Posts Tagged ‘alessandro barbero’

[libro] Inventare i libri

domenica 8 Maggio 2022

Autore: Alessandro Barbero
Titolo: Inventare i libri – L’avventura di Filippo e Lucantoni Giunti, pionieri dell’editoria moderna
Editore: Giunti Editore s.p.a.
Altro: ISBN 9788809861916; 20,00€; p. 526; genere: saggistica; postfazione di Aldo Cecconi; I ed. 2022

Voto: 6/10

Dove si racconta l’avventura imprenditoriale di due perfetti sconosciuti, Filippo e Lucantoni di Firenze, che, partendo da venditori di panni e di carta e un capitale in prestito, sono diventati editori di fama con una rete internazionale di produzione e vendita. Lucantoni si stabilirà a Venezia e il suo patronimico diventerà da “di Giunta” a “di Zonta” in alcune edizioni. Filippo rimarrà a Firenze. Parenti vari apriranno filiali a Roma, Lione, Salamanca (Spagna) e renderanno la produzione e la vendita dei libri un’attività internazionale.

La storia è lunga e complessa, parte dalla seconda metà del 1400 fino ad arrivare alla prima metà del 1600, quando i discendenti, fra difficoltà varie, interrompono o vendono l’attività editoriale. Il racconto è pieno di dettagli, di nomi e se all’inizio la cosa è entusiasmante, alla fine ammetto di essermi perso. Sono intellettuali e figure che uno storico come Barbero sicuramente apprezzerà, ma un ignorante come me fa fatica a inquadrare e memorizzare.

Ci sono però delle curiosità interessanti. L’attività editoriale è molto simile all’attuale: c’è chi pensa a quale libro stampare e si occupa di trovare l’intellettuale che lo scriva o lo curi, c’è l’attività di revisione, l’attività di stampa e la vendita, che spedire libri all’estero era costoso e rischioso. Sono attività diverse che spesso sono seguite da un solo attore o, nei casi di grandi investimenti, sono seguite da più imprenditori, in una sorta di joint-venture. E quindi abbiamo i litigi fra editore e autore o curatore, le difficoltà nel trovare la manodopera, il costo esorbitante della carta e dei magazzini, i problemi di vendita. Barbero ci segnala poi che con la vendita dei libri nasce la concorrenza, in un mercato, quello medievale, dove era per lo più sconosciuta. All’epoca ancora non esisteva il copyright, ma nascerà presto. Nel frattempo capitava che un altro editore/tipografo copiasse di sana pianta e più in fretta il lavoro che stavi preparando. Era un danno notevole. Nascono quindi i “privilegi”, che andavano richiesti ed erano concessi dal potere del posto, ma con una validità limitata nel tempo, di solito alcuni anni, e nello spazio. Un privilegio concesso a Firenze non valeva certo a Venezia o a Roma.

Come oggi c’erano i problemi delle epidemie di peste e i problemi derivanti dalle guerre. Sono passati 500 anni, ma il mondo è sempre lo stesso.

Nel 1559 nasce l’indice dei libri proibiti, ovvero la censura della Chiesa Cattolica per contrastare la riforma protestante. I danni nella diffusione delle idee – e dei libri – sono notevoli. L’indice, secondo wikipedia, rimarrà fino al 1966.

È interessante notare una certa analogia con l’editoria digitale di oggi. Se all’epoca il problema principale era trasformare un manoscritto in un testo stampato, oggi il problema è trasformare un testo stampato in un testo elettronico. Anche qui, come allora, è necessaria un’attenta attività di revisione. Per le edizioni digitali si hanno poi gli stessi problemi di protezione dell’opera, esattamente come nel 1400 e dintorni.

La ricostruzione dei fatti è stata fatta prevalentemente attraverso documenti fiscali e i contratti – gli atti notarili e gli arbitrati – che sono arrivati fino a noi. Il che è singolare: provate a ricostruire la storia della vostra famiglia attraverso la denuncia dei redditi, i contratti di accensione mutuo per la casa o i contratti di lavoro. Solo più tardi sono state usate anche le lettere fra gli autori, i curatori e gli editori.

