Archive for ottobre 2015

[libro] Micro

martedì 27 ottobre 2015

Autori: Michael Crichton e Richard Preston
Titolo: Micro
Editore: Garzanti
Altro: ISBN: 9788811682653, p. 436, Ed. maggio 2013, genere: fantascienza, Traduzione: Doriana Comerlati

Voto: 6/10

Ho scoperto di avere un problema con le miniaturizzazioni. Non che il romanzo non prenda, anzi: scorre bene, avventura e colpi di scena, descrizione curiosa e interessante del microcosmo, tanto che ci sono cinque pagine di bibliografia di riferimento. Solo che a me non appassiona.

Già sospettavo della cosa, perché di Asimov, mio grande amore, l’unico romanzo di fantascienza che non ho letto, pur avendolo, è Viaggio allucinante. Ok, il suo è un adattamento della sceneggiatura dell’omonimo film, sceneggiatura di Harry Kleiner, adattata da David Duncan e basata sulla storia omonima di Otto Klement e Jerome Bixby. (Vi siete persi?) La cosa importante è che la storia non mi ha mai preso e non c’è nessun motivo e la stessa cosa è accaduta con Micro.

Questo romanzo è un incompiuto di Crichton. Ripreso e completato, su consenso della famiglia e su incarico dell’editore HarperCollins, da Preston nel 2011. Nella mia lettura sonnolenta da autobus non mi sono accorto del cambio di autore.

Di che parla? Di una startup, come diremmo oggi, la Nanigen, che ha trovato il modo di miniaturizzare oggetti e persone, in modo reversibile. Il suo capo fondatore Drake è andato fuori di melone e cerca di fare cose poco etiche, e anche poco legali, per massimizzare i profitti. I suoi collaboratori se ne accorgono e lui tenta di farli fuori. Qualcuno morirà, qualcuno si salverà. Nel mentre sono coinvolti anche sette ricercatori, biologi, botanici ed esperti di veleni. Ovviamente saranno miniaturizzati e lasciati da soli nella foresta hawaiana. (Non ve l’avevo detto? La storia è ambientata alle Hawaii.) Qui imparerete come si sopravvive fra insetti, aracnidi e altri animali microscopici e di quanto sia pericoloso essere piccoli.

Mi fermo qui, per quanto riguarda la storia. Sappiate però che, più che ottima lettura, è ottimo materiale per un film alla Crichton. Quindi se vi piace il genere, potete leggere fiduciosi.

Buona lettura.

[libro] OK? – Nuove letture facoltative

sabato 24 ottobre 2015

Autrice: Wisława Szymborska (Premio Nobel per Letteratura 1996)
Titolo: OK? – Nuove letture facoltative (Nowe lektury nadobowiaqzkowe)
Editore: Scheiwiller
Altro: ISBN: 9788876445378; p. 104; prima edizione 2006; traduzione di Laura Rescio; introduzione di Roberto Galaverni

Voto: 10/10

Il mio alias, Comizietto, prende spunto da una mia caratteristica: avere opinioni su (quasi) tutto e disturbare il mondo raccontandole. Io, ovviamente, non ho vinto nessun Premio Nobel per la Letteratura e non sono nemmeno un famoso scrittore. Al massimo ho qualche decina di lettori che non si strapperebbero certo i capelli per la mia dipartita intellettuale (leggi: chiusura del blog).

La Siora Wisława fa di questa caratteristica un’arte. Questo libercolo, leggero nella prosa e nel numero di pagine, è un gioiello pieno di piccoli brillanti. Sono brevi recensioni delle letture della Nostra pubblicate sul quotidiano Gazeta Wyborcza tra l’aprile del 1977 e il giugno del 2002. Uso il termine recensioni, ben sapendo quanto sia inadeguato questo termine. Forse li dovrei chiamare piccoli comizi, ma mi sentirei a disagio nel paragonare le mie farneticazioni con le sue opere d’arte. Gaia Conventi, responsabile di questa lettura in quanto mi ha regalato il libricino per il compleanno, ha coniato il termine di receslawa, forse più adeguato.

