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Il difficile ruolo di padre

mercoledì 17 settembre 2014

Zar a suo figlio:

Una serie di fortunati eventi

Io sono ancora nel mezzo del cammin della sua crescita.

[libro] Gli sdraiati

domenica 6 luglio 2014

Autore: Michele Serra
Titolo: Gli sdraiati
Editore: Feltrinelli
Altro: ISBN 9788807018343, p. 108, 12,00 €, I ed. 2013

Voto: 4/10

Dove si parla di un padre che scrive una lettera a suo figlio adolescente, ormai maggiorenne. Una visione del padre sul figlio, assurta a non dialogo generazionale. Sì, perché il protagonista, che immaginiamo coincidere con l’autore, anche se ringiovanito di dieci anni, non riesce a trovare un punto di dialogo col figlio. Lo guarda, non lo capisce e fa una fatica improba a dirgli qualcosa. Lo vede perennemente sdraiato sul divano, con in mano cose che non capisce, come un pc, un lettore mp3, uno smartphone o semplicemente una TV perennemente accesa. Sdraiato anche moralmente, con una vita sregolata, da mantenuto (dai genitori separati), in apparenza indifferente alle esigenze del padre e del mondo. Ecco, questa incapacità comunicativa, che in altri autori genera empatia – quante volte ci siamo trovati nelle stesse condizioni? – qui l’ho trovata irritante, patetica. Serra vede in questo non dialogo una mutazione genetica e riesce a trovare una marea di giustificazioni, più o meno razionali, per innalzarla a modello di vita, con cospicue dosi di vittimismo.

Serra padre si descrive imprigionato dal “relativismo etico”. Non è riuscito nella vita a costruirsi Verità forti da trasmettere, ma più di tutto non riesce a fare suo il ruolo di Autorità Paterna, distrutto, secondo Serra, dal ’68. Ma se è vero che le Verità pre ’68 sono morte e che l’Autorità Paterna non è più quella di una volta, l’alternativa è il silenzio? In realtà Serra le sostituisce con un dogmatismo estetico, come afferma Polito in una bellissima recensione sul Corriere della Sera. Cerca di trasmettere al figlio il suo buon gusto e il suo buon vivere, ma con la convinzione e la forza di una farfalla. Ovvio che non va da nessuna parte.

Ovviamente non condivido la visione del rapporto padre – figlio descritta da Serra. Oggi abbiamo la grande occasione per inventare nuovi rapporti con i nostri figli, fuori da vecchi schemi e regole. Dire ai nostri figli quello in cui crediamo, le nostre emozioni e le nostre speranze, le nostre difficoltà e le nostre debolezze, chiedere a nostra volta tutto questo ai nostri figli è possibile. Ne sono certo. Questo non vuol dire ottenere sempre pace e armonia nel rapporto. Gli scontri di vedute e aspettative sono inevitabili. Ma questo lo abbiamo sempre saputo dalla notte dei tempi, no?

Per il resto il racconto di Serra è piacevole e scorrevole. Tragicomico in alcuni punti.

Aggiornamento 16/09/2014:

Mi tocca citare Volo per criticare Serra. Dove andremo a finire, signora mia!

Coming soon: Fabio Bonetti critica Michele Serra
di Tevis & Partners

Anticipo di adolescenza

venerdì 18 ottobre 2013

Questa sera, dopo una piccola occasione di attrito fra me e LaComizietta, nel calmarsi Sua Grazia mi fa una confessione:

Figlia: Papi, è che mi dà molto fastidio che tu abbia sempre ragione e io so solo dire boh. Mi fa sentire poco importante.
Papi: E’ un problema grave.
Figlia allarmata: Come grave?
Papi: Sarà sempre peggio.
Figlia:
Papi: Si chiama adolescenza.
Figlia: Mi avevi fatto preoccupare! (E ride.) E’ solo adolescenza! Ahaha!

Adolescenza

venerdì 20 agosto 2010

Cari lettori,
sappiate che Lacomizietta sta entrando nel periodo dell’adolescenza. A 5 anni e mezzo?! Di già?! Di già. Non che sia completamente e in tutto adolescente, ma abbiamo intravisto i primi segnali. Quello che determina la diagnosi in modo sicuro è l’assunzione, per ora temporanea e sporadica, della tipica faccia da schiaffi. La faccia da schiaffi, per chi non si ricordasse la propria adolescenza o non abbia a che fare abitualmente con tale periodo della vita da giovani, è caratterizzata dal fatto che, vedendola, ti viene subito voglia di schiaffeggiarla. Ma forte, però. A prescindere da tutto. E’ tipica dell’adolescente e la pulsione violenta viene all’adulto, di solito trentenne o peggio quarantenne. Si badi bene che quasi mai si passa alle vie di fatto e in nessun modo modifica la stima e l’amore che si ha per i propri (o altrui) figli. E’ una risposta istintuale la loro e la nostra, per fortuna senza conseguenza fisiche.

Detto questo Lacomizietta sente e registra i nostri discorsi e ieri è sbottata:
Figlia: “Ma basta con questa adolescenza, Papi!”
Papi: “Ma sai cos’è l’adolescenza?”
Figlia: “No!”
Papi: [didascalico] “L’adolescenza è quando i bambini, crescendo, passano all’età adulta. E’ un passaggio molto difficile…”
Mami: “Ma è anche un’età molto bella…” [la Mami ha l’ottimismo nel sangue]
Papi: “I ragazzi vogliono essere indipendenti dai genitori, ma ancora non lo sono completamente. Succede, a volte, che per sottolineare questa indipendenza i ragazzi trattino male i genitori, poi i genitori si arrabbiano ed è tutto molto difficile.” [Il Papi è decisamente noioso]
Mami: “Ma è anche un’età in cui si imparano un sacco di cose, si hanno tante energie…”
Figlia: [ho calcato troppo su difficile] “Ma io dall’adolescenza starò alla larga!

Nostre risate.
[Ci siamo ricordati una divertente dichiarazione letta su Repubblica nel 2001: “Io e mio marito ne abbiamo parlato tanto e alla fine abbiamo deciso: non aderiremo a questa iniziativa dell’euro”]

Lacomizietta si è sentita presa in giro e noi siamo ridiventati seri.

Mami: “Durante l’adolescenza, poi, si vedono e si criticano i difetti dei genitori…”
Figlia: “Tu Mami, quali difetti ha la tua Mamma? E il tuo Papà? E tu Papi?”
Tralasciamo le risposte, che i suoceri, genitori, fratelli e zii leggono, ma dopo una serrata interrogazione sui difetti dei nostri genitori, Sua Maestà è passata ai nostri: “Tu Mami sei un po’ troppo comandaria, non posso mai fare quello che voglio. E non mi ascoltate mai sul serio.
Mami: [ridendo] “Ma non è vero! E fossero questi i nostri difetti!”
Figlia: [quasi in lacrime] “Ecco, quello che dico per voi non è mai vero! Per me è così!”

Solo dopo accurate coccole e rassicurazioni pronunciate con assoluta serietà, siamo riusciti a riportare il sereno.

Come vedete è già tutto iniziato. Speriamo finisca presto.