi, sempre uguale a se stessa: si suonano solo gli evergreen e le hit del momento, per i bambini prima e poi per gli adulti. Il tutto ad altissimo volume. Al secondo giorno mi nascono dentro brutti pensieri sull’umanità. La cosa, però, non finisce qui. L’animazione perseguita anche di giorno. Lacomizietta e i suoi amici erano inseguiti dagli animatori che cercavano di convincerli a partecipare alle loro attività. Figuratevi un gruppo di adolescenti quanta voglia ha di seguire degli adulti che spiegano loro come divertirsi. Collezionavano due di picche a mazzi di sei. Nei casi estremi ho assistito alla ginnastica acquatica in mare, con la musica UNZ UNZ dal bar della spiaggia, alle 11.30 del mattino. Di giugno. Ora ideale per ogni movimento.

Ma i fanatici del fitness ci sono. Io dovrei stare zitto, che sono la pigrizia fatta persona, ma se dovessi scegliere un orario per correre sarebbe prima delle 9 del mattino e dopo le 6 di sera. Meno gente, meno sole. Però correrei da solo. I veri atleti corrono dalle 11 alle 15. Non capisco come non ci siano ogni anno decine di morti per insolazione.

Delle mie stranezze, magari, ne parlerete voi.

Il campeggio

domenica 19 luglio 2015

È già il terzo anno che passiamo le due settimane di vacanze estive nello stesso campeggio e nello stesso periodo, e ormai possiamo descrivere alcune casistiche, fra l’altro comuni ad altre esperienze precedenti.

Il solitario. Che può essere anche una Lei, ma ha la tenda ad installazione ultrarapida, un’auto di piccola cilindrata e rimane invisibile durante il giorno e anche di notte. Sai che c’è perché si vedono spostati alcuni oggetti fuori dalla tenda fra il mattino e la sera.

I solitari. Come sopra, ma sono una coppia, di solito molto discreta e affiatata. Quest’anno abbiamo incontrato un Lui e una Lei con un cane e un’auto minuscola; erano alle prese con il montaggio di una tenda, ma con l’aria di non averne mai vista una. Mi sono chiesto quale avventura cercassero. Il giorno dopo erano già spariti.

I pensionati o comunque coppie ormai con i figli grandi. Sono la maggior parte. A giugno, poi, sono ancora di più. Molti i tedeschi e gli svizzeri. Rigorosamente in camper o roulotte, spesso ultra tecnologici, rivelano sempre manie particolari. Sono super organizzati: parabola & TV, barbecue, biciclette, tavolini e sdraie ultra comode, notebook, veranda. Poi c’è chi esagera: una coppia aveva decorato il confine della piazzola con le pigne raccolte nella pineta e fiori di campo; un’altra si è portata a traino un quad; un’altra ancora uno scooter; una famiglia si è fatta un recinto con rete metallica. Dentro: quattro cani di grossa taglia.

Poi ci sono le famiglie italiane stanziali. Affittano la piazzole per l’intero anno o per lunghi periodi. L’organizzazione è meno tecnologica dei pensionati stranieri ricchi, ma di tutto rispetto. Non manca la TV, la bicicletta per tutti i componenti della famiglia, gazebo, grandi tavoli sotto la veranda decorati con vasi di fiori più o meno finti, angolo cucina con frigo e dispensa. Ho visto anche una lavatrice da campeggio. Ma per essere una vera famiglia italiana la piazzola deve essere recintata. Un recinto posticcio, fatto di tela plasticosa, ma deve esserci; anche il terreno deve essere ricoperto con lo stesso telo. Tutto deve essere pulito e avere l’aria asettica. A guardia della proprietà gli anziani della famiglia, con Lei spesso a cucinare la gran parte del giorno. Alla sera si accendono le luci che delimitano la proprietà. Quest’anno una famiglia aveva come decorazione della veranda le luci di Natale.

Poi le famiglie con figli, ma non allargate a nonni e zii e altri parenti come il caso precedente. Sono quelle che fanno le due settimane come noi, Lui e Lei con figli più o meno grandi, di solito al di sotto dei quattordici, con la tenda o con camper molto spartani e vecchi. I tedeschi hanno van riadattati con l’ancoraggio di verande e tende esterne. Altri stanno nei bungalow.

