Archive for maggio 2016

Referendum costituzionale

lunedì 30 maggio 2016

Oggi, fra amici, abbiamo avuto un confronto sul prossimo referendum costituzionale. Le domande a cui cercavamo di rispondere erano due:

1) Il referendum era obbligatorio o solo moralmente dovuto?
2) I comitati per il SI e per il NO che hanno presentato la richiesta di referendum l’hanno fatto solo per avere il rimborso elettorale con la raccolta delle firme?

Non avendo l’internette a portata di mano, ho fatto una piccola ricerca questa sera. Ecco i risultati:

Rispondere alla domanda 1 è facile. L’art. 138 della Costituzione recita:

Art. 138.

Le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali sono adottate da ciascuna Camera con due successive deliberazioni ad intervallo non minore di tre mesi, e sono approvate a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera nella seconda votazione.

Le leggi stesse sono sottoposte a referendum popolare quando, entro tre mesi dalla loro pubblicazione, ne facciano domanda un quinto dei membri di una Camera o cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali.

La legge sottoposta a referendum non è promulgata, se non è approvata dalla maggioranza dei voti validi.

Non si fa luogo a referendum se la legge è stata approvata nella seconda votazione da ciascuna delle Camere a maggioranza di due terzi dei suoi componenti.

Chiedere il referendum è quindi moralmente auspicabile, visto che la legge di revisione non ha trovato i 2/3 del Parlamento concordi, ma non è affatto un obbligo. Anzi, la Costituzione dà tempi molto stretti per richiedere il referendum.

Per quanto riguarda il punto 2 molti parlamentari, sia della maggioranza che della minoranza, già da prima della sua approvazione, avevano dichiarato di presentare richiesta di referendum. I comitati per il SI e il NO avrebbero solo dovuto aspettare qualche giorno. Cosa è successo invece?

Il 15 aprile è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la legge di riforma costituzionale voluta da Renzi.

Il 18 aprile è stato richiesto il referendum dal comitato per il NO. Richiesta precauzionale: chi si fida dei parlamentari?

Il 19 e 20 aprile si sono mossi i parlamentari. Richiesta doverosa, perché la raccolta delle firme non è affatto scontata.

Il 13 maggio il Comitato per il SI si sveglia e chiede anche lui il referendum. Richiesta ormai inutile.

Per sapere quanto valgono le firme per la richiesta di referendum ho trovato questo articolo esplicativo:

Il business dei referendum, i rimborsi ai comitati promotori

Mettiamola così: firmando al banchetto del SI o del NO finanziate indirettamente la campagna relativa. Devo trovarne uno per il NO…

De gustibus /27

sabato 28 maggio 2016

Questa volta non è Lacomizietta, ma sono io che mi diverto a fare intrugli ed esperimenti in cucina. A volte non vengono come penso.

Mi è venuta l’idea di fare una simil piadina. I puristi si calmino: so che ci vuole lo strutto. Quindi non la chiamerò piadina. La chiamerò s-piadina. Quali ingredienti usare? Consultare internet? Naaa!

Ero al supermercato quando ho avuto l’idea e è ho sbirciato gli ingredienti delle piadine imbustate. difosfati, idrogenocarbonato di sodio, amido di mais: lievito per torte. Piadina all’olio di oliva (così sulla busta): 7% olio extra vergine di oliva. Quindi a occhio: farina, olio, lievito, sale.

Inizio ad impastare, ma un odore strano mi sale alle narici. Guardo la busta del lievito: lievito vaniglinato! Che fare? Non sembra molto intenso, è solo mezza bustina su quasi 500g di impasto. L’ho cotta. E l’ho mangiata: con il salame di Varzi, squacquerone e verdure cotte. Però avevo molta fame!

La tecnologia a scuola

sabato 28 maggio 2016

Da medium.com:

Why smart kids shouldn’t use laptops in class
There hasn’t been really great data on how classroom computing affects learning — until now
by Jeff Guo

This story originally appeared on The Washington Post’s Wonkblog.

Dove si racconta che un recente studio svolto presso l’Accademia Militare di West Point ha mostrato come tablet e portati usati dagli studenti in classe non migliori affatto l’apprendimento. Sembra anzi penalizzare i più bravi.

