Windows 10

Ho finalmente – finalmente? – messo le mani su Windows 10 per un tempo sufficientemente lungo da poterlo valutare ed è molto peggio di quanto potessi immaginare.

Windows 10 era su un notebook Lenovo G50-80. Prima dell’installazione dell’ultimo corposo aggiornamento era una pena, con continui blocchi del desktop. Il problema è che gli aggiornamenti non può deciderli l’utente. Bisogna aspettare pazientemente che Piccolosoffice si degni di farceli avere, secondo logiche tutte sue. Certo, puoi chiedere di forzare un controllo, ma ho scoperto che le risposte non corrispondono al vero. Dopo un paio d’ore che mi spergiurava che gli aggiornamenti erano finiti, ecco comparire il mega Update dall’Anniversario. To’!

Le impostazioni che riguardano la privacy sono infinite. Sono stato attento a tutto, ho frugato ogni impostazione. Poi ho avviato O&O ShutUp10, tool che consiglio vivamente, e mi sono accorto di essere solo a meno di metà del lavoro. Shutup 10 è veramente illuminante, in questo senso. E il motivo è molto semplice: sul desktop e nel browser vi arriverà della pubblicità, se non fate nulla per non averla. (Quanto sono efficaci le impostazioni lo vedrò nei prossimi giorni.) L’aggiornamento dell’anno scorso non era gratis. Il prodotto erano gli utenti. E anche ora che acquistiamo il prodotto, il prodotto siamo noi. Zio Bill ha trovato il modo di farsi pagare due volte. In ogni caso, la mole di dati che il sistema operativo può raccogliere e spedire alla casa madre è impressionante.

Un consiglio: usate Shutup 10 dopo aver installato l’ultimo aggiornamento dell’Anniversario, perché l’update vi modifica molte impostazioni, riportandole al default gradito a Piccolosoffice. Pare che quelli di O&O lo sappiano bene, perché il programma si accorge dei cambiamenti dall’ultima volta che è stato avviato e consente l’export e l’import della configurazione che si sceglie. A questo punto, penso lo farò girare mensilmente.

Il nuovo tasto avvio non si può vedere. Ancora una volta, consiglio classicshell per sopravvivere.

Le impostazioni sono ancora sparse fra il vecchio pannello di controllo e le impostazioni raggiungibili dal tasto avvio, con la grafica a piastrelloni. Una pena.

Spero che il mio pc duri ancora a lungo. Sicuramente per il prossimo Piccolosoffice non avrà i miei soldi.

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