[ebook] Cosa tiene accese le stelle

Autore: Mario Calabresi
Titolo: Cosa tiene accese le stelle – Storie di italiani che non hanno mai smesso
di credere nel futuro
Editore: Arnoldo Mondadori Editore s.p.a.
Altro: ISBN 9788852019234, I ed. 2011, 775 KB, 7,99€

Voto: 7/10

È curioso questo libricino. Nel capitolo “I venditori di alici” leggo:

“I genitori avevano la certezza che i figli sarebbero stati meglio, e così il domani sembrava una cosa solida.”

Il concetto viene ripetuto in varie salse nel libro ed è uguale uguale a quello che dissi a mio padre e altri amici della sua età in un dopo cena l’anno scorso. Oggi la percezione di un futuro migliore non c’è più. Da una ricerca citata nel capitolo “La palestra di roccia” leggo:

«Quanto pensate che il vostro futuro e la vostra realizzazione dipendano da fattori esterni alla vostra volontà?». Negli Stati Uniti si ritiene che questi pesino per il 30 per cento, in Francia per il 50, mentre in Italia si pensa che contino oltre il 70 per cento.

Il senso di scoramento e pessimismo diffuso in Italia (e non solo) sembra appoggiare su solidi dati di fatto: una economia globale difficilmente prevedibile e governabile, la politica incentrata sulla gestione del qui e ora, senza una visione di insieme e di futuro. Ma le testimonianze raccolte da Calabresi non dicono solo questo. Raccontano anche di una grande voglia di riscatto e storie andate a finire bene; dei numerosi passi da gigante che ha fatto la nostra società e la nostra cultura. Curiosamente però, la voglia di riscatto che ha come base l’Italia proviene dagli immigrati, che provenendo da realtà disastrate trovano qui tutti gli strumenti per avere una vita migliore, mentre gli italiani, i più giovani a dire il vero, per riscattarsi sentono il bisogno di andare all’estero.

Alla fine mi sono convinto che oggi sia più che mai necessario avere una visione politica audace, capace di avere obiettivi lontani e lungimiranti. È di questo che soffro, più di tutto. Non a caso, ormai da anni, i votanti sono in calo e presto toccheranno cifre fino a poco tempo fa impensabili e molto pericolose per la democrazia.

Noi speriamo che ce la caveremo.

Buona lettura!

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