Archive for the ‘comizio’ Category

Windows 10 su Windows 8.1 (ancora)

mercoledì 15 marzo 2017

No, non sto parlando di nuove ficiur di Win 8.1 che emulano quelle di Win 10. Sto parlando del programma di spionaggio, pardon, monitoraggio dell’utilizzo del vostro sistema operativo da parte della casa madre.

Ricordate la patch KB3035583 che per un anno non è stato possibile evitare e che vi raccomandava insistentemente di passare a Win 10? Passata la campagna di conversione al nuovo sistema operativo non penserete mica che zio Bill vi lasci in pace, vero? Ora non riesco a togliermi dalle palle la patch KB2976978 che “esegue la diagnostica sui sistemi Windows che partecipano al programma Analisi utilizzo software di Windows.” Guarda caso io ho disabilitato ogni tool di analisi di utilizzo di cui sono venuto a conoscenza. Perché vuole diagnosticarmi, allora? E con così tanta insistenza?

Ovviamente “nascondi aggiornamento” non funziona. Ogni mese mi viene riproposto.

No, grazie /3

mercoledì 30 novembre 2016

Sul socialino sono venuto a sapere di questo articolo:

La ragione non ha taciuto
di Luigi Castaldi

ne sottolineo un paragrafo:

Il No ha ragione senza neppure dover entrare nel merito delle modifiche che questa riforma intende apportare alla Costituzione, e a entrarci ne acquista ulteriormente, perché è proprio nel merito che essa rivela quanto non fosse affatto necessaria, tanto meno urgente, rivelando che, a dispetto di quanto afferma chi l’ha scritta, non semplifica affatto il processo legislativo, né ne abbrevia i tempi, né riduce i costi della politica, se non in misura irrisoria, mentre invece di sicuro riduce il peso della sovranità popolare e cancella ogni distinzione tra potere esecutivo e potere legislativo.

No, grazie /2

domenica 20 novembre 2016

Mi sento di sottoscrivere per intero il post di Marco Delmastro:

In breve, ho già votato “No”

Lo cito, non tanto per i link informativi che trovate, ma per le considerazioni personali iniziali.

Il meno peggio

lunedì 14 novembre 2016

Cosa succede quando si vota in negativo? Perché non c’è un’alternativa che dia soddisfazione, perché alcuni non hanno una rappresentanza politica a causa del sistema elettorale, perché se X non soddisfa, allora Y che è contro X farà sicuramente qualcosa e gliene dirà quattro, perché il meno peggio non può essere così orribile come lo dipingono tutti. Cosa succede? Vince Trump.

Le ragioni di un’elettrice di Trump
di Asra Q. Nomani – The Washington Post
Un’ex giornalista di origini indiane – e musulmana – ha spiegato al Washington Post perché ha deciso di votare Trump

Ora spostatevi in Italia e troverete gli elettori di tutti i partiti che vi stanno sulle palle. Io conosco un sacco di gente che vota Y pur sapendo che condivide con Y l’1% del programma, o lo fa solo perché Y è il meno peggio, ignorando scientemente tutto lo schifo che combina. Pensiamoci un attimo, la prossima volta che andiamo a votare.

Aggiornamento 16/11/2016:

Capire gli elettori di Trump
di Jeff Guo – The Washington Post
Ora sono bravi tutti, ma un articolo e un libro scritti prima delle elezioni americane avevano raccontato loro – e le loro ragioni – senza le solite scorciatoie e stereotipi

Campagna elettorale

mercoledì 9 novembre 2016

Ammetto di non aver seguito le lezioni USA, anzi, ho cercato proprio di evitarle. Nonostante questo mi ero lasciato illudere dai sondaggi e pensavo che la Clinton avrebbe vinto.

Ho avuto qualche sospetto dopo il primo scontro televisivo, quando i media statunitensi davano la Clinton come vincente. Solo che Trump non aveva sbagliato nulla, era solo stato pasticcione e sbruffone come al solito. Avevo già visto la scena e ricordavo il risultato. Sposo quindi le tesi a caldo di Giovanna Cosenza:

Impressioni (a caldo) sulla vittoria di Trump negli Stati Uniti

Nove anni

sabato 5 novembre 2016

Nove anni di blog. Tantissime cose sono cambiate nella mia vita, alcune assolutamente impossibili da prevedere allora.

Da mesi, ormai, il ritmo dei post è calato. Complice il socialino, certo, ma complice anche la Valle di Lacrime (VdL per gli amici), il posto di lavoro che da un anno e mezzo ha abbassato notevolmente la mia qualità della vita. Lì, l’unico modo per sapere cosa succede fuori dal mondo è il furbofono. Rendo l’idea?

Non sono diminuite le cose da dire. Rimangono ferme dentro e a volta, preso dalla disperazione, mi riduco a scriverle su carta, l’unico modo per farle uscire dalla VdL. Ma al pc ci arrivano raramente. La vita scorre veloce.

I blog sono morti, dicono, ma non è vero. Di cose interessanti nei blog ce ne sono ancora tantissime. E qualcuna spero di scriverla io. Nei prossimi nove anni.

Windows 10 su Windows 8.1

mercoledì 2 novembre 2016

Sappiamo ormai per certo che Windows 10 si fa un sacco di cazzi nostri. (Scusate se dico volgarità come Windows 10.) Ma per essere sicuri che anche chi ha l’8.1 non rimanga indietro dallo spionaggio, Windows Update ci ripropone periodicamente l’aggiornamento KB2976978, più o meno facoltativo. Anche se lo avete messo fra gli aggiornamenti che non vi interessano e lo avete nascosto. Vi ricorda qualcosa?