C’è una cosa che mi ha colpito molto: i contratti si firmavano con la formula “Io Tizio Caio sono contento e mi obbligo a quanto sopra scritto.” Che è bello: un contratto è un compromesso fra le parti e arrivarci è fonte di contentezza. Non è bellissimo e poetico? Accendete un mutuo per la casa e siete contenti di averlo acceso e pagare la vostra rata per i prossimi 30 anni. Non pensate di dovervi sentire contenti? Ah no?

La presentazione del libro fatta da Barbero la trovate qui e per chi ha fretta qui.

[libro] Dante

mercoledì 14 ottobre 2020

Autore: Alessandro Barbero
Titolo: Dante
Editore: Gius, Laterza e figli
Altro: ISBN: 9788858141649; 20,00 €; p. 362; I ed. ottobre 2020; genere: saggistica, storia, biografia

Voto: 8/10

Biografia di Dante direi complementare a quella scritta da Marco Santagata, biografo che Barbero cita e conosce molto bene.

Il taglio di questa biografia è storico, e come potrebbe essere altrimenti, visto il lavoro di Barbero? I primi quattro capitoli, infatti, sono dedicati alla questione nobiliare degli Alighieri, della sua condizione sociale e nel far questo si inizia a esplorare il mondo medioevale dell’epoca. Si inizia con la battaglia di Campaldino: come era formato l’esercito, come si svolse e altri dettagli. Da qui si passa alla condizione economica e familiare degli Alighieri. Cosa voleva dire essere nobili al tempo? Cosa comportava? Chi erano gli antenati di Dante? Al quinto capitolo inizia la biografia vera e propria di Dante.

Come anche ribadito da Santagata, i dati su Dante sono scarsi e contraddittori. Spesso, in molte parti della sua vita, bisogna procedere per intuito, buon senso, spremendo ogni informazione dal più piccolo indizio, avendo sempre presente che le certezze sono poche. Molti indizi arrivano dai registri dei notai, poiché la famiglia di Dante era dedita a numerosi affari, di compravendita di terreni e case e prestiti di soldi a usura (cosa a quanto pare assai normale all’epoca).

Barbero poi è molto abile nel ricostruire il grande affresco della politica medievale dell’epoca. Le divisioni, le connessioni fra le famiglie, i cambi di partito, le alleanze e le inimicizie. Un groviglio inestricabile, pieno di contraddizioni, sete di potere, ma anche attenzione alla cultura, se, a quanto pare, Dante ebbe ospitalità anche per la sua statura intellettuale. Ammetto che molte pagine, con nomi e luoghi e intrecci, pur piacevoli alla lettura – Barbero è sempre bravissimo a raccontare – sono un po’ scivolate via nella mia memoria da lombrico.

A proposito della mia memoria da lombrico, ho dovuto rivedere alcuni dettagli della vita di Dante, cose che a scuola si danno per assodate o mancano, ma che lo storico pignolo colloca fra le opzioni possibili, se non improbabili, o rivela. Vi lascio alla lettura per scoprirli. (Queste informazioni erano anche nel libro di Santagata? E chi se lo ricorda?)

Segnalo che delle 362 pagine del libro, ben 89 sono dedicate alle note, alla bibliografia e all’indice dei nomi.

Buona lettura!

Alessandro Barbero

martedì 5 novembre 2019

Penso che il compito principale di un divulgatore non sia quello di dare informazioni esatte e specialistiche della materia che divulga, per quello c’è la scuola. Penso che il suo compito principale sia quello di far venire voglia di studiare quello che sta tentando di illustrare in modo semplificato.

Ecco, Alessandro Barbero, professore di Storia medievale presso l’Università degli Studi del Piemonte Orientale, è un bravissimo divulgatore. Tiene alta l’attenzione per un’ora e più e alla fine della sua conferenza hai una gran voglia di studiare storia, di andare a vedere cosa dicevano i tuoi manuali al tempo del liceo, di saperne di più. È vero, molti non andranno oltre questa vaga voglia di saperne di più, ma ne basta uno su cento, o su mille, che porta avanti questa passione nascente, per avere un nuovo bravo storico in circolazione. Molti bravi scienziati sono nati grazie alla famiglia Angela, per dire.

