Il campeggio /2

Volevo ringraziare i lettori del post “Il campeggio”: non speravo in tanto successo di pubblico!

Qui aggiungo, probabilmente ripetendomi, alcune cose che i campeggiatori fanno e io non riesco a spiegarmi.

Il primo mistero del campeggio è la presenza della TV. C’è ovunque. Con i moderni camper, la TV è collegata direttamente alla parabola per vedere i canali a pagamento. Lo spirito del campeggio è per forza di cose abbastanza spartano, persino quelli più attrezzati obbligano al contatto con la terra e al sacrificio di alcune comodità. Ma l’italiano medio e oggi, con la parabola, anche i tedeschi, non possono fare a meno della TV. Ci guardano lo sport. In una pineta. A 50 metri dal mare. Io mi chiedo: perché? Perché non ti fai una passeggiata sulla spiaggia, due chiacchiere con i parenti e gli amici, o vai semplicemente a dormire presto? Non sarebbe questa un’occasione per fare qualcosa di diverso e forse più piacevole? Questo vorrei chiedere a chi guarda la TV in campeggio.

Il secondo mistero è l’animazione. In quelli più grandi e attrezzati c’è, purtroppo, non si sfugge. C’è la band della sera, dalle 21 in poi; la musica è a livelli infimi, sempre uguale a se stessa: si suonano solo gli evergreen e le hit del momento, per i bambini prima e poi per gli adulti. Il tutto ad altissimo volume. Al secondo giorno mi nascono dentro brutti pensieri sull’umanità. La cosa, però, non finisce qui. L’animazione perseguita anche di giorno. Lacomizietta e i suoi amici erano inseguiti dagli animatori che cercavano di convincerli a partecipare alle loro attività. Figuratevi un gruppo di adolescenti quanta voglia ha di seguire degli adulti che spiegano loro come divertirsi. Collezionavano due di picche a mazzi di sei. Nei casi estremi ho assistito alla ginnastica acquatica in mare, con la musica UNZ UNZ dal bar della spiaggia, alle 11.30 del mattino. Di giugno. Ora ideale per ogni movimento.

Ma i fanatici del fitness ci sono. Io dovrei stare zitto, che sono la pigrizia fatta persona, ma se dovessi scegliere un orario per correre sarebbe prima delle 9 del mattino e dopo le 6 di sera. Meno gente, meno sole. Però correrei da solo. I veri atleti corrono dalle 11 alle 15. Non capisco come non ci siano ogni anno decine di morti per insolazione.

Delle mie stranezze, magari, ne parlerete voi.

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3 Risposte to “Il campeggio /2”

  1. lapulcionavagabonda Says:

    E ci sono, i collassati da insolazione! Mentre a Roma ho visto correre alle 5 e un quarto del mattino, in Puglia vedo gente anche avanti con l’età correre alle 12 e mezza con 32° all’ombra e alle 14. Mio padre mi conferma il loro fermo forzato al pronto soccorso a frotte.

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  2. puntomaupunto Says:

    della tv in campeggio ne parla persino Peppa Pig, il che è tutto detto.

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