Referendum costituzionale: la comunicazione emozionale

domenica 22 maggio 2016

Ormai è chiaro: non avendo argomenti solidi per sostenere la riforma costituzionale voluta da Renzi – Boschi, si usano le emozioni.

Se voti NO stai dalla parte di Casa Pound o non sei un vero partigiano. Se contesti dal vivo, sei interrotto e della sostanza, di questa riforma, non si parla.

Il contenuto che tutti possono capire sono i costi. Con questa riforma i costi della democrazia diminuiscono. L’unico argomento a favore di questa riforma che ho sentito da parte di Renzi. Perché non proporre la dittatura, allora? Sai quanti stipendi di parlamentari si risparmierebbero?

E allora io sono sempre più convinto che questa riforma sia pessima. Anche senza averla letta.

Leonardo Tondelli, che invece qualcosa deve aver letto, spiega bene cosa ispira questo modo di comunicare: Fascista io, fascista tu.

Questo non toglie che questa strategia potrebbe risultare vincente. Siamo un popolo dalla memoria straordinariamente corta. Staremo a vedere.

Pane malato

domenica 22 maggio 2016

Lancio qui una richiesta d’aiuto. Mettetevi comodi.

Ormai da qualche anno mi diletto settimanalmente a fare il pane in casa. Non è difficile e dà molta soddisfazione.

L’anno scorso, improvvisamente, iniziai a sfornarlo con un odore pungente e amaro. Annusate una bottiglia d’alcool denaturato. Proprio quell’odore.

Pensai ad un errore occasionale. Cambiai farine e lieviti, ma per cinque volte di seguito dovetti buttare via tutto. Poi mi venne in mente che da poco avevo cambiato detersivo della lavastoviglie. Pensai: magari qualche residuo che interferisce con la lievitazione. Ritornai al detersivo tradizionale, lavai bene le stoviglia in acqua prima di panificare e il problema scomparve.

Fino a tre settimane fa. Il detersivo sospetto non è più in casa da almeno un anno. Quindi non può essere lui. Il fenomeno è ricomparso su un solo impasto sui due che avevo iniziato in contemporanea. A parte alcune farine, tutto il resto era uguale.

Poi una seconda volta e infine oggi, la terza. Prima di iniziare ho sciacquato tutto con acqua calda. Ho annusato lievito e farine prima di impastare. Era tutto ok. Prima di mettere la pasta a riposare ho annusato. Era tutto ok. (Per la cronaca: 200g farina di farro integrale, 800g di farina di manitoba, 30g di lievito madre secco, 90g di olio extra vergine, un cucchiaio di miele, sale e acqua qb. Tutti ingredienti e marche già usate con successo in precedenza.)

Dopo tre ore l’odore pungente e amaro è ricomparso. Non so più cosa pensare. Quale può essere la causa?

Aggiornamento: 23/05/2016

Dopo il commento di Robxyz, alcune precisazioni:

Il lievito madre non è mio, è questo. Ma non è lui il problema, visto che nei precedenti casi anomali usavo altri tipi di lievito essiccato. Non era una confezione scaduta. La seconda busta, delle tre che c’erano – quindi stesso lotto di produzione –  ha dato una panificazione ottima.

Non uso una macchina per il pane.

La lavastoviglie è pulitissima e comunque il primo manifestarsi del fenomeno non riesco a ricondurlo alla lavastoviglie. La uso per lavare tutto e fra i due impasti venuti male ce n’è stato uno venuto bene.

Il mix di farine manitoba – farro integrale è la mia ricetta standard, mai dato problemi. Ho avuto numerosi complimenti. (Si può fare anche 50% farro e 50% manitoba senza problemi.)

Teologia dei telefonini

domenica 22 maggio 2016

Da ilPost:

Teologia dei telefonini
di Giacomo Papi

“La presenza è meno potente dell’assenza.”

