Posts Tagged ‘arrival’

[libro] Storie della tua vita

mercoledì 29 marzo 2017

Autore: Ted Chiang
Titolo: Storie della tua vuta (Stories of Yuor Life and Others)
Editore: Frassinelli
Altro: ISBN: 9788893420020, I edizione 2016, prezzo: 18,50 €, Traduzione: Christian Pastore, genere: racconti di fantascienza

Voto: 8/10

Otto storie di fantascienza, compresa quella che ha ispirato il film Arrival, Storia della tua vita. La lettura merita. Chang ha una scrittura pulita, precisa, minimale. Tutto quello che scrive è necessario alla storia.

Ovviamente sono stato colpito dalle differenze con il film, ma devo confessare che l’adattamento è quasi meglio del racconto, almeno per alcuni aspetti.

Mi sono piaciuti particolarmente due racconti della raccolta: L’inferno è l’assenza di Dio un riflessione fantateologica su Dio, l’amore (o l’assenza di amore) che abbiamo verso di lui, la giustizia. Una riflessione non banale che può portare a molti spunti di riflessione. Il secondo è Amare ciò che si vede: un documentario. Una riflessione su cosa significa la bellezza corporea, l’uso che ne facciamo, la sua valenza sociale, religiosa, biologica. Cosa succederebbe se potessimo non tenerne conto? Che, nella nostra realtà, meno avanzata del racconto, si traduce: è giusto usare photoshop per abbellire le immagini della pubblicità?

Un libro che consiglio a tutti gli appassionati del genere e a chi si vuole interrogare in modo non banale su alcuni problemi filosofici ed etici.

Buona lettura!

[film] Arrival

domenica 22 gennaio 2017

Titolo: Arrival
Regia: Denis Villeneuve
Soggetto: Ted Chiang (libro)
Sceneggiatura: Eric Heisserer
Musiche: Jóhann Jóhannsson
Altro: USA, 2016, 116 minuti, genere: fantascienza, direzione del doppiaggio: Simone Mori

Attori principali:
Amy Adams: Louise Banks
Jeremy Renner: Ian Donnelly
Forest Whitaker: colonnello Weber

Voto: 9/10

(fonti Wikipedia e Antonio Genna per il doppiaggio.)

È un film di fantascienza, non è un film di azione classicamente inteso, c’è la storia d’amore, è un film da vedere almeno due volte. E poi un sacco di altre cose.

Una razza aliena arriva sul nostro pianeta con 12 astronavi a forma di lente. Le astronavi sono sospese a pochi metri da terra e sono in varie parti del mondo. Consentono agli uomini di entrarvi (e uscire). Una di queste è nel Montana. Il governo USA contatta una linguista (una che aveva già lavorato per il governo), Louise Banks, per cercare di comunicare con questa nuova specie. È affiancata da un altro civile, un fisico teorico, Ian Donnelly. L’operazione è portata avanti dai militari che, diciamolo, fanno la figura dei cerebrolesi.

Ma il tema del film è sul linguaggio e sulla sua potenza, sulla sua capacità di cambiare il mondo. In principio era il Verbo, c’è scritto in un libro famoso. Questa è la versione moderna e fantascientifica.

Bravissima e bellissima l’attrice Amy Adams; mi è piaciuta molto la colonna sonora. Pur non essendo un film d’azione, la tensione narrativa nel film è costante. Non ci sono buchi di sceneggiatura e si può capire tutta la trama. Ci sono, però, più livelli di lettura. Per questo, dopo aver visto il film e prima di andarlo a rivedere, consiglio:

Arrival (Denis Villeneuve 2016). Il dono del nuovo monolite
di Giuseppe Marino

“Arrival”, spiegato bene
di Giorgio Busi Rizzi

Chi vuole sapere qualcosa prima della visione del film (da ilPost):

Prima di vedere “Arrival”
Cosa da sapere e da vedere per arrivare preparati – senza spoiler – a un film di cui si parla bene: di fantascienza ma atipico, «epico e intimo»

Aggiornamento 23/01/2017 (da ilPost):
“Arrival” per chi l’ha visto

Buona visione!