Archive for settembre 2017

Rovelli sulle università italiane

sabato 30 settembre 2017

Segnalo questo articolo di Carlo Rovelli sul Corriere della Sera sui recenti casi di cronaca universitaria:

L’ombra della corruzione sull’università, ma i professori meritano più fiducia
Carlo Rovelli: «Troppe regole e vincoli, con queste regole si bloccano assunzioni meritatissime e si spingono i giovani a pubblicare tanto e male»

Musica!

giovedì 28 settembre 2017

Bellissima, la sonata e la pianista.
Sul canale altri video anche in 4K.

Beethoven – Moonlight Sonata no 14 op 27
Anastasia Huppmann

[film] Valerian e la città dei mille pianeti

lunedì 25 settembre 2017

Titolo: Valerian e la città dei mille pianeti (Valérian et la Cité des mille planètes)
Regia e sceneggiatura: Luc Besson
Soggetto: Pierre Christin, Jean-Claude Mézières (fumetto: Valérian et Laureline)
Effetti speciali: Philippe Hubin, Jean-Christophe Magnaud
Costumi: Olivier Bériot
Altro: Francia; Genere: avventura, azione, fantascienza; 137 minuti; Anno: 2017; direzione del doppiaggio: Rodolfo Bianchi

Attori:
Dane DeHaan: Maggiore Valerian
Cara Delevingne: Sergente Laureline
Clive Owen: Comandante Arün Filitt
Rihanna: Bubble

(Fonte dati: Wikipedia e Antonio Genna per il doppiaggio

Voto: 6/10

Siamo nel 2420 (più o meno) e quella che una volta era la Stazione Spaziale Internazionale è diventata la stazione Alfa. È abitata da migliaia di specie differenti provenienti da tutta la galassia e, diventata troppo grossa, è stata allontanata dalla Terra e vaga nello spazio interstellare.

Valérian et Laureline sono due agenti speciali umani. Hanno come missione il recupero di un Replicatore, simpatico animaletto che fa deiezioni molto preziose, ovviamente unico esemplare rimasto nell’universo. Recuperata la bestiola e portatala sulla stazione Alfa dal Comandante Arün Filitt, sono coinvolti in un’altra missione. Nella stazione Alfa vi è una zona non più sotto il controllo dei suoi abitanti. Nessuno sa cosa stia accadendo in quell’area. I nostri eroi ci finiranno dentro, ovviamente, e risolveranno il mistero.

Non so quanto il film sia fedele allo spirito del fumetto, ma poco importa. Come sceneggiatura, come immagini e situazioni è pieno di citazioni e allusioni, più o meno esplicite, a Star Trek, Star Wars e Avatar. (Sempre che Star Trek, Star Wars e Avatar non abbiano preso loro dal fumetto, visto che è iniziato nel 1967) In ogni caso, per lo spettatore nessuna novità eclatante.

Film comunque gradevole, pieno di effetti speciali, dalla morale molto positiva. Storia d’amore fra i protagonisti compresa nel prezzo.

Buona visione!

Se hai installato ccleaner fai una scansione antivirus

lunedì 18 settembre 2017

Consiglio l’installazione di ccleaner da una vita a tutti e non ho mai avuto sorprese. Però questa volta il produttore del software ha sbagliato qualcosa: la versione 5.33.6162 è risultata compromessa ed è portatrice di virus. Per ora sembra colpire solo i sistemi Windows a 32 bit (se avete un pc da meno di due anni dovreste essere a posto), ma io una scansione dall’antivirus la farei lo stesso, fossi in voi.

Qui la notizia di punto informatico con i link tecnici:

CCleaner, da utility a dispensa malware
Il celebre software di ottimizzazione del sistema è stato compromesso da ignoti, che l’hanno sfruttato per distribuire malware a migliaia di utenti ignari del fatto. La colpa non è degli sviluppatori di Piriform, ma presumibilmente di un insider di Avast, con la complicità dei certificati Symantec

[libro] Socrate, per esempio

giovedì 14 settembre 2017

Autrice: Mariangela Galatea Vaglio
Titolo: Socrate, per esempio – Altre storie dal passato
Editore: Lit Edizioni s.r.l. – Collana Ultra Novel
Altro: ISBN 9788867763146, p.255, 16,00€, genere: saggio filosofico, storico

Voto: 7/10

Partiamo subito dai difetti: manca una cartina dei luoghi citati e una breve cronologia dei fatti e dei personaggi. Due cose che aiuterebbero molto a collocare i vari capitoli nel loro tempo e luogo.

