Archive for the ‘recensione’ Category

[libro]Eccì

sabato 27 maggio 2017

Autore: Cristiano Micucci (Mix)
Titolo: Eccì
Editore: Blonk
Altro: ISBN 9788897604389, formato epub, 3,23 MB, 2,99 €, p. 79

Voto: 6/10

Una storia ambientata nei giorni nostri con lo stile che mi ricorda Rodari in C’era due volte il barone Lamberto. Divertente, scorrevole, adatta però a un pubblico giovane, o almeno giovane dentro, e si sa che io non lo sono più. (Per questo il 6 come voto.)

La storia? Un uomo starnuta: eccì! Solo molto più forte.

La versione epub ha qualche problema nella separazione dei paragrafi, ma nulla che impedisca la lettura e la comprensione.

Buona lettura.

[film] Alien: Covenant

sabato 27 maggio 2017

Titolo: Alien: Covenant
Regia: Ridley Scott
Soggetto: Jack Paglen, Michael Green
Sceneggiatura: John Logan, Dante Harper
Effetti speciali: Dan Oliver
Altro: USA, 2017, 122 min, genere: fantascienza, direzione del doppiaggio: Claudio Sorrentino

Interpreti e personaggi:
Michael Fassbender: David 8 / Walter
Katherine Waterston: Daniels
Billy Crudup: Christopher Oram

(Dati da wikipedia a e Antonio Genna)

Voto: 4/10

Prequel della saga Alien – si posiziona fra Prometheus e Alien – il film inizia con una tempesta di neutrini che danneggia i pannelli solari dell’astronave Covenant. I neutrini danneggiano un’astronave?! Fra tutte le particelle conosciute e fra tutte quelle che si potevano inventare gli sceneggiatori, i neutrini (spero non sia un traduzione errata) sono quelli che hanno meno interazione con la materia ordinaria. Ne siamo sommersi e pervasi anche noi ogni giorno senza nessuna conseguenza. Per rilevarli ci dobbiamo inventare strumenti grandi come un transatlantico, tanto sono sfuggenti, e nel film danneggiano un’astronave. Ma facciamo finta di nulla.

Il capitano titolare muore subito a causa di questa tempesta di neutrini e viene sostituito dal suo secondo (Chris Oram) che si rivela in pochissimi minuti insicuro e incauto come pochi. Non gli avreste dato da comandare neanche una bicicletta, figuriamoci un’astronave. Ma tant’è. La missione è portare nuovi coloni su un pianeta abitabile e invece il Nostro Cuor di Leone decide di fare una breve deviazione in giro per il cosmo per inseguire un flebile segnale di presunta natura umana. Si scende su un pianeta biologicamente molto attivo come se si andasse a fare una scampagnata e si finisce in pochissimo tempo nei guai, col solito xenomorfo eccetera. Come gli altri. Di diverso qui c’è l’androide sintetico buono e quello cattivo (idea presa da Star Trek) e come va a finire è talmente telefonato che l’ho capito io, noto beota a cui si deve spiegare tutto, un quarto d’ora prima.

Il finale. Cari sceneggiatori, trovate un modo diverso per fare uscire l’alien dall’astronave. L’effetto risucchio alla lunga annoia e non c’è nemmeno la Weaver ad allietare la suspance.

Un film totalmente inutile.

[libro] Delitti dal futuro

sabato 22 aprile 2017

Autore: AA.VV.
Titolo: Delitti dal futuro
Editore: ISTOS
Altro: genere: fantascienza, giallo; raccolta di racconti a cura di Gian Filippo Pizzo; Anno: 2016; I edizione; ISBN: 9788869400230; p. 300

Voto: 7/10

È una raccolta di racconti italiani di fantascienza tinta di giallo, tutti ambientati in casa nostra. Lettura di svago, piacevole. Alcuni racconti potevano osare di più, ma sapete che ho dei pregiudizi sulla fantascienza italiana.

La cura editoriale è decisamente scarsa, con refusi e altri errori grossolani, come una Linda che diventa Laura.

Buona lettura.

