Posts Tagged ‘amore’

Speed FAQ

sabato 17 gennaio 2015

Da ilPost:

36 domande per innamorarsi in 45 minuti
di Giulia Balducci

Dove si riportano i risultati di uno studio che fece lo psicologo Arthur Aron nel 1997: sembra che rispondere a 36 domande e stare in intimità per 45 minuti con una persona sconosciuta, magari anche guardandosi negli occhi, predisponga all’innamoramento o almeno all’amicizia. Spero di poter cambiare le domande, che su alcune sono impreparato. (Cappero, nemmeno all’università tante domande in così poco tempo!)

Amore e matematica

sabato 12 luglio 2014

Popinga, vuoi dirmi che dovrei ripassare anche i manuali di matematica per rifarmi una vita sentimentale?

Le storie d’amore come sistemi dinamici

Cioè dopo letteratura, filosofia e psicologia ora anche matematica? (che forse è più facile di tutto il resto…)

Padre per nulla riluttante

venerdì 7 marzo 2014

Da Repubblica:

Il papà riluttante: come mi sono innamorato di mia figlia

L’articolo inizia:

Diventare genitori è l’esperienza più bella che si possa fare. Ma cosa accade se, nel momento in cui la propria creatura viene alla luce, ci si accorge con sgomento di non provare quella valanga di emozioni e di amore di cui tutti parlano?

E continua con le riflessioni e le foto del fotografo Phillip Toledano su come ha fatto per diventare un padre non riluttante.

Non è difficile, basta farlo fin da subito: non nascondere il fastidio che danno i figli. Io (=noi) dissi che Lacomizietta l’avrei volentieri messa al forno già prima che nascesse, quando la sua presenza nella pancia della Mami cambiava i nostri piani. Infatti uno dei suoi soprannomi è Sua Crudità o anche semplicemente Crudità. Con l’adolescenza la situazione peggiorerà e ne ho assaggiato i prodromi. Non sarà per nulla piacevole per noi.

Detto questo, che i figli sono una gran palla e che la mia non è da meno, posso allo stesso tempo affermare che Lacomizietta è una delle persone più amate sul pianeta Terra e in particolar modo dal suo Papi (=io). Un amore totale, limpido, incondizionato, assoluto, privo di qualsiasi sbavatura. Penso che ci sia lo zampino della genetica in tutto questo, che da qualche parte abbiamo scritto nel nostro DNA che i nostri cuccioli vadano preservati e non cucinati, pena l’estinzione. Non è solo questione di genetica, ovviamente, è molto altro, almeno per me, ma è difficile parlarne. Magari un’altra volta.

Di solito si confonde Amore con Rose e Fiori. Non è così. Non è mai stato così e non lo sarà nemmeno con Lacomizietta. Di errori ne ho già fatti con lei, e ne farò molti altri e ci saranno giorni che veramente desidererò cucinarla con delle patate al forno e maledirò le mie scelte e anche le sue, ma non potrò mai fare a meno di vederla nella sua interezza, nella sua potenza, nella sua complessità, nel suo futuro. Un altro dei soprannomi de Lacomizietta, infatti, è Sua Santità.

È una contraddizione solo apparente, quella di amare e combattere con la persona amata. La libertà ha un prezzo e l’amore è libertà. Ammette lo scontro, ma non la sopraffazione. Ammette la cura, ma ha dei limiti inviolabili. (E chi li conosce? Ma ci sono!) Nel caso dei figli, poi, abbiamo la certezza che si staccheranno da noi; se vorremo il loro amore da adulti lo dovremo riconquistare in altri modi e la gelosia non porta da nessuna parte. (Ma questo non mi impedirà di sgonfiare le ruote del SUV di Kevin quando rientrerò in casa e loro due saranno di sopra ignari del mio rientro. Non sarà gelosia, sarà un’occasione di soddisfazione postuma.)

Insomma, è difficile, molto difficile essere genitori, anche quando tutto va per il meglio, ma sono contento di essere papà.

[TED] Il segreto del desiderio nelle relazioni a lungo termine.

sabato 16 febbraio 2013

Penso che periodicamente vi segnalerò qualche conferenza TED. Oggi vi rifilo questa:

Esther Perel: The secret to desire in a long-term relationship

Ovvero: come non far morire il desiderio sessuale nelle relazioni di lungo termine. Nel trattare il tema, ovviamente, si parla anche di cosa ci aspettiamo da una relazione di coppia duratura. Domande esistenziali, insomma.

[Aggiornamento 30/01/2014: Tutte le conferenze qui presentate sono state tradotte in italiano. In basso a destra del riquadro del video, c’è una dropbox (tendina) con su scritto show transcript. Apritela e scegliete l’italiano: potrete leggere direttamente tutta la trascrizione della conferenza.] Purtroppo per voi è in inglese. Per chi ne mastica un poco, potete attivare i sottotitoli, sempre in inglese. (Chi ha tablet o furbofoni può scaricare l’applet apposita per vedere e gestire le TED C. come si deve.) La conferenza dura poco, 20 minuti, e non è per nulla noiosa. Tutte le TED conference sono brevi e non sono noiose.