Fatto sta che la Siora Wisława legge qualsiasi cosa, da un librodimmerda a una pseudo enciclopedia, da un manuale di floricoltura alla raccolta di riflessioni di Einstein e ha qualcosa di interessante da dire. Quando la lettura è vuota, lei la riempie; quando è interessante, ne esalta i punti principali; se la lettura è zoppicante, indica con sottile ironia quello che non va. Sintetica, puntuale, ironica, colta e al tempo stesso leggera. Potrebbe tranquillamente fare la recensione della vostra lista della spesa o del vostro manuale della lavatrice: la trovereste interessante. (Non mi sorprenderebbe se l’avesse già fatto). Questa sua abilità mi lascia ogni volta senza fiato, mi solletica i pochi neuroni rimasti. È un’esperienza da non perdere.

Buona lettura!

PS: Un altro punto di vista su questo capolavoro, che sottoscrivo in toto, lo trovate su Giramenti.

[film] Hotel Transilvania 2

martedì 13 ottobre 2015

Titolo: Hotel Transilvania 2
Regia: Genndy Tartakovsky
Sceneggiatura: Adam Sandler e Robert Smigel
Musiche: Mark Mothersbaugh
Altro: Produttore: Sony, Anno: 2015, Genere: animazione (anche 3D), Durata: 89 minuti, Direttore del doppiaggio: Alessandro Rossi

(Dati da Wikipedia e Antonio Genna)

Voto: 6/10

Due righe per chi ha visto Hotel Transilvania 1. Mavis e Johnny, dopo un anno dal matrimonio, hanno un figlio, Dennis. Si passano velocemente in rassegna i primi cinque anni del piccolo e all’alba del suo quinto compleanno si pone un problema importante: Dennis è umano o vampiro? La coppia resterà nell’Hotel abitato dai mostri o si trasferirà in California, nei pressi della casa di Lui? I rispettivi suoceri che ruolo avranno nella decisione?

Momenti divertenti e spassosi, tanta pubblicità del produttore Sony, ma nulla di che. Però, da un’ottica anti teoria gender oggi di moda, l’animazione rischia di essere molto pericolosa: tratta il tema della diversità all’interno della famiglia. Vero che si tratta di Vampiro/Mostro – Uomo, ma sempre di diversità si tratta e delle tante difficoltà, lotte e compromessi che questo comporta. Ha a che fare con i figli (è giusto avere figli con coppie formate da esseri così diversi?) e la loro educazione (si educa alla maniera Vampira o Umana?). Come vanno considerate le altre coppie “strane”? I Nonni contrastano o assecondano questa diversità? I talebani della famiglia naturale non gradiranno questo film. Solo per questo sarebbe da vedere.

Buona visione!

Windows, il prodotto sei tu /3

sabato 10 ottobre 2015

Altre informazioni tecniche per combattere questa piaga di Windows 10.

Per la terza volta è comparso l’aggiornamento KB3035583, quello che vi mette l’icona in basso a destra consigliandovi caldamente di passare a Windows 10. Potete rispondere , o sì, ma più tardi oppure sì, ma prima dimmi qualcosa di più. In questo modo:

windows10

Tenete presente che nascondere l’aggiornamento di cui sopra non eviterà la sua ricomparsa. Per togliersi definitivamente questo flagello dai propri bit bisogna darsi da fare. Ecco come.

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Informazioni preliminari sul mio sistema:

Win 8 Pro ita 64 bit, non connesso a nessun dominio, aggiornato da Win 7 home ita 64 bit.

Tutte le patch installate escluse: KB3035583 (ma tanto questa riviene su come la peperonata), KB3068708, KB3075249, KB3080149.
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L’articolo di Microsoft sul tema è questo:

Come gestire le opzioni di aggiornamento e notifica di Windows 10

A integrazione dell’articolo segnalo che:

1) nel registro di sistema la

Sottochiave: HKLM\SOFTWARE\Policies\Microsoft\Windows\WindowsUpdate
Valore DWORD: DisableOSUpgrade = 1

non esiste, bisogna crearla a mano. (Non esiste proprio il ramo WindowsUpdate!)