[film] Life – Non oltrepassare il limite

domenica 2 aprile 2017

Titolo: Life – Non oltrepassare il limite (Life)
Regia: Daniel Espinosa
Sceneggiatura: Rhett Reese, Paul Wernick
Fotografia: Seamus McGarvey
Musiche: Jon Ekstrand
Scenografia: Nigel Phelps
Altro: anno 2017, durata 103 min, genere: thriller, fantascienza, direzione del doppiaggio: Sandro Acerbo

Interpreti e personaggi:
Jake Gyllenhaal: David Jordan
Rebecca Ferguson: Miranda North
Ryan Reynolds: Roy Adams
Hiroyuki Sanada: Sho Kendo
Ariyon Bakare: Hugh Derry
Olga Dihovichnaya: Katerina Golovkin

Voto: 5/10

Praticamente Alien ambientato nella Stazione Spaziale Internazionale nel 2028. Con alcune citazioni a 2001 Odissea nello spazio.

Buona passeggiata.

[libro] Storie della tua vita

mercoledì 29 marzo 2017

Autore: Ted Chiang
Titolo: Storie della tua vuta (Stories of Yuor Life and Others)
Editore: Frassinelli
Altro: ISBN: 9788893420020, I edizione 2016, prezzo: 18,50 €, Traduzione: Christian Pastore, genere: racconti di fantascienza

Voto: 8/10

Otto storie di fantascienza, compresa quella che ha ispirato il film Arrival, Storia della tua vita. La lettura merita. Chang ha una scrittura pulita, precisa, minimale. Tutto quello che scrive è necessario alla storia.

Ovviamente sono stato colpito dalle differenze con il film, ma devo confessare che l’adattamento è quasi meglio del racconto, almeno per alcuni aspetti.

Mi sono piaciuti particolarmente due racconti della raccolta: L’inferno è l’assenza di Dio un riflessione fantateologica su Dio, l’amore (o l’assenza di amore) che abbiamo verso di lui, la giustizia. Una riflessione non banale che può portare a molti spunti di riflessione. Il secondo è Amare ciò che si vede: un documentario. Una riflessione su cosa significa la bellezza corporea, l’uso che ne facciamo, la sua valenza sociale, religiosa, biologica. Cosa succederebbe se potessimo non tenerne conto? Che, nella nostra realtà, meno avanzata del racconto, si traduce: è giusto usare photoshop per abbellire le immagini della pubblicità?

Un libro che consiglio a tutti gli appassionati del genere e a chi si vuole interrogare in modo non banale su alcuni problemi filosofici ed etici.

Buona lettura!

[film] Il diritto di contare

domenica 19 marzo 2017

Titolo: Il diritto di contare (originale: Hidden Figures)
Regia: Theodore Melfi
Soggetto: Margot Lee Shetterly (libro)
Sceneggiatura: Theodore Melfi, Allison Schroeder
Musiche: Pharrell Williams, Hans Zimmer, Benjamin Wallfisch
Altro: USA, 2016, 127 minuti, biografico, direzione del doppiaggio: Marco Guadagno

Interpreti e personaggi:
Taraji P. Henson: Katherine Johnson
Octavia Spencer: Dorothy Vaughan
Janelle Monáe: Mary Jackson
Kevin Costner: Al Harrison
Jim Parsons: Paul Stafford

Voto: 8/10

(Dati da Wikipedia e Antonio Genna.)

Dove si racconta la storia di tre donne nere, matematiche, che lavorano alla NASA all’inizio degli anni ’60. L’Unione Sovietica aveva surclassato la potente America nella corsa allo spazio mandando per primi in orbita lo Sputnik e poi Gagarin, il primo astronauta. C’era molto lavoro da fare per riprendere il primato dello spazio, i computer ancora erano merce rara e costosa e molti conti necessari per la meccanica e il calcolo dell’orbita venivano fatti a mano. Da donne nere. Tre di loro emergeranno per le loro capacità.

