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[libro] Il grande saccheggio

domenica 20 maggio 2018

Autrice: Francesca Mereu
Titolo: Il grande saccheggio – Da zar Boris alla presa di potere di Putin, diario di una democrazia mancata
Editore: Le mezzelane casa editrice
Altro: ISBN: 9788833280431; p. 256; 14,90€; prima ed. 2018; genere: saggistica: giornalismo, storia

Voto: 7/10

Lo scorso 13 maggio sono andato al salone del libro di Torino a trovare Gaia Conventi (ne parlerò quando recensirò la sua ultima uscita) e nello stand della casa editrice ho conosciuto Francesca Mereu, una donna minuta, espansiva e piena di vita. Era lì per promuovere la sua ultima opera Il grande saccheggio. Ma non abbiamo parlato affatto del suo ultimo libro, semmai della sua vita in Alabama, di suo marito Sergei, di musica. Solo poco prima di andarmene ho scoperto il vero motivo della sua presenza, che è vissuta tanto in Russia e che ha fatto giornalismo di inchiesta. Mi sono lasciato tentare dalla mia sconfinata curiosità è ho aggiunto ulteriore peso alla borsa del ritorno. (Ormai è tradizione che agli incontri con Gaia io scopra nuovi autori.)

Il grande saccheggio è un lungo reportage sulla trasformazione dell’Unione Sovietica verso la Russia attuale. Vita vissuta, informatori inseriti dentro la macchina del potere, statistiche ufficiali e inchieste giornalistiche raccontano questa drammatica trasformazione. Drammatica perché la maggior parte dei russi si trova, a più riprese, improvvisamente nullatenente. La riforma di Yeltsin attuata con l’introduzione improvvisa del capitalismo deregolamentato in un paese completamente impreparato al nuovo corso, ha dilapidato e distrutto la maggior parte delle ricchezze del paese: le aziende statali sono state svendute, la ricerca scientifica è stata azzerata, la giustizia resa impossibile dalla corruzione e la criminalità organizzata diventa il vero regolatore degli affari. Pochi oligarchi conquistano il potere e la ricchezza, mentre la gran parte del popolo russo soffre la fame. Molti si salvano perché in casa, per sopravvivere alle manchevolezze del commercio sovietico, hanno cibo confezionato per un anno. Le riforme democratiche vengono vissute come la causa del periodo nero della Russia. Yeltsin, con i suoi continui problemi di salute derivanti dall’essere schiavo dell’alcool, diventa sempre più impopolare e chi lo sostiene deve trovare un sostituto.

Putin proviene dai servizi segrati Russi, il FSB, ex KGB, e si dimostra subito un abile stratega. Con il sostegno dei servizi riesce a utilizzare il conflitto ceceno per andare al potere. Una volta insediato fa tabula rasa di ogni opposizione e si prepara la strada per comandare a vita.

Molte riflessioni sulle reazioni russe al potere politico di Putin dovrebbero farci riflettere su cosa sta accadendo da noi e in altri paesi, USA in testa.

Vi lascio i dettagli, sconvolgenti, alla lettura.

La narrazione passa attraverso aneddoti personali, inchieste giornalistiche, interviste a informatori e dati statistici. Il tutto è ben amalgamato, la lettura piacevole e avvincente.

Come difetti annoto qualche refuso e la mancanza di un indice dei nomi. Un maggior dettaglio sulle fonti ufficiali avrebbe reso perfetta l’opera.

Buona lettura!

Aggiornamento 26/05/2018:

Una intervista a Francesca Mereu su Letteratitudine, di Massimo Maugeri:

IL GRANDE SACCHEGGIO di Francesca Mereu (intervista) del 28/03/2018

Un riassunto dell’opera migliore del mio.