Posts Tagged ‘atm’

Anarchici con l’Audi

mercoledì 25 febbraio 2015

La tipica macchina dell’anarchico e il tipico pericolo dell’immigrato africano (da Repubblica.it):

Milano, writers in Audi dalla Svizzera per colpire in metrò. Il giudice: “Non fatevi più vedere”Il treno nel mirino dei vandali

Processo per direttissima ai due svizzeri e al belga fermati mentre vandalizzavano carrozze del metrò. Il giudice ha disposto il sequestro dell’auto sulla quale sono stati fermati per coprire i danni subiti da Atm
di FRANCO VANNI

Gli arrestati appartengono al gruppo Organisierte Radicals Genger. Si tratta di una crew tedesca, nata a Lipsia, con componenti in tutto il Nord Europa, che unisce passione per il writing vandalico a posizioni politiche anarchiche. In italiano il nome del gruppo significa ‘Antagonisti radicali organizzati’.

Ricordiamo che questi vandali tolgono risorse preziose al già disastrato servizio pubblico dei trasporti. Valutate voi la pericolosità.

Vandali /2

sabato 1 marzo 2014

Dal Corsera:

Smascherati i primi writer della «lilla»
Un mese fa, il blitz nel deposito di Cologno
Denunciati quattro giovani, uno è studente del programma Erasmus

Anche dalla spagna, ora.

Sarebbe bello aggiungere una pena: per i prossimi cinque anni, nel luogo dove vivranno questi vandali, le pareti saranno decorate come decide l’ATM, non da loro. Io avrei in mente delle tappezzerie orribili da riciclare.

Vandali

mercoledì 7 agosto 2013

Da Repubblica:

Gessate, imbratta un vagone del metrò: beccato writer tedesco, complici fuggiti
Il personale dell’Atm ha notato un gruppo di ragazzi che imbrattavano i treni. Il ragazzo è stato denunciato per imbrattamento e invasione di terreni. I complici sono stati rincorsi, ma sono riusciti a fuggire

Non è la prima volta che leggo sui giornali di vandali sorpresi a imbrattare metro e mezzi pubblici. La cosa che mi stupisce è che spesso (sempre?) sono stranieri nordici, svizzeri, tedeschi, eccetera. Vengono apposta in italia per fare atti di vandalismo. Come mai? Che se lo facessero nel loro paese li costringerebbero a pulire con la lingua e da noi se la cavano con un buffetto?

Ma i giapponesi come fanno?

mercoledì 14 dicembre 2011

E’ da settembre che sto martellando l’ATM sulla puntualità degli autobus. In realtà il plurale è un singolare: trattasi dell’autobus 45 che parte dal capolinea sito alla fermata M3 di S. Donato e arriva in via Cadore. (Le partenze da M3 S. Donato previste delle ore 8 alle ore 9 sono: 08:07, 08:15; 08:23, 08:31, 08:39, 08:47, 08:55.) Le partenze da quel posto non hanno scuse per essere irregolari: il deposito dei mezzi è lì a pochi passi e non è difficile avere autisti di “riserva”, visto che ci sono gli uffici dell’ATM e, appunto, i depositi degli autobus.

Tengo a precisare che non sono uno svizzero. Se i ritardi sono minori di 4 minuti o se sono colto da un attacco di pigrizia, non segnalo nulla.

Da quando monitoro la situazione succede che almeno una volta alla settimana, fra le 8 e le 9, l’autista del 45 parte quando vuole, senza nessun motivo apparente. Io segnalo.

All’inizio ATM mi rispondeva con una mail pomposa di scuse. Adesso mi dice semplicemente che segnaleranno la cosa a chi di dovere.

Oggi sono arrivato alla fermata alle 8.10 (di solito arrivo fra le 8.20 e le 8.35) e assieme all’autista del 45 c’era un “Addetto ai controlli di superficie”. “Ci sono state segnalazioni” diceva il controllore all’autista e poi non ho capito, ma avevano l’aria di lamentarsi dei clienti “svizzeri”. Ma forse mi sto dando delle arie e soffro di protagonismo. Io, comunque, sono rimasto in incognito. “Andiamo a farci un giretto?”, ha detto uno dei due. L’autobus è partito alle 8.12. La corsa delle 8.15 è saltata per mancanza di autobus e alle 8.24 è arrivato un 45 da via Cadore, che è ripartito due minuti dopo, giusto il tempo per riempirsi. Mi rimane il dubbio se la corsa delle 8.12 fosse quella delle 8.07 in ritardo o quella delle 8.15 in anticipo; o forse gli orologi ATM non sono sincronizzati fra loro e nemmeno con l’ora esatta. Chissà poi cosa avrà scritto il controllore di superficie nella sua relazione.