La storia vera è romanzata, si punta molto sulla drammaticità della segregazione razziale dell’epoca. Molte situazioni reali sono state semplificate. Il risultato però è buono, le tre storie sono seguite in modo armonioso. Il messaggio è positivo: donne assertive che ottengono quello che spetta loro: riconoscimento e lavoro qualificato.

Per i dettagli sullo scarto fra realtà e fantasia segnalo un articolo su ilPost. Io l’ho letto prima del film e non mi ha tolto il piacere della visione. Chi però non volesse nessuna anticipazione si astenga dalla lettura.

Da ilPost (spoiler alert: non leggere prima della visione del film):
Le cose vere e quelle finte di “Il diritto di contare”
L’apprezzato film sulle matematiche nere della NASA racconta storie vere, ma è pieno di cose vere a metà o proprio inventate

Una nota su Jim Parson, famoso per interpretare Sheldon Cooper nella serie TV The Big Bang Theory. Una volta vista la serie è molto difficile togliersi dalla mente il personaggio di Sheldon sul grande schermo. Specie se fa la parte del matematico un po’ stronzo.

Nella mia ignoranza musicale mi è sembrata degna di nota la colonna sonora.

Buona visione.

(Dimenticavo: c’è questa mania di tradurre classified con classificato. Ma perché?)

[libro] Punto di convergenza

domenica 5 marzo 2017

Autore: Charles Sheffield
Titolo: Punto di convergenza (Orig.: Convergence)
Editore: Mondadori – Urania I capolavori 1613
Altro: 4,90€; Tradizione di Fabio Feminò; I edizione 1997; questa edizione: 2014; genere: fantascienza

Voto: 5/10

Il romanzo non mi ha preso, troppi alieni, troppe cose strane e un finale che ho capito poco ed entusiasmato ancora meno.

In una Galassia popolata da numerose specie aliene, non tutte pacifiche fra di loro, ci sono manufatti spaziali antichissimi che sembrano opera di alieni non più presenti nella Galassia. La loro funzione è ignota.
Ad un certo punto compare un nuovo manufatto e gli altri iniziano a cambiare in modo inaspettato. La massima studiosa di questi manufatti capirà la vera natura di questi alieni, dei manufatti e il loro scopo.

Io invece rimarrò molto perplesso.

[film] Arrival

domenica 22 gennaio 2017

Titolo: Arrival
Regia: Denis Villeneuve
Soggetto: Ted Chiang (libro)
Sceneggiatura: Eric Heisserer
Musiche: Jóhann Jóhannsson
Altro: USA, 2016, 116 minuti, genere: fantascienza, direzione del doppiaggio: Simone Mori

Attori principali:
Amy Adams: Louise Banks
Jeremy Renner: Ian Donnelly
Forest Whitaker: colonnello Weber

Voto: 9/10

(fonti Wikipedia e Antonio Genna per il doppiaggio.)

È un film di fantascienza, non è un film di azione classicamente inteso, c’è la storia d’amore, è un film da vedere almeno due volte. E poi un sacco di altre cose.

Una razza aliena arriva sul nostro pianeta con 12 astronavi a forma di lente. Le astronavi sono sospese a pochi metri da terra e sono in varie parti del mondo. Consentono agli uomini di entrarvi (e uscire). Una di queste è nel Montana. Il governo USA contatta una linguista (una che aveva già lavorato per il governo), Louise Banks, per cercare di comunicare con questa nuova specie. È affiancata da un altro civile, un fisico teorico, Ian Donnelly. L’operazione è portata avanti dai militari che, diciamolo, fanno la figura dei cerebrolesi.

Ma il tema del film è sul linguaggio e sulla sua potenza, sulla sua capacità di cambiare il mondo. In principio era il Verbo, c’è scritto in un libro famoso. Questa è la versione moderna e fantascientifica.