2) se uno volesse fare qualcosa di più sicuro dovrebbe cercare nell’apposita casella del tasto avvio (io uso ClassicShell) “Modifica Criteri di gruppo” e poi:

criteri computer locale -> configurazione computer -> Modelli amministrativi -> Componenti di Windows -> Windows Update

e poi la sorpresa. Dovrebbe esserci, nel pannello di destra, la voce: “Disattiva l’aggiornamento alla versione più recente di Windows tramite Windows Update.” Ma non l’ho trovata. Ho trovato invece la versione inglese in mezzo a tutte le altre opzioni in italiano: “Turn off the upgrade to the latest version of Windows through Windows Update”. Bene. A questo punto ci ho cliccato sopra due volte, ho impostato “Attiva” e poi ok quanto basta. Magicamente è comparsa la voce nel registro di sistema di cui al punto 1.

Facilissimo, no?

[film] Sopravvissuto – The Martian

domenica 4 ottobre 2015

Titolo: Sopravvissuto – The Martian (The Martian)
Regista: Ridley Scott
Soggetto: Andy Weir
Sceneggiatura: Drew Goddard
Scenografia: Arthur Max
Altro: fantascienza, USA, 2015, 141 minuti, direzione del doppiaggio: Massimo Giuliani

Interpreti:
Matt Damon: Mark Watney
Jessica Chastain: Melissa Lewis
Kristen Wiig: Annie Montrose
Jeff Daniels: Teddy Sanders
Michael Peña: Rick Martinez
Kate Mara: Beth Johanssen
Sean Bean: Mitch Henderson
Sebastian Stan: Chris Beck
Donald Glover: Rich Purnell
Chiwetel Ejiofor: Vincent Kapoor

(Fonte dati: Wikipedia e Antonio Genna per il doppiaggio)

Voto: 8/10

Mark Watney è insieme ad altri cinque astronauti su Marte quando una improvvisa tempesta di sabbia costringe l’equipaggio a ripartire in tutta fretta verso la Terra. Mark non riuscirà a raggiungere il modulo di rientro e rimarrà sul pianeta rosso ferito dall’antenna dei moduli abitativi, scagliatosi contro di lui con il vento della tempesta. L’equipaggio lo crederà morto, ma Mark è solo ferito e il film sarà la storia della sua sopravvivenza nell’ambiente ostile di Marte.

Mentre alcuni particolari mi lasciano perplesso, come le toppe di plastica e nastro adesivo o, in alternativa, fatte con i teloni da campeggio, sulla cui verosimiglianza aspetterò l’opinione di chi ne sa più di me, altri particolari non proprio ligi alla realtà li si tollera volentieri. I tempi morti fra una comunicazione e l’altra, fra Marte e Terra, sono tagliati, per nostra fortuna, e la differenza di gravità fra il nostro pianeta e Marte, pur consistente, non è stata presa in considerazione. Sarebbe stata anche difficile da simulare, immagino.

Mi ha colpito molto, invece, e positivamente, lo spirito di sopravvivenza e di avventura di Mark. È lo stesso spirito che in Apollo 13 consente all’equipaggio di salvarsi. È positivo, vitale, forte; è nerd, ironico; è attaccato alla realtà e allo stesso tempo proiettato verso l’ignoto, l’esterno e la morte. Lo spazio non permette di avere indecisioni e Matt Damon ce lo ricorderà ogni minuto. Da questo punto di vista il film ci ricorda perché vogliamo andare là fuori: perché è possibile farlo.

Ottima la scenografia con i paesaggi marziani mozzafiato.

(Mi chiedo invece cosa facessero una folla di bimbiminkia in sala al sabato sera. Pensavano forse di vedere un film alla Bruce Willis?)

Buona visione!

Aggiornamento: Scusate il ritardo, me li ero persi:

Da ilPost:

Come è stato preso dalla critica:

“Sopravvissuto – The Martian”, le cose da sapere
Guida al film più importante della settimana, recensito molto positivamente: ha saputo rimettere “la scienza nella fantascienza”, scrivono i critici

Il critico de ilPost:

The Martian mi è piaciuto
di Gianmaria Tammaro

De gustibus /26

sabato 3 ottobre 2015

Lacomizietta, ieri a colazione, mi ha detto:

F: Sai Papi che il salame con un poco di zucchero non è male?

P: Un’idea della Mami, scommetto.

F: No. Questa volta è la NonnaS che mi raccontava che sua sorella lo mangiava e allora ho voluto provare anche io. Non è male, se ce ne metti poco.