[ebook] Brando

sabato 21 maggio 2016

Autore: Paolo Longarini
Titolo: Brando
Altro: ISBN 9786050435146; formato epub, no DRM; 267,6 KB; 94 pagine; prezzo: 0,99€; genere romanzo breve; anche in formato cartaceo ISBN 9788899104764 per i tipi Libreria Efesto a 11,00€

Voto: 9/10

Leggo la pagina facebook di Paolo, Servitevi Da Soli, da alcuni anni ormai e le sue descrizioni dei casi umani sono inconfondibili, precise, dirette. Fino ad oggi ha scritto di clienti insoddisfatti, strani, della sua vita di tutti i giorni. Pagine scritte un po’ di fretta, a volte, ma sempre molto gradevoli. Qualche mese fa annunciò l’uscita di un suo libro, un romanzo. Brando.

Brando è la storia di un vecchio che odia i vecchi, che ha un passato pieno di scheletri, che vive nella sua prigione di rimorsi e sopravvive alla vita di tutti i giorni isolandosi e comportandosi, a volte, come uno stronzo. Non ama i fronzoli, le convenzioni sociali, i comportamenti affettati. Ha un cuore grande, troppe volte ferito dalla vita e dalle sue scelte. È una storia piena di umanità, triste e ironica, con alcune punte di comicità.

Non saltate la prefazione.
Bonus finale.

In una parola: bello.

Buona lettura!

[libro] Annientamento

giovedì 19 maggio 2016

Autore: Jeff VanderMeer
Titolo: Annientamento – Trilogia dell’Area X – Libro primo (Originale: Annihilation)
Editore: Einaudi
Altro: ISBN 9788806218287, 16,00€, 186 pagine, traduzione di Cristiana Mennella, genere: fantascienza, prima edizione lingua originale: 2014, prima edizione italiana: 2015

Voto: 7/10

Il mese scorso sono uscito molto abbacchiato dal lavoro. O meglio: incazzato nero. Avevo bisogno di sfogarmi e, non avendo nessuno a portata di lamento, mi sono dedicato alla pratica dell’acquisto compulsivo. Ovviamente in libreria, questa libreria, molto bella, molto alternativa e intellettuale.

Avendola già visitata una prima volta, mi dirigo subito nel settore importante: fantascienza. Mai nulla di nuovo, sempre tutto striminzito. Ma la volta scorsa avevo notato un’eccezione. Quel giorno, quella eccezione era ancora lì. Tutta la trilogia. La acquisto in blocco. Fanno 50€ tondi tondi. Copertine rigide, molto curate, rilegature come si deve, carta… avete capito, le solite cose di noi vecchi bacucchi frustrati e usciti dal lavoro.

Il nostro Jeff ci racconta di questa Area X, ma in realtà arrivate alla fine e non sapete nulla. Dove è questa Area X? Come ci si arriva? Come se ne esce? Cosa c’è in quest’area?

Il romanzo sembra ambientato in un immediato futuro terrestre, ci si lamenta dell’inquinamento che stra distruggendo il pianeta. L’Area X sembra avere circa trent’anni ed essendo disabitata dagli uomini la natura ha ripreso il suo posto. Una fantomatica agenzia governativa segreta, la Southern Reach, studia da anni quest’area, dove accadono cose inspiegabili. La studia mandando in missione alcuni gruppi di volontari, competenti nelle più svariate discipline, dopo un duro addestramento, anche psicologico.

Il romanzo inizia con il racconto della dodicesima missione. Il punto di vista è quello della biologa del gruppo. Per mantenere il senso di mistero e straniamento non vengono usati i nomi delle persone. Ci saranno solo la biologa, la psicologa, la topografa e un’antropologa; in questa missione sono tutte donne, nella precedente tutti uomini, fra cui il marito della biologa, un infermiere.

Gli strumenti usati nella spedizione sono per ordine di servizio più antichi rispetto alla tecnologia disponibile. Quindi macchine fotografiche con pellicola, nessun computer, niente cellulari eccetera.

Il gruppo viene catapultato nell’area senza che ne abbia coscienza. Semplicemente si ritrova nell’Area X. E subito iniziano i rumori strani, le costruzioni vive, i mostri.

Sono pochi ad essere ritornati dalle missioni precedenti e comunque sono tutti morti dopo pochi mesi di tumore.

L’esplorazione dell’Area X sarà l’occasione per la biologa di fare il punto sulla sua vita e le sue relazioni, per conoscere se stessa, per ricordare. Un romanzo introspettivo, se vogliamo, dove all’esplorazione del mondo esterno corrisponde quella del mondo interno.

