Posts Tagged ‘anima’

Domande /26

domenica 27 aprile 2014

Figlia, mentre si lava i denti: Fai Papi, ci fono delle folte che mi faffio delle fomanfe…
Papi: Finisci di lavarti i denti. Poi mi dici.
─ È che mi sto affenando per fuanfo fafò un’anifa.
─ Ti stai allenando per quando sarai un’anima?!
─ Inifio a farlare fuanfo non fosso.
─ Inizi a parlare quando non potresti. Ho capito. Ora finisci di lavarti i denti. Poi mi dici.
[…]
─ Dicevo che ci sono delle volte che mi vengono tantissime domande stranissime…
─ Tipo?
─ Allora la prima è: che cos’è il presente? La seconda è: chi sono io? Poi: cosa c’è dopo la morte? E infine: cosa c’è prima [della nascita]?
─ Domande facili facili, vedo.
─ Sì, ci penso tanto che il cervello mi va in tilt!
─ E sai già qualche risposta?
─ No, però, pensavo: chissà com’è l’anima che si toglie dal corpo. Esiste l’anima?
─ E chi lo sa? Nessuno l’ha mai vista. Delle cose che non possiamo misurare non possiamo dire nulla. Non possiamo conoscerle nel senso che non possiamo fare delle previsioni su quello che succederà o che potrebbe succedere. Però possiamo immaginarle.

Segue una lezione breve, che era ora di andare a dormire, di fisica, metafisica e fantascienza.

─ Alcuni autori di fantascienza immaginano che potremmo trasferire tutti i nostri pensieri in un computer e vivere indefinitamente in esso, magari anche in una macchina che si muove, un robot umanoide. Non è pazzesco?
─ No, non mi piace essere in una macchina. Preferisco morire.
─ Tranquilla, per ora è solo fantascienza. Buona notte.
─ ‘Notte.

Esperienze pre nascita

martedì 18 settembre 2012

Riporto, adattandolo, un ragionamento de Lacomizietta.

Figlia: Se uno avesse memoria di prima del suo concepimento saprebbe cosa vuol dire morire. Infatti prima della nascita non si esiste come quando si muore.
Papi: Ma non credi che con la nascita si crei l’anima, che prima non c’era? Un processo irreversibile…
Figlia: No, Papi. Da quando esiste l’universo esistono tutte le anime e con la nascita semplicemente si incarnano nelle persone.
Papi: Ma sei sicura della cosa?
Figlia: Certo Papi.

Il tema di cosa ci sia prima della nascita è sempre stato presente nei pensieri de Lacomizietta (a tre anni!), ma in questi giorni non è ritornato a caso. Alla Comizietta sono stati raccontati in tempi recenti due racconti di fantascienza. Il primo due anni fa. (Lei ha una memoria di ferro, quindi due anni fa è come oggi.) Si tratta di Tempo di passaggio (James G. Ballard – Tutti i racconti vol. 2 1963-1968 – Fanucci editore): la storia dei personaggi è ripercorsa a ritroso. Le persone vengono disseppellite, iniziano a vivere e ringiovaniscono. In questi giorni invece ho raccontato alcuni passaggi di Hyperion (Dan Simmons – Hyperion – Fanucci editore) in cui vi è un personaggio che ripercorre a ritroso la propria esistenza. A queste storie Lacomizietta ha aggiunto il suo pensiero.

Il problema dell’esistenza dell’anima è spinoso. Le teorie che girano in casa sono almeno due, anche se in parte sovrapposte. Ma saremo destinati a nuove vie filosofiche. Sapevatevelo.

Fantasia

lunedì 27 settembre 2010

Appena usciti di casa per andare a fare la spesa:

Figlia, con tono serio: Papi, sai perché siamo tutti magici?
Papi: Dimmi.
F, didascalica: Perché abbiamo la fantasia. Con la fantasia possiamo fare tutto: se ti manca la mamma con la fantasia puoi vederla e parlarci. Se vuoi puoi vedere la Puglia [ultimo luogo di vacanza]. Poi, Papi, hai presente la puzza che c’è in garage? Ecco, con la fantasia puoi sentire un profumo di biscotti!
P: Interessante.
F: Poi con l’anima e la fantasia si possono fare cose pazzesche. Posso trasformare un armadio in dinosauro, tanto per dire.
P: Tanto per dire, tu vorresti un dinosauro in casa?
F: No, Papi, è per farti un esempio. … L’anima e la fantasia possono farmi diventare tutta bagnata.
P: Bagnata?
F: Sì, tutta inzuppata d’acqua! [e ride]
P: Caspita, è potente la fantasia!
F: La fantasia e l’anima insieme. Papi, quando hai un problema, prova anche tu ad usare la fantasia. Funziona.
P: Hai ragione, dovrei applicarmi di più.

