Come convincere le persone a vaccinarsi

Sono sempre stato un acceso sostenitore dei vaccini, di qualsiasi vaccino, anche molto prima della pandemia da SARS-CoV-2. Non solo è evidente che attualmente sono fra i farmaci più efficaci e con meno effetti collaterali che si conoscano (leggete il bugiardino di un qualsiasi medicinale da banco e vi convincere anche voi.), ma spesso sono anche fra i più economici. Quando sarò Imperatore del Mondo Mondiale, come si dice scherzando, tutti saranno obbligati a fare tutti i vaccini resi possibili dalla medicina. Per fortuna vostra non sarò mai Imperatore del Mondo Mondiale.

Poi è arrivata la pandemia da SARS-CoV-2 e con essa sono arrivati i vaccini a tempo di record. Vaccinarci tutti, nel mondo, è impresa titanica, che pone molti problemi economici, logistici e tecnici. Come far arrivare i vaccini dove mancano medici, frigoriferi e tante altre cose? Come produrre miliardi di dosi in poco tempo? Ma queste sono mere questioni tecniche, lasciatemi passare il termine. Soldi, tempo, organizzazione possono risolvere quasi tutto.

Nel mondo ricco, dove i vaccini ci sarebbero per tutti, le cose però non vanno meglio. I no-vax convinti sono sempre esistiti e oggi paiono una esigua minoranza, stimata attorno al 5-10%, anche se sono sempre troppi e hanno troppa visibilità. Emotivamente queste persone stimolano la parte meno nobile del mio animo e verso di loro ho pensieri molto poco cattolici. Non solo fanno male a se stessi, ma fanno male alla parte più debole della società, chi veramente non può vaccinarsi. Sono quindi molto sensibile all’argomento e non sempre ho reazioni appropriate di fronte a un no-vax.

Nonostante questo, la parte razionale del sottoscritto (quella emotiva è ancora ferma alla clava per convincere tutti a vaccinarsi) è venuta a conoscenza di una zona grigia che non pensavo essere possibile, almeno non nel mondo sviluppato. Non ci sono solo no-vax duri e puri, ci sono anche persone che devono essere in qualche modo spinte, informate, convinte, aiutate a vaccinarsi. Da ilPost:

Si fa presto a dire “no vax”
Per allargare le campagne vaccinali molti esperti suggeriscono un approccio che tenga conto dell’eterogeneità delle giustificazioni e delle preoccupazioni di chi non ha ancora aderito

Il compito di convincere queste persone dovrebbe essere delle istituzioni, ma ad oggi non ho visto un approccio sistematico al problema, ma solo individuale. L’obbligo della vaccinazione contro il Covid19 ancora non è all’ordine del giorno e comunque creerebbe altri problemi sociali, etici, filosofici. Per ora si procede con sistemi più o meno efficaci di incentivo, come il “green pass“, ma non senza effetti secondari come la creazione di paria involontari della società.

Ammiro molto chi fa opera di divulgazione e di convincimento sul campo. La sensazione deve essere tipo quella di svuotare il mare con un cucchiaino mentre sta arrivando uno tsunami, un lavoro molto frustrante eppure necessario, doveroso. (Se siete a conoscenza di campagne pubblicitarie o iniziative istituzionali, non solo italiane, per ridurre questa zona grigia fatemi sapere nei commenti.)

Io, nel mio piccolo, sono riuscito a convincere un collega un po’ pauroso e pigro a vaccinarsi. Oltre non sono riuscito a fare. Comunque l’opzione estinzione della specie umana è sempre più all’ordine del giorno e la nostra intelligenza mi sa che è sopravvalutata.

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