Libri di carta e di bit

Questo articolo vale la pena leggerlo (da “Le macchine volanti”):

Libri di carta e di bit
di M. Mantellini

Mantellini è un entusiasta della “cultura digitale”, se posso permettermi questa espressione, e chi bazzica da queste parti lo conosce bene. Questa sua ultima riflessione nasce dopo la pubblicazione, anche su carta, del suo ultimo saggio. Mantellini nell’articolo evidenzia limiti e differenze sostanziali fra i due mezzi, quello digitale e quello analogico. Non vi anticipo nulla, solo che la carta, nel mondo della cultura, farà molta fatica a morire.

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