[Assicuriamo i lettori che Lacomizietta non assume sostanze psicotrope e che sono passate almeno due settimane dall’ultima visione di un episodio delle Winx.]

Domande /8 [La morte e l’anima]

lunedì 13 settembre 2010

Mami, ma quando si muore, prima si chiudono gli occhi o prima si diventa teschio?
Mami, ma fa male diventare teschio?
Mami, ma come fai a dire che l’anima è immortale?
Mami, l’anima è immortale? Sì. Perché?
Mami, ma dove va l’anima quando uno muore?
Mami, ma dove [in quale luogo] si muore?
Mami, ma dopo che saremo morte staremo insieme?

[Pensavo di cambiare idea e iscriverla all’ora di religione, per far sudare un poco le insegnanti. ‘-> Perché le risposte devono essere esaurienti e convincenti, mica delle risposte qualunque. Io spero di cavarmela quando dovrò spiegarle Buttiglione, che quello lo dovrò spiegare io. :-| ]

[aggiornamento: la Mami mi ha comunicato la versione corretta del colloquio e mi ha tenuto una lezione sulla diversità fra la mia versione e l’originale Lacomiziettico.]

I colori dell’anima

martedì 25 agosto 2009

Prima di cena Lacomizietta ha da dire la sua sull’argomento:

Figlia: Papi, sai una cosa?
Papi: Dimmi.
F: Mentre guardavo le vitamine della frutta, sai chi ho visto?
P: Chi?
F: L’anima di Gesù.
P: Caspita! E dimmi, come fai a vedere le vitamine?
F: Le vedo perché le femmine hanno gli occhi grandi e quindi le vedo. [Le vitamine] Hanno i piedi, le gambe, ma non hanno la testa.
P: Ho capito.
F: Poi, Papi, devi sapere che l’anima è di tutti i colori ed è dentro i nostri occhi. Tu chiudi gli occhi e vedi l’anima. Il cuore batte e spinge l’anima e la spinge anche fuori dagli occhi.
P: Interessante. Quindi c’è un anima blu, una rossa…
F: No! Ogni anima ha tutti i colori!
P: Non avevo capito. Quindi l’anima è come un arcobaleno?
F: Troppo pochi.
P: Cosa?
F: L’arcobaleno ha pochi colori. [In effetti…] L’anima ne ha tantissimi!
P: Tutti tutti. Anche il nero e il grigio?
F: Tutti.

L’argomento viene ripreso durante le abluzioni serali con la Mami:

F: [con fare didascalico] L’anima si vede anche dentro alle cose, dentro al sapone… Quando uno lava le mani, ci sono le bolle di tutti i colori, giusto? Perché bolliamo una cosa trasparente. Quella è l’anima.
M: L’anima di chi?
F: L’anima di quelli che sono nati.
M: Ah! E se io volessi vedere la tua anima? Come posso fare?
F: Allora, apri uno shampoo e vedi le bolle. C’è dentro la mia anima. Ma però devo essere morta.
M: Ma come faccio a vedere la tua anima da viva?
F: [si sta insaponando] La vedi qua, in una bolla. Vedi? [Ha cambiato idea. Non è necessaria la morte per vedere l’anima] E’ un po’ del colore mio, vedi qua? E’ la mia anima. E’ nello shampoo.
M: Capisco. Ma se uno non si lava mai? Non si vede mai la sua anima?
F: Sì che si vede!
M: Ad esempio dove?
F: Uno apre la scatola e si vede.
M: Capisco.
[…]
F: L’anima si vede dappertutto. Ad esempio le vespe…
M: Cosa c’entrano le vespe? [nota: abbiamo un nido di vespe appena fuori dalla zanzariera del bagno.]
F: C’entrano. Le vespe e gli insetti non vedono l’anima.
M: E come mai?
F: Hanno gli occhi troppo piccoli!
M: Ah! Hanno quel problema…
[…]
F: Hai visto qua dentro alle mie unghie?
M: Sì…
F: Non solo c’è il sangue, l’hai visto?, c’è anche una cosa di tutti i colori. E sai che cos’è? E’ l’anima!
M: Ho capito. Quindi l’anima viaggia insieme al sangue?
F: Certo! Viaggia insieme al sangue! Per esempio, il sangue dice: “andiamo là” e l’anima lo segue!
M: E quindi va dappertutto, in tutto il corpo.
F: Certo! L’anima è dentro tutto il nostro corpo. Giusto?
M: Certo!
F: E’ nelle gambe, nei piedi, nelle braccia, cioè guida [si fa un poco di confusione fra seguire e guidare] il sangue!
M: Ah! Lo guida addirittura! Non lo segue. Lo guida!
F: Sì! Lo guida!
[…]
F: Lo sai che anche insieme al sudore esce l’anima?
M: addirittura?
F: Anche dal sudore esce l’anima, perché tu non lo sai, ma il sudore passa da una vena ed esce da buchini piccolissimi, minuscoli come i batteri. E insieme al sudore esce l’anima. E’ lei che guida il sudore.
M: Ho capito.
F: Perché l’anima è tutto dentro al nostro corpo. E anche un po’ fuori, che tutta tutta non ci starebbe dentro. Ma nei bimbi ci sta tutta e nei grandi un poco di meno. Anche in te ci sta tutta, che non sei vecchia. Un po’ vecchia sì, ma non troppo.
M: Sono vecchia, ma non vecchia come la nonna.
F: No, non sei vecchia come la nonna.
[…]
F: L’anima è una macchina [automobile] perché insegue tutti. Se tu ascolti quello che dice, l’anima ti segue. Segue tutti! Guarda che l’anima dice delle parole!
M: E cosa dice?
F: Mi dai da mangiare, mi dai da mangiare, non fare del male. Tutte queste cose.
M: Ma che cosa mangia l’anima?
F: Piante.
M: Piante.
F: [L’anima] E’ una specie di tutto. Una specie di persona, una specie di macchina, una specie di animale. Ecco, come un animale che mangia le piante. Mangia cosa varie, tipo la verdura. Perché l’anima, non so se ci credi, ha anche una bocca.
M: Ma dai?
F: E’ minuscola, come un batterio.
[…]
F: Mami, vedi nella vasca quella cosa di colorata?
M: Sì.
F: E’ l’anima.
M: La tua?
F: No, quella di Gesù.
M: Ah!
F: Perché l’anima di Gesù è tanta. E si vede su tutte le cose. Le anime che vediamo sono le anime delle persone che sono morte.
M: Ho capito.
[…]
F: L’anima è come l’aquila. Va dove la porta il vento.
[…]
F: L’anima è dentro tutte le cose. Anche dentro la televisione. Perché l’anima esce un poco dal nostro corpo. Non sta sempre dentro di noi a seguire [guidare?] il sangue e il sudore, ma va anche un poco dalle altre parti. Per esempio: anche dentro all’acqua del rubinetto c’è l’anima. Nell’acqua fredda, in quella calda che scotta. Anche lì dentro c’è l’anima. E tutta anima quella lì.
M: Ho capito.
F: [dopo aver lavato i denti] C’è l’anima anche nella saliva.
M: Me l’aspettavo, sai?
F: Anche nel dentifricio.
M: Pure!
[…]
F: L’anima è dentro agli animali, al sapone che usi tu, al sapone… dentro alla crema… al cotone, al disinfettante… dentro a tutto.
[…]
F: L’anima sta sveglia tutto il giorno, non dorme. E ha tanti vestiti. Non è che ha un vestito solo e non lo cambia mai. Ne ha tanti e cambia sempre vestito.
M: Che fortunata che è!

[Per fortuna che non abbiamo impartito un’educazione cattolica a Lacomizietta…]

Principi di Teologia

giovedì 27 novembre 2008

La nostra famiglia non gradisce le benedizioni Natalizie (o Pasquali). Ma il prete suona e vado ad aprire.

Prete: Buonasera!
Papi: Buonasera. Noi saltiamo il turno, grazie.
Prete: Ah! Allora buon Natale.
Papi: Buon Natale.

Arriva Lacomizietta.

Prete: O ciao bella!
Figlia: Ciao.
Prete: Posso darti questa immaginetta?

Lacomizietta la prende. Io penso cose non pubblicabili. L’immagine rappresenta Giuseppe, Maria e Gesù. Maria e Giuseppe non hanno per nulla la faccia allegra.

A tavola:
Figlia: Questa è la Mamma di Gesù e questo è il suo Papi. E sono tristi perché sanno che Gesù morirà.
Mami: E’ vero, ma non è questa la cosa più importante. La cosa più importante è che l’anima di Gesù non è morta. C’è sempre nelle persone che lo amano.
Figlia: Sì, Mami, l’anima rimane piccola. [Ovvero non invecchia e non muore.]

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