Archive for febbraio 2022

[libro] – Anaconda Agguato nel buio

domenica 13 febbraio 2022

Autore: Justin D’Ath
Titolo: Anaconda – Agguato nel buio
Editore: Giunti Junior
Altro: ISBN 9788809775664; p.144; genere: avventura per ragazzi; 5,90€; traduzione di Marco Astolfi; I ed italiana 2012

Ho fatto uno scambio con il nipote quasi dodicenne. Io leggo un suo libro, tipo questo, e lui legge un libro di Asimov della serie Lucky Starr.

Siamo nella foresta Amazzonica e qui, in realtà, più che l’anaconda, ci sono una serie di animali che tentano di mangiarsi il protagonista Sam. E poi ci sono anche dei cattivi, cercatori d’oro senza scrupoli e un po’ tonti. Comunque non vorrei togliere suspance ai piccoli lettori e li lascio leggere in santa pace.

[podcast] Love Bombing

domenica 13 febbraio 2022

Segnalo un interessante podcast di Roberta Lippi per StorieLibere.fm. Lo trovate qui, ma anche su apple podcast, spotify e in altri posti che pubblicano podcast.

Sono sei puntate in cui si raccontano storie in cui i sentimenti di amore e vicinanza, che tutti abbiamo e amiamo coltivare, sono stati usati per soggiogare e truffare le vittime, a volte in modo molto cinico e spietato, a volte al limite dell’inconsapevolezza degli stessi carnefici. Le storie raccontano i meccanismi di questa manipolazione per metterci in guardia, per consentirci di poter riconoscere questa possibilità ed uscirne il prima possibile o non entrarci affatto.

Nessuno può sentirsi al riparo da queste truffe, da queste manipolazioni: fanno leva su bisogni primari di affetto e vicinanza e su vulnerabilità che possono capitare a tutti, giovani e vecchi, ricchi e poveri, istruiti e diversamente colti, psicologi, avvocati, operai, sindacalisti, scienziati.

Roberta Lippi è molto brava nel raccontare queste storie e arriverete all’ultima puntata molto velocemente.

Buon ascolto!

Nuovo lavoro

sabato 12 febbraio 2022

Lavoro nel campo dell’informatica e l’azienda per cui lavoro offre vari servizi ai propri clienti, dalla consulenza hardware a quella software, assistenza sistemistica, programmatori, analisti e potrei stupirvi con tante sigle ed espressioni inglesi, ma spero abbiate capito. Dove c’è un problema di tipo informatico noi possiamo metterci lo zampino, farci pagare e risolvere problemi.

In questi ultimi due mesi sono stato coinvolto in una nuova attività per $grande_compagnia_telefonica, che per brevità chiameremo $GCT. E’ un lavoro parecchio strano perché se da un lato lo si potrebbe considerare un’attività al limite del data entry e quindi ben poco professionale, dall’altro sono contento che abbiano pensato di rifilarlo a me e sinceramente sarei molto preoccupato se lo avesse in mano un collega con poca o nessuna esperienza. Si tratta di mettere mano a sistemi “in produzione” per la gestione degli SMS e del roaming e quindi una configurazione sbagliata, un errore, può generare grandi problemi e creare danni economici notevoli. Anche se nessuno è immune dal fare cazzate, io compreso, bisogna lavorare con questa consapevolezza e l’esperienza può fare la differenza. Senza contare che si ha che fare con dati molto sensibili, numeri di telefono, nomi, cognomi, indirizzi eccetera delle persone; si lavora su sistemi iper controllati, non si possono usare “per gioco” e “vediamo se c’è il numero del mio amico”. Bisogna saper stare in una “sala macchine”, quegli enormi stanzoni molto rumorosi sempre a 20-23 gradi, estate (e quindi lì dentro si gela) e inverno (e quindi lì dentro fa molto caldo, a meno che non dobbiate sedervi sopra il bocchettone dell’aria fredda proveniente dal condizionatore, in quel caso congelerete.), pieni di server perennemente accesi e che mai vorreste vedere spenti o in avaria. (Ciao, sono quello che, all’inizio della mia carriera, ha spento un server di produzione perché mi sembrava una cosa intelligente spegnere quel monitor inutilmente acceso.)

Ma la parte difficile non è questa, è quella al contorno: $CPT ha una struttura molto complessa al suo interno, centinaia di persone che lavorano incessantemente per assicurarci di poter telefonare senza problemi in ogni parte del mondo, organizzate a volte in maniera contro intuiva e a volte in maniera assurda, ma non riuscirete mai a distinguere quando sarete davanti a una assurdità o a una ragione bene precisa. Si viene a contatto con decine di procedure, tecnologie e sigle esotiche, molte delle quali nessuno mi spiegherà mai perché non di mia competenza. Arrivano nella mia casella di posta qualche centinaio di mail al giorno e quelle di cui mi devo occupare io sono spesso meno di 10 o nessuna. Bisogna sapersi destreggiare fra nomi, uffici, persone diverse. Questa complessità al primo impatto può essere molto disorientante.

Poi, preso il ritmo, dopo due o tre mesi, tutto sembra “facile”, ma non lo è mai, perché una nuova mansione, una nuova procedura esotica, un nuovo ostacolo è sempre dietro l’angolo. Si diventa improvvisamente “esperti” del proprio angolino anche in modo buffo. Ieri un nuovo collega, un esterno come me che aiuta $CPT nei suoi lavori, mi ha chiamato “perché gira voce che hai risolto quel problema di accesso, magari puoi darmi una mano”, io che all’interno di $CPT ho meno potere del due di coppe a briscola quando comanda bastoni e sono arrivato l’altro ieri. Eppure, visto che ho messo del mio per uscire da certe assurdità e ci sono riuscito, sono già “esperto” in qualcosa.

Fuori da quel mondo non sono esperto di nulla e non credo di poter rivendere nessuna competenza tecnica specifica. Oppure la mia esperienza sta proprio nel saper stare in questi mondi ibridi, pieni di cose incomprensibili che rimangono tali e pieni di cose da imparare, a volte in modi molto faticosi, con molto intuito, fortuna e determinazione. Saper stare nell’ingranaggio e saperne uscire quando è necessario. Immettere dati, ma con un certo criterio. Essere come un chirurgo che non ha paura a tagliare o a dare quel comando rm -r *, che cancella inesorabilmente tutto, che sa di non dover toccare certi vasi sanguigni o certi cavi e certi interruttori. Dopo 23 anni anni di lavoro mi sono accorto di non essere veramente esperto di nulla, e di poter fare tutto. Per fortuna non ho intenzione di cambiare azienda, che non saprei proprio come spiegare questo concetto e rendere appetibile questa mia capacità, anche se so che è una competenza richiesta in molte attività del mio settore, che non tutti hanno e che penso sia molto sottovalutata.

Comunque, se non vi arrivano gli SMS del servizio LoSai o ChiamaOra, prima di rompere le balle all’assistenza, assicuratevi di avere un credito residuo sopra i 2€ e se fate una prova segnatevi data e ora esatta, al secondo, e date all’assistenza anche il numero del chiamato o del chiamante.