Archive for luglio 2016

[film] Star Trek Beyond

sabato 30 luglio 2016

Titolo: Star Trek Beyond
Regia: Justin Lin
Sceneggiatura: Simon Pegg, Doug Jung
Effetti speciali: Brandon Allen, Eric Lemay, Mark Mentiply, Cameron Waldbauer, Kevin Baillie, Peter Chiang
Musiche: Michael Giacchino
Scenografia: Thomas E. Sanders
Altro: USA, 2016, 122 minuti, fantascienza, direzione del doppiaggio: Massimiliano Manfredi

Attori:
Chris Pine: James T. Kirk
Zachary Quinto: Spock
Zoë Saldaña: Nyota Uhura
Simon Pegg: Montgomery Scott
Karl Urban: Dott. Leonard ‘Bones’ McCoy

(Dati da Wikipedia e Antonio Genna per il doppiaggio)

Voto: 6/10

I telefilm di star trek mi piacciono molto e li ho tutti in originale. I film invece non mi sono mai piaciuti molto e non ne ho nessuno. Mi sono sempre sembrati fuori dallo spirito della serie e in qualche modo forzati, troppo concentrati nello spettacolo degli effetti speciali.

Star Trek Beyond è pieno di effetti speciali e azione, pur riprendendo un poco lo spirito della serie. Poi Attivissimo dice che ci sono tanti omaggi alle serie precedenti, ma io essendo smemorato me le sono persi quasi tutti.

I siparietti fra Spock e Bones sono ok, ma senza Nimoy un po’ meno.

In questa puntata Kirk andrà a salvare una nave in difficoltà all’interno di una nube misteriosa. Dentro la quale, però, ci sarà una minaccia per tutta la Federazione. Non vi sto neanche a dire che i buoni vinceranno.

Azioni da Mission Impossible come se piovesse.

Buuona visione.

Al matrimonio

domenica 24 luglio 2016

Sabato scorso sono andato al matrimonio del mio amico MM che non frequento più da una vita, circa 16 anni, mio ex compagno di liceo.

In questi anni ci siamo incontrati per caso al supermercato o per strada. Buongiorno e buona sera. Tutto bene, io sì e tu, tutto ok, ciao.

Nonostante questo mi ha invitato al suo matrimonio. È evidente che gli sono molto simpatico. Quindi mi sono detto: ma sì, andiamo.

Alla cerimonia, ero stato avvertito, avrei rivisto altri ex compagni di liceo. E quindi con il vestito nuovo e le scarpe nuove comprati per l’occasione mi sono lanciato in questa impresa.

Ma veniamo alle situazioni degne di nota da raccontare, quelle imbarazzanti ovviamente.

Gli invitati erano circa cento, ovvio quindi trovare tanta gente sconosciuta. Arrivati al ristorante ci servono un aperitivo. Ci sediamo nei tavoli fuori e chi si conosce cerca di fare gruppo. Al tavolo dove mi siedo ci sono: R., mia ex compagna di liceo (anche lei non vedo da una vita); la sorella V. di un altro mio amico assente per motivi suoi, con relativo fidanzato. Noi quattro, che già ci conosciamo, iniziamo a chiacchierare, sicuramente più in sintonia che con il resto degli sconosciuti. Al nostro tavolo però ci sono altre due persone, una Lei e un Lui. E qui cominciano i problemi. Per me.

Lui: ti ho già visto da qualche parte.
Io: può darsi, vivo a S. Donato da sempre, siamo tutti di S. Donato, siamo a S. Donato, io ho fatto molta attività pubblica a S. Donato, faccio parte dell’associazione X che opera a S. Donato da vent’anni. Però di te non mi ricordo.
Lui: Ma sì, eri senza pizzetto (16 anni fa), abitavi in via Y, giusto? E mi sa che una volta sono stato anche a casa tua.
Io: Sì, abitavo in via Y, ma sei sicuro che sei venuto a casa mia?
Lui: Sì, con MM a un tuo compleanno.
Io: Nebbia. Buoio. Mai visto prima. Ricordi: zero. Ah eh, eeem, non so non ricordo.
Lui insiste.
Imbarazzo.

Lui cambia argomento e ne sceglie un alto di sicuro impatto emotivo. La politica.
Rivolto a R:
Lui: Anche tu mi pare di averti già visto. (Ma con lei non si spinge oltre.)
R: Può darsi, anche io ho vissuto molti anni a S. Donato. (Anche lei non si ricorda di lui.)
Lui: Ma tu non eri comunista?
Imbarazzo nel tavolo.
R: (ridendo, imbarazzata) Ma cosa vuol dire? Ma no… ma esistono ancora i comunisti oggi?
Io: forse intende dire che hai frequentato qualche festival dell’unità.
R: Sì, forse sì, più di venti di anni fa però.
Imbarazzo.