Ormai su YouTube Barbero è una star e io sicuramente arrivo tardi per molti di voi, ma per chi fosse ancora all’oscuro di questa scoperta, metto alcuni link:

Festival della mente di Sarzana
2007 – Alessandro Barbero racconta le invasioni barbariche
L’immigrazione (mp3)
L’integrazione (mp3)
Il razzismo (mp3)
2008 – Alessandro Barbero racconta le Crociate
L’epopea (mp3) (video)
Fra guerra santa e jihad (mp3) (video)
L’Occidente visto dagli “altri” (mp3) (video)
2009 – Creatività distruttrice.
Campaldino 1289 (video)
Lepanto 1571 (video)
Waterloo 1815 (video)
2010 – Pensare l’Italia
Cavour (video)
Vittorio Emanuele II (video)
Garibaldi (video)
2011 – Come pensava un uomo del Medioevo?
Il frate (video)
Il mercante (video)
Il cavaliere (video)
2012 – Come pensava una donna nel Medioevo?
Caterina da Siena (video)
Christine de Pizan (video)
Giovanna d’Arco (video)
2013 – Medioevo da non credere
La paura dell’anno Mille (video)
Lo ius primae noctis (video)
La terra piatta (video)
2014 – Come scoppiano le guerre?
La prima guerra mondiale (video)
La seconda guerra mondiale (video)
La guerra delle Falkland (video)
2015 – La responsabilità dello storico
Gaetano Salvemini: dall’interventismo socialista all’antifascismo (video)
Marc Bloch: dalla Sorbona alle carceri della Gestapo (video)
Ernst Kantorowicz: dai Freikorps al maccartismo (video)
2016 – Lo spazio della guerra
La prima guerra d’indipendenza (video)
La seconda guerra d’indipendenza (video)
La terza guerra d’indipendenza (video)
2017 – Le reti clandestine
Una rete di spie: il dottor Sorge a Tokyo (video)
Una rete di partigiani: i GAP di Roma e l’attentato di via Rasella (video)
Una rete di terroristi: le BR e il rapimento Moro (video)
2018 – La Prima guerra mondiale
Il 24 maggio: l’Italia entra in guerra (video)
Caporetto (video)
Dal Piave a Vittorio Veneto (video)
2019 – Le rivolte popolari nel Medioevo
La Jacquerie dei contadini francesi (1358) (video)
La rivolta dei Ciompi (1378) (video)
La rivolta dei contadini inglesi (1381) (video)

Festival del Medioevo
2019 – La vita sessuale nel Medioevo (Gubbio, settembre 2019)
2019 – Fake news sulle donne nel Medioevo (Gubbio, settembre 2019)

Alle 8 della sera (RAI)
2003 – Carlo Magno (mp3)
2005 – La battaglia di Adrianopoli (mp3)
2006 – Federico il Grande (mp3)
2009 – Il divano di Istanbul (L’impero ottomano) (mp3)

Altro:
2010 – La crisi del trecento e del duemila
2016 – Al di là dei luoghi comuni: Monaci e Monasteri nel Medioevo
2017 – L’imperatore Costantino
2017 – Le parole del Papa
2018 – Memoria vs storia
2018 – Carlo Magno (versione corta)
2018 – “Napoleone e l’arte della guerra” a partire da “Guerra e pace” di Lev Tolstoj
2018 – Dante e la nobiltà
2019 – Storia dell’Europa
2019 – L’errore ripetuto: invadere la Russia
2019 – Cucina d’epoca
2019 – I barbari in Italia, i longobardi
2019 – Il Medioevo qui da noi
2019 – La civiltà e i selvaggi
2019 – Napoleone tra libertà e tirannide
2019 – Qui deinde fit? Costruire il futuro della storia
2019 – La resistenza in Italia
2020 – Conseguenze inattese (Salone del Libro di Torino)

74 anni di Resistenza / La storia

venerdì 26 aprile 2019

Alessandro Barbero risponde a due domande sulla Resistenza:
1) La Resistenza fu determinante dal punto di vista militare alla liberazione dell’Italia?
2) Chi erano i partigiani?

E anche “l’attentato di via Rasella spiegato bene”: