Archive for febbraio 2018

[libro] L’italiano è bello

domenica 18 febbraio 2018

Autrice: Mariangela Galatea Vaglio
Titolo: L’italiano è bello – Una passeggiata tra storia, regole e bizzarrie
Editore: Sonzogno
Altro: ISBN: 9788845426551; 16,00€; p. 217; genere: saggistica, linguistica; suggerimenti di lettura di Giulio Mozzi

Voto: 6/10

Il saggio è diviso idealmente in tre parti: storia della lingua, una sezione di grammatica e una di retorica. Ci sono molte curiosità interessanti e riflessioni sugli ultimi sviluppi dell’italiano usato in rete e in TV; la parte di grammatica è noiosa, ma perché è noiosa la materia anche se Galatea fa di tutto per renderci l’argomento piacevole. Lo stile infatti è colloquiale e coinvolgente, ma tutto il volume soffre di un difetto: finisce tutto troppo in fretta. All’ultima pagina sembra di aver sorvolato tutto il mondo a velocità supersonica. Non sono quindi un caso la citazione iniziale del baciamano di Sacha Guitry e i suggerimenti finali di lettura curati da Giulio Mozzi.

Comunque sì, l’italiano è una bella lingua, vitale, fra le più studiate dopo quelle “utili” come l’inglese o lo spagnolo. Dovremmo averne più cura, studiarlo di più.

Buona lettura!

[libro] Che cos’è la scienza

domenica 4 febbraio 2018

Autore: Carlo Rovelli
Titolo: Che cos’è la scienza – La rivoluzione di Anassimandro
Editore: Mondadori (Oscar saggi)
Altro: ISBN: 9788804672098; genere: saggistica; p. 202; 14,00€; I ed. 2014; prefazione di Armando Massarenti

Voto: 9/10

Dove si discute del contributo fondamentale del pensiero di Anassimandro nel pensiero scientifico, di cosa sia la scienza come pensiero e come metodo e di cosa c’era prima.

Nonostante di Anassimandro ci sia rimasto pochissimo, con quel poco si può dedurre ragionevolmente il grande passo compiuto dal filosofo greco: la rinuncia della spiegazione divina, la critica costruttiva rispetto ai predecessori attraverso il ragionamento, l’idea di legge naturale, l’idea che ci possano essere enti invisibili che diano una spiegazione di quanto osservato. Tutte cose che a noi possono sembrare ovvie, ma che, da quanto sappiamo, prima non erano mai state prese in considerazione. Rovelli indica come questi aspetti siano stati determinanti per la nascita del pensiero scientifico e di come questi siano stati sviluppati dalla filosofia greca nei secoli successivi.

Nella parte finale del saggio Rovelli si cimenta in un discorso più generale sulla scienza, vista non solo come metodo, ma anche come visione del mondo, e la sua distanza dalla religione.

Un libro di taglio decisamente filosofico, dove ho potuto ripensare a quanto studiato da ragazzo (La struttura delle rivoluzioni scientifiche di Kuhn e le tesi di Popper) e con il quale si può apprezzare la straordinaria potenza e versatilità del pensiero scientifico.

Buona lettura!