Ma di cosa stiamo parlando? Chi ha già letto Didone, per esempio, avrà già capito: una rapida carrellata dei filosofi presocratici (siamo attorno al V secolo a.C.), con le loro storie, le loro filosofie, le loro avventure. Il taglio è colloquiale, quasi da conversazione dopo cena; lo scopo è fare vedere quanto siano attuali i filosofi di allora, quanto poco siano cambiati alcuni comportamenti nella politica nonostante i 2500 anni passati. E quindi troviamo Mileto, la città cosmopolita, gli esperti di marketing come Pisistrato (a lui pare dobbiamo la forma scritta dell’Iliade e dell’Odissea), la nascita della storia con Erodoto, le sette segrete con Pitagora, gli intrighi politici nell’ultimo capitolo, con Socrate, e tanto altro.

Non è un manuale di filosofia, sia chiaro, è evidente che molte lacune storiche sono state riempite dalla retorica di Galatea, ma non è nemmeno una ricostruzione inaccurata e fantasiosa della storia della filosofia. (Galatea è una studiosa della materia ed è molto precisa nella narrazione dei fatti.) È un tentativo, riuscito benissimo, di avvicinare un mondo che pensiamo lontano e invece è molto, molto vicino. Sono passati i secoli, ma alcuni comportamenti umani sono cambiati ben poco.

Buona lettura!

Ancora preti

lunedì 11 settembre 2017

Segnalo che Smeriglia ha fatto il seguito di Preti. Dal 16 ottobre 2017. Qui il riassunto della prima parte.

[libro] Un pacifico matrimonio

domenica 3 settembre 2017

Autrice: Doris Lessing
Titolo: Un pacifico matrimonio (The Marriages Between Zones Three, Four and Five)
Editore: Fanucci Editore
Altro: ISBN:9788834713372, p. 336, 17,00€ (oggi si trova nei reminder al 50%), genere: fantascienza, space fiction, I ed.: 2007 (I ed. in lingua originale: 1980), traduzione: Eleonora Federici, postfazione: Oriana Palusci

Voto: 7/10

Questo romanzo fa parte della serie Canopus in Argos: Archivi e come il suo predecessore Shikasta non è un romanzo facile. La serie non ha in comune personaggi o una linea narrativa; condivide piuttosto un generico futuro, il tema dell’evoluzione personale e sociale e la struttura narrativa, la narrazione archivistica.

Siamo su un pianeta di tipo terrestre, diviso in Zone numerate. Un Cronista della Zona Tre, abitato da una popolazione pacifica ed evoluta, empatica, con una società matriarcale guidata dalla regina Al-Ith, racconta del matrimonio combinato fra lei e il re della Zona Quattro, abitato da una popolazione povera, arretrata culturalmente, altamente gerarchica e perennemente in guerra con la Zona Cinque. Il matrimonio è stato ordinato da non meglio precisati Tutori, che si rivelano in modo altrettanto misterioso. Ma una cosa è chiara: i loro ordini sono perentori. Ben-Ata, il re della Zona Quattro e la regina della Zona Tre, Al-Ith, dovranno sposarsi. Due mondi agli antipodi dovranno fondersi, mescolarsi, conoscersi.

Il motivo di questo ordine sarà presto chiaro: le varie Zone del pianeta sono in stasi. Gli animali sono tristi, la natalità umana e animale è ferma, ogni popolo sembra cristallizzato nel suo ruolo e nelle sue tradizioni. I Tutori ordinano un rimescolamento.

Lasciando da parte gli eventi, da scoprire nella lettura, nel romanzo è sapientemente raccontato il sentimento di straniamento dei protagonisti, costretti a venire a patti con l’altro. Un continuo oscillare fra il freddo racconto dei fatti e il punto di vista dei protagonisti, il Cronista tenta di farsi portavoce di ogni Zona coinvolta, di ogni situazione. Poprio questa oscillazione narrativa sottolinearà questo straniamento, il disagio dell’abbandonare la propria situazione conosciuta per andare incontro a un cambiamento ingnoto e non necessariamente piacevole.

Le Zone assumono quindi vari significati, da quelle psicologico, con i vari sentimenti predominanti nelle varie società, a quello allegorico del mondo femminile e maschile, passando da quello fantascientifico, con le società utopiche/distopiche di altri autori come Ursula Le Guin o con l’esplorazione dei mondi interiori di J. G. Ballard.

Un avviso agli appassionati di fantascienza: anche se messo in questa categoria in questo romanzo di scientifico non c’è nulla. Scordatevi quindi A. C. Clarke o Asimov. L’autrice stessa lo considerava più space fiction, dove con space non si intende necessariamente lo spazio delle stelle e dei pianeti, se non come allegorie di altri spazi.

Segnalo che nell’ultimo capitolo ci sono alcuni refusi.

Interessante la postfazione, da cui ho preso spunto per queste quattro righe.

Buona lettura!