Lui, appurato che di comunisti al tavolo non ce ne sono, passa al piatto forte:
Lui: a voi piace Renzi? Io sono renziano.
Altro gelo nel tavolo.
Io: Ehm no, guarda, a me sta qui.
Lei: io l’ho votato perché il meno peggio.
Gli altri glissano, forse per non bestemmiare contro il nostro Matteo. Ancora imbarazzo.

Non poteva mancare il cameriere fantozziano con me nella parte di Fantozzi, ovviamente. No, esagero, non è successo nulla di che. Semplicemente questo cameriere al buffet serve tutti, tranne il sottoscritto. Quando non c’è più nessuno da servire, guarda altrove. Dopo l’ennesima mia richiesta mi serve, ma l’antipatia reciproca è immediata. La sua espressione è la medesima del cameriere fantozziano citato.
A tavola comunque non fa mancare di farmi capire che gli sto sulle balle. A tutti serve il piatto sulla destra, come si deve, e a me i suoi arrivano dalla sinistra.
Per rimanere nella sua parte ha rovesciato un intero vassoio di bicchieri con il sorbetto per terra. Per sua grande fortuna non ha sporcato nessuno. Quando è arrivato con la torta, però, io sono stato molto lontano.

A parte queste mie piccole disavventure sono contento per MM, che mi sembrava stanco ma felice di questa sua impresa. Auguro a lui e alla sua famiglia – sì, sono già in tre – un futuro pieno di soddisfazioni e serenità. Grazie MM per avermi invitato. :-)

[libro] Accettazione

domenica 3 luglio 2016

Autore: Jeff VanderMeer
Titolo: Accettazione – Trilogia dell’Area X – Libro terzo (Originale: Acceptance)
Editore: Einaudi
Altro: ISBN 9788806218300, 17,00€, 280 pagine, traduzione di Cristiana Mennella, genere: fantascienza, prima edizione lingua originale: 2014, prima edizione italiana: 2015

Voto: 7/10

Siamo al capitolo finale della saga.

Il passato dell’Area X: Il guardiano del faro, la Banda dei Savi e degli Spiritisti. La direttrice (la psicologa del primo libro) con il suo passato legato al faro, presenza inquietante e centrale dell’Area X, e i suoi anni alla direzione della Southern Reach. Uccello Fantasma, la biologa sopravvissuta della XII missione. Controllo che cerca ancora di capire l’Area X. Questi i protagonisti del finale, con un continuo spostamento del punto di vista, continui flash back. L’unica cosa che impariamo, però, è come è nata l’Area X. Senza troppi dettagli, però, che molti punti oscuri rimarranno tali. (Chi cavolo sono quei svalvolati della Banda dei Savi e degli Spiritisti?) Sicuramente abbiamo a che fare con una entità aliena, forse risvegliata dalla Banda. Il resto però rimarrà sfuggente e avvolto nel mistero.

VanderMeer, tanto preciso quando descrive realtà conosciute, i personaggi e le situazioni, si fa decisamente mistico quando descrive l’Area X e tutto quanto vi accade.

Personalmente non ho gradito il finale aperto e mi sarebbe piaciuto “chiudere” tutti i misteri. Ma l’autore è di avviso contrario.

Una lettura impegnativa, ma valida. Consigliata agli appassionati di genere e a chi non si fa problemi con i misteri irrisolti.

[libro] Autorità

domenica 3 luglio 2016

Autore: Jeff VanderMeer
Titolo: Autorità – Trilogia dell’Area X – Libro secondo (Originale: Authority)
Editore: Einaudi
Altro: ISBN 9788806218294, 17,00€, 286 pagine, traduzione di Cristiana Mennella, genere: fantascienza, prima edizione lingua originale: 2014, prima edizione italiana: 2015

Voto: 7/10

Romanzo di passaggio. Il protagonista ora è Controllo, alias John Rodriguez, messo a capo della Souther Reach dopo la morte (o scomparsa?) della predente direttrice che ha partecipato alla dodicesima missione nell’Area X. Proveniente dai servizi segreti USA e messo lì per volere di mammà – personaggio oscuro della Centrale, come viene chiamata l’agenzia di intelligence – Controllo ha fama di risolutore di problemi, purché non siano i suoi.

VanderMeer ci conferma che siamo sulla Terra e che l’Area X è a pochi chilometri dalla sede della Southern Reach, l’agenzia governativa che dovrebbe fare luce su questa misteriosa area. Il punto di vista qui è esterno all’Area X. Vengono raccontati gli sforzi fatti dalla Southern Reach per comprendere il fenomeno, i giochi dei poteri interni ad una agenzia ormai priva di interesse per tutti.

Il mistero, al posto di iniziare a dipanarsi, si infittisce. Controllo non è libero di muoversi come crede, ma ha un’intuizione giusta: interrogare la biologa, l’unica sopravvissuta di missione precedente che sembra ricordare qualcosa di quando era nell’Area X.

Finale a sorpresa, aggancio per l’ultimo capitolo della saga.