Poi ci siamo noi. La tenda da quattro per due persone. L’auto a metano di terza mano, grigia e tutta piena di bitorzoli, al fianco della tenda, che fa da armadio e dispensa. Quest’anno sono riuscito a portarmi lo stendibiancheria e ho evitato di tirare corde sotto i pini per mettere ad asciugare i teli da mare e i panni. C’è sempre un discreto disordine quando siamo nella piazzola a mangiare o a non fare nulla. Ma poi riordino tutto, cioè nascondo il caos, per la notte. La musica dell’animazione finisce (l’animazione dei campeggi andrebbe classificata come tortura) e la stanchezza accumulata nel non far niente tutto il giorno vince ogni altro rumore che passa attraverso il leggero telo della tenda.

Incontro con Plutone

sabato 18 luglio 2015

Segnalo che lunedì 20 p.v. – alle ore 21 – presso il Planetario di Milano ci sarà la conferenza dal titolo:

Incontro ravvicinato con Plutone – Le prime storiche scoperte della sonda New Horizons, che il 14 luglio 2015 ha svelato all’umanità intera i misteri del lontanissimo pianeta nano
di Cesare Guaita

La segnalo perché questa è la replica di quella che c’è stata venerdì giovedì scorso e alla quale ho assistito. È molto interessante sapere quante informazioni sono state raccolte su un mondo così lontano prima dell’arrivo della sonda e di quante altre meraviglie ci aspettano durante il prossimo anno. La sonda New Horizon, infatti, impiegherà più di un anno a trasmettere tutti i dati raccolti in 30 minuti di incontro ravvicinato con Plutone e i suoi satelliti.

Vi consiglio di arrivare entro le 20 per essere sicuri di entrare.

Il sito della Nasa dedicato alla missione è qui.

WTF /3

sabato 18 luglio 2015

Che cosa sta succedendo?! (da Repubblica):

Addio Millennial, fate largo agli Yuccie

Il loro nome sta per Young Urban Creatives, giovani creativi urbani, e negli Stati Uniti si stanno sostituendo a Millennial e Hipster. Spedono il 43% dei loro guadagni in cibo e tecnologia, vogliono la totale libertà creativa e non si accontentano di un lavoro tradizionale. E nella lista delle 99 cose che amano di più ci sono i profili Instagram dei propri animali domestici e la parola “problematico”
di PAOLO PONTONIERE

Aggiornamento (via Haldo900 su frenf.it) (da Linkiesta):

Gli yuccie non esistono ancora ma hanno già rotto le palle

Comizi altrui /2

martedì 14 luglio 2015

Oggi faccio parlare Galatea:

La strana idea che gli italiani hanno della scuola e della riforma
(Espresso)


Caro Corriere, ti spiego perché la Grecia è la culla della democrazia (diretta)
I punti deboli dell’articolo di Umberti Curi e una premessa: voler spiegare l’Atene di Tsipras con il filtro dell’Atene classica è un po’ come voler spiegare le politiche di Renzi con le cronache della Firenze di Lorenzo il Magnifico.
(Valigia Blu)

Libri scandalosi

sabato 11 luglio 2015

Sapevate che i libri per bambini possono essere molto pericolosi?

Ne avevo parlato qualche giorno fa. La cosa mi sembrava ridicola e impossibile. Invece il ritiro dei libri c’è stato veramente. Il comunicato stampa sul sito del Comune non lascia dubbi:

Libri sulla teoria gender, dichiarazione del Sindaco Luigi Brugnaro

Il blog topipittori ne racconta tutta la storia:

Il caso dei libri ritirati dalle scuole a Venezia: i fatti.

(grazie a mastangelina su frenf.it)

Data and Goliath /2

martedì 7 luglio 2015

Aggiungo qui una cosa importante.

In questi giorni alcuni di voi avranno sentito della fuga di dati da Hacking Team, una cosa come 400 GB.

Il tutto è riassunto molto bene dal buon Paolo Attivissimo:

Lo spione spiato: Hacking Team si fa fregare 400 giga di dati. Compresi gli affari con governi impresentabili

Hacking Team, il giorno dopo

Questa società è una delle tante che offre servizi e software di spionaggio informatico. Il furto di dati ha svelato cosa e con chi faceva, molto verosimilmente, affari.

La ripresa del titolo di Schneier è perché il mio guru personale aveva anticipato di qualche mese nelle pagine 73, 81, 149-150 i due punti chiave della vicenda: gli stati con i quali HT faceva affari e lo spionaggio attraverso virus, introduzione nei prodotti di bachi e altro malware confezionato su misura.

Oggi abbiamo solo delle ulteriori conferme.

Data and Goliath è da leggere, insomma.

WTF /2

domenica 5 luglio 2015

So che non potrete farne a meno (da ZeusNews):

La macchina che stampa in 3D bistecche artificiali e hamburger vegani.
Si chiama Cultivator e funziona a energia solare.