Tina Anselmi

martedì 1 novembre 2016

Da ilPost:

È morta Tina Anselmi
Aveva 89 anni, era stata la prima donna a fare il ministro in Italia

Una donna dedita alla politica a cui avrei affidato le chiavi di casa. Una donna di grande rettitudine morale e di vera presenza politica.

Una perdita notevole.

Ciao Tina.

Aggiornamento 02/11/2016: Tina la patriota di Marco Damilano (L’Espresso)
(via eDue)

No, grazie

lunedì 31 ottobre 2016

A quelli che c’è bisogno di un cambiamento, così com’è non va bene, se non cambiamo l’Europa/il Governo/la Mamma ci sgridano, se non cambiamo la Costituzione l’economia andrà a rotoli, voto SI/NO perché tizio vota NO/SI, ma alcune cose nella riforma Renzi (Boschi) sono giuste; a tutti questi dico che state sbagliando tanto.

Che i cambiamenti siano necessari è lapalissiano. Meno facile stabilire invece quali siano quelli necessari.

La Costituzione non è una legge qualsiasi. È la legge su cui si basano tutte le altre e cambiarla non deve (dovrebbe) essere così facile. Un cambiamento della Costituzione quindi non può essere legato a situazioni contingenti: l’economia, l’instabilità politica o altro. Deve riguardare il futuro lontano, deve dare le basi per fare le leggi che consentano di gestire le contingenze, il nuovo testo deve essere semplice e non lasciare adito a libere interpretazioni, fin dove è umanamente possibile. Per questo un suo cambiamento deve avere l’appoggio di una maggioranza forte, almeno i 2/3, e non il 50% +1 come le altre leggi. Altrimenti un referendum si rende quasi imprescindibile e rischia di spaccare l’elettorato su questioni molto tecniche che richiedono molta lungimiranza.

Cosa ha scelto di fare il governo Renzi? (Neanche la maggioranza parlamentare ha proposto la riforma. Il Governo ci ha messo sopra il suo bollino. È compito del Governo proporre cambiamenti costituzionali?) Di puntare tutto sulla voglia di cambiamento, sulla falsa soluzione di falsi mali della politica (i suoi costi e la velocità dell’operato del governo e del parlamento) e di personalizzare la sfida, ripensandoci poi a seconda dei sondaggi. Ha cambiato il testo in forme non facili, ha mischiato, nella stessa riforma, cose ragionevoli (l’abolizione del CNEL) e altre molto meno. (Mischiare cose buone e meno buone è la nuova tendenza per fare digerire tutto a molti.) Non è riuscito poi a trovare una maggioranza dei 2/3 per blindare il cambiamento, segno che non si è preso il tempo necessario per le dovute mediazioni e ora punta a dividere l’elettorato.

C’è poi la questione dell’abolizione – de facto – del Senato. Mi ricorda tanto il piano eversivo della loggia massonica P2: indebolire i meccanismi di controllo e di contrappesi del potere per dare più decisionismo all’attività politica e dare poi la possibilità a una ristretta oligarchia di fare i cavoli propri. Il decisionismo del potere politico è il tema del comizio di oggi di Scalfarotto. L’obiettivo è quello di avere un Governo – un Parlamento e nessuno che rompa le balle. Se è questo l’obiettivo, allora no, grazie.

Anche io pensavo fosse un valore velocizzare le decisioni politiche. Ora non lo penso più. Negli anno 90 sembrava che cambiare il modo di eleggere i deputati e i senatori si sarebbe risolto tutto. Non si è risolto nulla, si è solo ristretto a pochi attori le magagne di un tempo. I cambiamenti erano necessari, ma quelli attuati non erano quelli giusti.

Già la commissione di Tina Anselmi aveva indicato una via per le riforme: trasparenza e responsabilità. Si è scelta la via della semplificazione delle strutture e l’opacità del testo costituzionale. Si è preferito dimenticare le esperienze storiche.

Con queste premesse non mi sono nemmeno cimentato in una analisi tecnica del contenuto della riforma. Ero certo che si trattava di una grande operazione di markètting volta ad ottenere un vantaggio contingente e un indebolimento della struttura dello Stato per successive arrampicate di potere. (Geniale il titolo della legge da proporre nella scheda, bisogna dare atto a Renzi della cosa.)

Poi Maurizio Codogno si è messo a guardare i dettagli e quello che ha scritto mi basta e avanza.

Il mio NO, al prossimo referendum costituzionale, sarà convinto.

Il candidato trovi il nesso

mercoledì 26 ottobre 2016

Ieri leggevo su Repubblica:

Triangolo delle Bermude, nuova ipotesi per l’enigma: ‘bombe d’aria’ causate da nubi
Nuova teoria sul triangolo del Diavolo dove sono scomparsi più di 70 aerei e centinaia di navi. Due ricercatori incolpano le “nuvole esagonali”
di GIACOMO TALIGNANI

Dove dentro l’articolo possiamo leggere:

In realtà, come sostenuto dalla Guardia costiera degli Stati Uniti, il numero di incidenti aeronavali avvenuto nel triangolo rientra nella media rispetto ad altre zone del mondo.

Quindi non esiste un mistero da svelare, ma si fa l’articolo sul mistero svelato. Dopo il tessuto non tessuto e l’acqua che elimina l’acqua, un mistero non mistero. Bene.

Poi oggi leggevo su Pagina99:

La crisi senza fine dei giornali italiani
Le vendite in edicola si sono dimezzate rispetto a 20 anni fa. Gli spot vanno in gran parte alla tv. Che fare? All’estero guadagnano soldi con il il web e vendendo dati. Mentre in Italia…
di Lelio Simi

E niente, il nesso fra le due notizie trovatelo voi.