Chi sopravviverà in questa missione? Cosa si scoprirà di questo mondo misterioso? Cosa sapremo delle protagoniste?

Per quanto riguarda la scrittura posso dire che in alcuni punti mi è sembrata volutamente contorta e oscura. Forse perché descriveva il mistero trovato?

Vedremo, con la continuazione della trilogia, cosa ci riserverà l’Autore.

Buona lettura!

[libro] Neanche gli dei

mercoledì 18 maggio 2016

Autore: Isaac Asimov
Titolo: Neanche gli dei (The Gods Themselves)
Editore: Oscar Mondadori
Altro: 10,00€, ISBN 9788804406839, p. 336, traduzione di Beata della Frattina, introduzione di Giuseppe Lippi, prima edizione inglese: 1972, questa edizione 1993, vincitore del premio Hugo e premio Nebula.

Voto: 10/10

Do sempre 10 al mio caro Asimov, ma questa volta confesso di aver fatto fatica a finire il romanzo. Il problema però è personale, non della storia, che si rivela, ancora una volta, una delle più originali della fantascienza.

Il romanzo è nato per caso: dopo l’ascolto di Silverberg ad una convention di fantascienza nel 1971, che aveva citato un inesistente plutonio 186, Asimov decise di imbastirci su una storia per il solo fatto che Silverberg non dava segno di essere preoccupato dell’errore. La storia diventò un romanzo di notevole successo nel 1972.

Degli esseri senzienti di un universo parallelo con leggi fisiche diverse dalle nostre, attraverso lo scambio di tungsteno terrestre con il loro plutonio 186 (impossibile nel nostro universo), trovano il modo per produrre grandi quantità di energia in entrambi i mondi in modo controllato e senza nessun costo. È la fine del problema energetico dell’umanità. Nessuna controindicazione? Tutto gratis? No, ovviamente. C’è un pericolo, ma la stupidità e la vanagloria umana impediranno a lungo di prenderne atto. Non a caso il romanzo è diviso in tre parti:

Contro la stupidità…
… Neanche gli Dei…
… Possono nulla?

(Domanda esistenziale ancora attualissima.)

Nella parte centrale viene descritta nei dettagli la vita nell’universo parallelo. Una delle invenzioni più originali di universo alieno.

Riuscirà la stupidità ad annientarci o ci salveremo?
Dovrete arrivare fino alla fine per scoprirlo.
Buona lettura!

[film] Money monster

martedì 17 maggio 2016

Titolo: Money Monster – L’altra faccia del denaro (Originale: Money Monster)
Regia: Jodie Foster
Sceneggiatura: Alan DiFiore, Jim Kouf, Jamie Linden
Altro: 2016, 95 minuti, thriller, direzione del doppiaggio: Rodolfo Bianchi

Attori:
George Clooney: Lee Gates
Julia Roberts: Patty Fenn
Jack O’Connell: Kyle Budwell
Dominic West: Walt Camby

Voto: 6/10

Lee Gates è un esperto di finanza (?) che conduce un programma dove dispensa consigli finanziari. Cosa vendere? Cosa compare? Molto seguito, capita un giorno che consiglia come sicurissimo un investimento che si rivelerà una grossa perdita. Kyle Budwell, un buono a nulla che ha perso tutti i suoi risparmi con quell’investimento, prenderà in ostaggio Lee durante la sua trasmissione per conoscere quello che veramente è successo. Sospetta infatti che dietro l’operazione ci sia una grossa truffa. Patty Fann, la regista del programma, farà di tutto per salvare Lee e i complotti verranno svelati.

Mi ha stupito e mi ha lasciato perplesso la reazione del dramma del sequestro nei telespettatori della diretta del sequestro. Sembra che tutti l’abbiano visto come uno spettacolo qualsiasi. Un grosso cinema per tutti, mentre Lee, Kyle e altri rischiavano la vita. Gli americani sono proprio tutti così? Anche noi lo siamo diventati?
Poi i soliti hacker che trovano dati alla velocità della luce e una spiegazione non proprio cristallina, e non so quanto verosimile, di alcuni meccanismi di borsa.

Clooney e Roberts bravissimi, ovviamente, nonostante la sceneggiatura non all’altezza del cast.

Un thriller da passeggio.