A sinistra, un poco più in basso del video di cui sopra, c’è un riquadro con su scritto “What to Watch Next”, ovvero altre TED C. sullo stesso tema. Non le ho ancora viste, ma l’alta qualità delle conferenze che ho visto fino ad ora, mi permette di segnalarle come interessanti a priori:

Perché amiamo e tradiamo: Helen Fisher

Helen Fisher studia il cervello innamorato

Julia Sweeney fa “Il Discorso”

Buona visione!

[libro] Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere

martedì 1 gennaio 2013

Autore: John Gray
Titolo: Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere
Editore: Rizzoli
Varie: Traduttore: Piccioli M. B., Maggio 2008, ISBN: 9788817023061, p. 279, 15,00 €

Voto: 7/10

Il saggio parla delle relazioni di coppia e di cosa, di solito, le deteriora; dà alcuni suggerimenti per evitare malumori, litigi e separazioni.

Prima di tutto le avvertenze per il lettore.
1) E’ un manuale di auto aiuto americano. E’ importante saperlo, perché se vi aspettate un saggio alla Galimberti evitate. Significa che le situazioni sono molto semplificate, così come i suggerimenti. Inoltre è parecchio ripetitivo. Leggete le avvertenze dell’introduzione.
2) Non c’è bibliografia.
3) Se cercate l’autore su internet potreste farvi una cattiva idea.

Detto questo la tesi principale del saggio è che nelle relazioni di coppia, passata la prima fase dell’innamoramento, le crisi sono molto facili e quasi sempre hanno origine da una cattiva comunicazione. Escludendo il dolo, il motivo principale delle incomprensioni è collegato alle diverse esigenze dell’universo maschile e femminile e al diverso modo di esprimersi. Riconoscendo le esigenze dell’altro e conoscendo le giuste leve da tirare per farsi ascoltare la coppia può ritrovare l’affiatamento che aveva all’inizio.

L’esempio classico riportato dal manuale è Lui che ritorna dal lavoro e si spalma sul divano a guardare la TV e Lei che vorrebbe raccontargli la sua giornata e vorrebbe essere aiutata nelle incombenze domestiche. Lui @#! maschilista e Lei rompiscatole? Non esattamente. Con il giusto approccio entrambi possono avere quello che desiderano.

Sapendo adeguare i suggerimenti al giusto contesto, il saggio si rivela utile anche per ripensare le relazioni fra amici, colleghi e parenti.

Buona lettura e soprattutto buona fortuna.

[libro] Fai bei sogni

mercoledì 26 dicembre 2012

Autore: Massimo Gramellini
Titolo: Fai bei sogni
Editore: Longanesi
Altro: Marzo 2012, ISBN: 9788830429154, p. 209

Voto: 8/10

In un racconto autobiografico l’autore ci racconta la sua quarantennale (non) ricerca della verità sulla morte di sua madre. Massimo rimane orfano a 9 anni, quando la madre, già malata di cancro, muore improvvisamente l’ultimo giorno dell’anno. Per alcuni giorni il bambino non saprà nemmeno della morte della mamma, dopo gli sarà raccontata una storia poco credibile. Per anni il giornalista (oggi è vicedirettore de La Stampa) non accetterà l’abbandono materno e ignorerà i numerosi segnali che avrebbero potuto rivelargli la vera storia della morte materna. Solo dopo la pubblicazione del suo primo romanzo la verità verrà a galla. La verità, per quanto scomoda, riuscirà a dare pace al bambino ferito e a fargli vedere i genitori sotto una luce diversa.

Un viaggio toccante, intenso, nell’anima dell’autore e, per chi sa ascoltare, nella nostra; una lezione sulla difficile arte del perdono, che solo la verità può far nascere.

La prosa è semplice, pulita, curata. Si legge tutto d’un fiato.

[libro] L’albergo delle donne tristi

sabato 29 settembre 2012

Autrice: Marcela Serrano
Titolo: L’albergo delle donne tristi
Editore: Feltrinelli Editore
Altro: ottobre 2010, ISBN: 9788807945113, Pagine: 271

Voto personale: 7/10

Elena, psichiatra e donna della resistenza cilena, ha ereditato dal padre un albergo situato nell’arcipelago di Chloé, nel Sud del Cile. Il suo spirito altruistico e una vita sentimentale travagliata la portano a creare, con questa eredità, un rifugio per tutte le donne che hanno vissuto storie d’amore travagliate. Le donne ospiti di Elena restano nell’albergo per tre mesi e devono seguire una serie di regole, non troppo rigide a dire il vero. Floreana è la protagonista del romanzo: storica del Cile antico, reduce da delusioni amorose e dalla morte della sorella, cerca di ritrovare un nuovo equilibrio e la voglia di vivere nuovi amori. Qui incontrerà, oltre alle altre donne dell’albergo, Flavian, il medico del paese, e Pedro, suo nipote. Le storie sentimentali dei protagonisti si intrecceranno per arrivare ad un finale inaspettato e al tempo stesso pieno di incognite.

