Archive for the ‘lacomizietta’ Category

Neve

lunedì 24 settembre 2018

Neve.
Cade senza farsi male, pare sia trasparente ma acceca, è ghiaccio ma può sciogliersi, un fiocco di neve è fragile da solo, fragile e raffinato ma può dar vita a una valanga, travolgere e seppellire. La neve che fa riaffiorare i ricordi, il vento che riempie i polmoni. La montagna che si erge nobile e fiera, che avvolge la valle in un caldo abbraccio. Il cielo è azzurro, un azzurro che sfida quello dell’oceano. Le punte aguzze degli alberi spiccano tra le forme sinuose della neve. Tutto pare un sogno fino a che tua mamma non si affaccia al balcone rompendoti le palle pur di non farti prendere freddo.

(C) 2018 Lacomizietta – Tutti i diritti riservati.

La Festa del Papà

lunedì 19 marzo 2018

Oggi Lacomizietta ha scritto una pagina per la festa del papà. Ho dello zucchero in un occhio.

Mio papà, mio padre, papi… Tanti nomi, soprannomi, nomignoli affettuosi, talvolta brutti, per chiamare una sola persona. Quella che ci accompagna fin da quando siamo nati, che spesso ci fa arrabbiare e… no! Non è la classica frase dei temi sdolcinati che finisce con “però in fondo…”, no! A volte ci fanno davvero arrabbiare. Ma bisogna capirli! Come farebbero sennò a vendicarsi di tutte le notti in bianco passate a cullarci pazientemente per farci addormentare? Scherzo, ovviamente.

Il papà è quel tipo di persona in grado di farci sentire al sicuro in ogni occasione, un amico fidato, solidale e che non smetterà mai di accompagnarci quando ne avremo bisogno nei percorsi difficili. E anche quando impariamo a camminare da soli è sempre lì, a guardarci da lontano pronto ad aiutarci se cadiamo e a incoraggiarci se vogliamo correre.

Buona Festa del Papà a tutti i padri del mondo!

PS: non piangete troppo quando impareremo a volare da soli.

[poesia] Natale

domenica 20 dicembre 2015

Come per tradizione
la notte calò
e fuori venne il sole
gli uccelli iniziarono a volare
quasi sembra che il cielo voglian superare.
E mentre schivano i raggi del sole cangiante
tutto avvolge l’aria fredda e frizzante.

(C) 2015 Lacomizietta – Tutti i diritti riservati.

Neologismi /33

venerdì 6 novembre 2015

Più che un neologismo, un nuovo significato per un parola esistente.

Lacomizietta: “Io non sono un tipo implicito [=introverso].”

De gustibus /26

sabato 3 ottobre 2015

Lacomizietta, ieri a colazione, mi ha detto:

F: Sai Papi che il salame con un poco di zucchero non è male?

P: Un’idea della Mami, scommetto.

F: No. Questa volta è la NonnaS che mi raccontava che sua sorella lo mangiava e allora ho voluto provare anche io. Non è male, se ce ne metti poco.

Ho i cacchiali nuovi!

venerdì 1 maggio 2015

Mi sono arrivati gli occhiali da vista!

Vado a leggere. Vado a leggere tutte le etichette, tutte le scritte in piccolo nei contratti, la pila di settimane enigmistiche, i libricinininini, i bugiardini della scatola dei medicinali, vado a contare le zampe delle formichine in cucina.

Datemi una cosa piccola e vicina e la vedrò!

CI VEDO!
(Credits: cacchiali è opera di Gigi, la cugia de Lacomizietta.)

2 + 2 = 3

martedì 10 marzo 2015

Il nipote Tittatà, cinquenne, è molto attratto dai numeri. In questi giorni ci ha dato la sua versione per la più classica delle operazioni:

Due caramelle più dure caramelle fa tre caramelle, perché una l’ho mangiata io.

Parolacce /3

mercoledì 31 dicembre 2014

Mio nipote Tittatà, quattro anni, ha grandissime remore a chiedere scusa e per favore.

Scusa e per favore sono delle parolacce!
— Non è vero, Tittatà.
— Sì, sono delle brutte parole e le parolacce non si dicono.
— No, queste parolacce vanno dette spesso.
— Io non dico parolacce.
— Per queste ti dà il permesso la Nonna S.
— (A bassa voce) E che se le dico, poi mi viene un gran mal di testa.

Quando poi, obbligato dagli eventi, deve dire queste parolacce, le dice sottovoce. Dopo è necessario un analgesico.

De gustibus /23 – Dolce e salato

giovedì 25 dicembre 2014

Lacomizietta per compleanno ha chiesto due cose. Una torta al cioccolato, l’unica che mangia, si fa per dire, e una focaccia.

E le candeline? Cinque sulla torta e cinque sulla focaccia.

compleanno-dolce-salato

Inutile dire che la focaccia ha avuto un successo straordinario fra le invitate, molto maggiore della torta, tanto che il prossimo anno penso di fare solo quella. (Scordatelo, Papi, voglio anche la torta! Il problema è che poi la torta avanzata, i 3/4, me la devo mangiare tutta io.)

La focaccia, ovviamente, con prosciutto e squaccherone.

Medaglia, medaglia!

lunedì 25 agosto 2014

I papà riversano sempre grandi aspettative sui figli, specie se valutano i loro obiettivi raggiunti come modesti. Io, per dare esempio della mia mediocrità, aspiro per Lacomizietta un Premio Nobel. O un Premio Oscar. O una Medaglia Fields. Ad oggi quest’ultima medaglia appare la più improbabile, perché Lacomizietta cancella con metodicità scientifica ogni concetto matematico subito dopo il suo utilizzo per l’esercizio di scuola da svolgere. La sua procedura è questa:

Compito a casa: Fare 6 divisioni.

Fase 1) Lamentarsi per due ore che “è difficile, non ci riesco, mi annoio, non serve a nulla, non lo voglio fare, ho mal di mutande, mi fanno male i capelli, mi scappa la cacca, mi viene da piangere, la maestra è cattiva, non mi vuoi bene, nessuno mi ama.” Lamentarsi con il Papi è più bello.

Fase 2) Impara a fare le divisioni in 5 secondi netti. In 3 minuti esegue tutti i compiti sulle divisioni, facendoli tutti giusti al primo colpo.

Fase 2a) Mi prende per il beep: Papi, questa cosa non me lo potevi spiegare così bene come hai fatto ora? Il Papi è due ore che spiega così bene come ha fatto ora. Ma è un dettaglio.

Fase 2b) Mi prende per il beep: Sembrava morire dalla sofferenza e ora canticchia serena mentre fa i compiti.

Fase 3) Dimentica, cancella, rimuove, elimina dal cervello, tutto quanto ha imparato e va a giocare.

La volta successiva si inizia dalla fase 1. A scuola, non avendo nessuno su cui applicare la Fase 1, questa viene saltata e il compito in classe viene eseguito correttamente.

Io spero che papà Mirzakhani non abbia sofferto così tanto. In ogni caso immagino che oggi sia molto fiero di sua figlia.

Da ilPost:
La prima donna a vincere una medaglia Fields
Si chiama Maryam Mirzakhani ed è una scienziata iraniana: ha vinto il premio considerato l’equivalente del Nobel per la matematica

Nota: Chiedo scusa per il ritardo della segnalazione, ma la notizia è uscita mentre ero in vacanza.