Bravissima e bellissima l’attrice Amy Adams; mi è piaciuta molto la colonna sonora. Pur non essendo un film d’azione, la tensione narrativa nel film è costante. Non ci sono buchi di sceneggiatura e si può capire tutta la trama. Ci sono, però, più livelli di lettura. Per questo, dopo aver visto il film e prima di andarlo a rivedere, consiglio:

Arrival (Denis Villeneuve 2016). Il dono del nuovo monolite
di Giuseppe Marino

“Arrival”, spiegato bene
di Giorgio Busi Rizzi

Chi vuole sapere qualcosa prima della visione del film (da ilPost):

Prima di vedere “Arrival”
Cosa da sapere e da vedere per arrivare preparati – senza spoiler – a un film di cui si parla bene: di fantascienza ma atipico, «epico e intimo»

Aggiornamento 23/01/2017 (da ilPost):
“Arrival” per chi l’ha visto

Buona visione!

[film] Oceania

domenica 1 gennaio 2017

Titolo: Oceania (originale: Moana)
Regia: Ron Clements, John Musker
Soggetto: Ron Clements, John Musker, Aaron Kendell, Jordan Kendell, Pamela Ribon
Sceneggiatura: Jared Bush
Musiche: Mark Mancina, Lin-Manuel Miranda, Opetaia Foa’i
Altro: USA; 2016; 107 minuti; genere: animazione, avventura, musicale; produttore: Walt Disney Pictures; direzione del doppiaggio: Fiamma Izzo

Voto: 6/10

(Fonte dati: Wikipedia – attenzione spoiler – e AntonioGenna per il doppiaggio.)

In principio, fra le isole dell’Oceano Pacifico, era tutto pace e armonia, poi un semidio, Maui, rubò il cuore alla dea Madre Della Vita Te Fiti e da allora solo guai. Dopo mille anni, Vaiana (nell’originale: Moana) Waialiki, figlia del capo tribù Motunui, è chiamata dall’Oceano in persona personalmente a rimettere le cose a posto, ovvero riportare il cuore rubato alla dea Te Fiti. Dovrà credere molto in se stessa e farsi aiutare dall’autore del misfatto, il semidio Maui.

Una trama talmente scontata che di sorprese proprio non ce ne sono. Il piccolo Tittatà, seienne, ha avuto qualche difficoltà a capire la morale del film, ma anticipava a tutto il pubblico le scene successive, questo per dire.

Ottime le gag dal gallo (HeiHei).

Buona visione!

[film] Florence

domenica 1 gennaio 2017

Titolo: Florence (originale: Florence Foster Jenkins)
Regia: Stephen Frears
Sceneggiatura: Nicholas Martin
Altro: Regno Unito, Francia; 2016; 110 minuti; genere: biografico, commedia; direzione del doppiaggio: Rodolfo Bianchi

Interpreti e personaggi:
Meryl Streep: Florence Foster Jenkins
Hugh Grant: Saint Clair Bayfield
Simon Helberg: Cosmé McMoon

Voto: 7/10

(fonte dati Wikipedia e AntonioGenna per il doppiaggio.)

Come si dice in questi casi, tratto da una storia vera. Florence Foster Jenkins, appassionata di musica e mecenate newyorchese dei primi del ‘900, sembra non accorgersi di essere assolutamente incapace di cantare. Nonostante questo, suo marito Saint Clair asseconderà la sua voglia di esibirsi in pubblico e organizzerà delle esibizioni, fino al famoso concerto del Carnegie Hall, accompagnata dal suo pianista personale McMoon.

E nonostante non sappia cantare, il successo arriva.

Il personaggio (Florence), come dicevo, è reale, come il suo successo. Ha anticipato di molti anni la musica pop e quello che succederà nella musica poi, dove cantanti e musicisti mediocri riusciranno ad avere il loro quarto d’ora di successo e qualcuno qualcosa di più. La passione di Florence per la musica è però reale e sincera, come la voglia di esibirsi.

Per chi ha già visto il film e vuole altri dettagli consiglio la recensione dell’Internazionale: Florence e il trionfo del mal canto di Daniele Cassandro

Bravissimi e meravigliosi gli attori. Alcune espressioni di Simon Helberg/McMoon, sì, quello che in The Big Bang Theory fa Howard Wolowitz, meritano da sole il biglietto.

Buona visione!