Il tema centrale del romanzo è la paura. Paura delle donne, prima di tutto. Paura atavica e ancestrale: quella di non essere viste e amate dagli uomini. Quella di avere sentimenti forti e non corrisposti dall’altro sesso. Gli uomini non esprimono i loro sentimenti, si trattengono, hanno paura delle donne emancipate e indipendenti.: questi i temi ricorrenti delle donne dell’albergo. Da questa paura discende la sensazione che le relazioni amorose siano in realtà delle relazioni di potere e di controllo delle emozioni. Alcune donne trovano nella castità e nel controllo dei sentimenti un modo per non provare più paura. In altre il sesso è vissuto come esercizio del proprio potere; in altre il desiderio sessuale maschile è vissuto come minaccia ai propri sentimenti.

La cosa singolare è che anche Flavian, il protagonista maschile, vive paure analoghe. Anche lui ha paura di non essere amato e di essere ancora ferito dall’amore di una donna. Anche Flavian evita di innamorarsi per non soffrire ancora.

Accade però che Flavian e Floreana si innamorano e per loro sarà molto problematico superare le rispettive paure, così profonde e apparentemente insuperabili.

Elena e Pedro e le donne dell’albergo svolgeranno la loro funzione terapeutica e Floreana riuscirà a rifiorire.

***

La paura dei propri e altrui sentimenti d’amore è un tema antico, ma nel passato, nel bene e nel male, i ruoli sessuali codificati, le regole sociali e forse una maggiore coesione familiare rendevano da un lato il conflitto meno evidente e dall’altro offrivano un riparo e una sicurezza che oggi non esistono più. Non solo le donne, ma anche gli uomini vogliono riappropriarsi delle loro parti lasciate per lungo tempo inespresse. Le donne vogliono essere indipendenti e gli uomini vogliono esprimere la loro parte femminile e nessuno vuole sentirsi schiacciato da ruoli e convenzioni che non sente proprie. Ma in questo riappropriarsi del proprio io più profondo gli uomini e le donne sono abbandonati a se stessi. La società non ha ruoli alternativi da proporre e non ha regole e abitudini che favoriscono il dialogo fra i sessi. La nostra società si divide fra schemi arcaici e nuove strutture ancora acerbe; i cambiamenti avvengono lentamente e a volte non hanno un segno positivo.

E possibile superare queste paure verso l’altro sesso? Il romanzo traccia un percorso terapeutico individuale: presa di coscienza della propria paura attraverso lo scambio di esperienze e presa di coscienza dei propri desideri e delle proprie necessità. Dopo aver compiuto questi passi è possibile vedere meglio l’altro e lasciarsi andare con maggiore spontaneità, rendendosi di fatto irresistibili. La paura di non essere amati di solito si riverbera nella coppia e ferisce entrambi. A volte la sicurezza di uno può aiutare l’altro a superare le proprie paure.

Romanzo intenso e che potrebbe non piacere a tutti, specie se l’argomento non interessa.

Buona lettura.

Per un pelo (di gatto)

giovedì 1 marzo 2012

Ieri sera LadyD, l’amica del cuore de Lacomizietta, è stata a cena da noi. Il Papi, appena tornato dal lavoro mette sul fuoco una pentola d’acqua per cuocere la pasta, cosa sempre richiesta in casa Comizietti. Finita la cottura, apparecchiata la tavola, e richiamate per due volte le bimbe, non ottengo nessun risultato. Continuano imperterrite a giocare in camera, immerse nel loro mondo fantastico. Al che chiedo alla Mami di intervenire. Finalmente si muovono.

In bagno mentre si lavano le mani:

LadyD
: Ma perché se tua Mamma ti dice una cosa tu la fai subito e se te la dice il tuo Papi no?
Lacomizietta: Ti dico un segreto. A mia Mamma voglio un pochettino più bene del Papi, ma piccolo, che non lo vedi col metro.
LadyD: E senza metro?
Lacomizietta: Neanche. E’ piccolo [=sottile?] come il pelo di un gatto.

Amore infinito

giovedì 9 settembre 2010

Figlia: Papi, ti voglio bene tantissimo, più [del numero] degli atomi.
Papi: Anche io ti voglio bene tantissimo.
F: Io più dell’Universo. Ma ci sono gli atomi alla fine [confine] dell’Universo?
P: Sì, ci sono.
F: Ti voglio bene come i numeri, che sono infiniti; io di più, oltre l’infinito.
P: Una potenza del continuo
F: Sì, [il mio amore] continua, continua…

L’infinito e il sole

lunedì 26 aprile 2010

La Mami ha appena dichiarato che vuole un infinito di bene a sua figlia. Però poi vuole strafare e dare un’immagine concreta alla cosa. “Ti voglio un bene grande come un sole.” dichiara. “Sì, Mami, ma il sole non è infinito. E non dura nemmeno per sempre.”

Questo succede se date da leggere ai vostri figli l’atlante illustrato dell’Universo a tre anni.