Ma i giapponesi come fanno?

Cosa fareste voi?

venerdì 16 settembre 2011

E’ già il terzo caso, in pochi mesi, che finisce sul web:

Milano, l’autista del bus guida con l’iPad

Perché questa persona ha spedito il video a Repubblica e non ha scritto invece due righe all’ATM? Bastava anche una telefonata, visto che il numero 800.80.81.81 è praticamente ovunque sui mezzi, sulle pensiline e viene ripetuto in continuazione. Orario, linea, al limite targa e/o numero di autobus, e il colpevole è incastrato. Io spero che in questo caso l’autore del video abbia fatto anche una segnalazione all’ATM. Io a Repubblica scriverei se ATM non mi desse risposta. Non prima.

Io vorrei tanto sbagliarmi, ma ho paura che l’ATM dovrà fare i conti con i pochi dati che si desumono dal video per cercare il colpevole.

Gradite le smentite.

ATM in discesa

giovedì 28 gennaio 2010

ATM ha deciso di peggiorare il suo servizio:

Tv della metropolitana: verso una mobilità sempre più informata

Dove si racconta che in giro per Milano compariranno altri 100 schermi TV gestiti da Telesia / ATM.

Perché dico che peggiorano il servizio? Perché ammettono candidamente: “L’informazione dedicata ai passeggeri Atm occupa il 30 per cento del palinsesto […]”. Indovinate cos’è il 70% della programmazione?

Però è vero che non bisogna essere pessimisti: “L’obiettivo è arrivare all’appuntamento con il 2015 mettendo a disposizione una piattaforma sempre più avanzata per la mobilità sostenibile.” Quindi, con i ricavi pubblicitari, possiamo sperare, per il 2015, di non essere gasati, e a volte congelati, negli autobus della linea 121. Oppure di non diventare sordi sulla linea M3. Provare per credere.

La TV della Metropolitana

venerdì 11 settembre 2009

Cara Telesia,

tutti i giorni mi inviti a scrivere la mia opinione sulle tue straordinarie trasmissioni metropolitane. Eccola.

La TV in metropolitana mi disturba tantissimo, è solo una sequenza ininterrotta di pubblicità farcita con qualche notizia di gossip. In tanti anni di frequentazione della MM3 di Milano non mi ha mai dato una notizia interessante o utile. Impedisce la lettura alle molte persone che leggono in metropolitana, durante l’attesa dei treni; distrae dai propri pensieri; aggiunge rumore alla linea più rumorosa di tutte quelle che ho frequentato.

Come tu possa vantare un indice di gradimento dell’82,8% per me è un mistero.

Addio.

Aggiornamento 19/10/2009:

Telesia mi ha risposto. Mi hanno detto che gli dispiace che non trovo interessante la loro TV. E potevano finire lì la risposta. Invece hanno voluto farmi sapere che loro ce la mettono tutta per essere simpatici a tutti e che l’82% di gradimento è proprio vero vero, che loro fanno ricerche di mercato, eccetera.

( Fare il responsabile relazione esterne è un lavoraccio.)

Curiosità: la mia mail sembra che gli sia arrivata il 16 ottobre, mentre io l’ho spedita l’11 settembre.

ATM e la tessera elettronica

giovedì 14 Mag 2009

Nel fare la dichiarazione dei redditi noto che ci sono delle agevolazioni fiscali per gli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico. Mi lancio in complicati calcoli matematici per vedere se un abbonamento annuale ad ATM mi possa convenire e arrivo alla conclusione che non mi conviene poi così tanto, ma la maggiore comodità potrebbe supplire al piccolo sovrapprezzo previsto.

Ma ATM pensa a tutto. Dopo due giorni di sportelli inabili a rilasciare le necessarie tessere magnetiche oggi riesco a fare l’abbonamento annuale. E ingenuamente chiedo all’impiegato dell’ATM Point: “La validità dell’abbonamento inizia dal primo giorno che la uso, giusto?” Mi guarda strano: “No, l’abbonamento è già valido dal primo maggio.” Io: “Come dal primo maggio?!” “E sì, l’abbonamento parte sempre dal primo del mese, non possiamo cambiare le date.” Un rapido calcolo: 13,40 regalati ad ATM per queste due prime settimane di viaggi. I risparmi auspicati si allontanano.

Evidentemente non ho guardato bene le istruzioni sul sito dell’ATM. Ma io non trovo nulla di questa faccenda, sull’inizio degli abbonamenti annuali. Anzi, trovo queste curiosità:

In caso di assenza della convalidatrice magnetico-elettronica:

1) Coloro che avranno ricaricato l’abbonamento sulla propria tessera elettronica viaggeranno a vista. In sede di controlleria farà fede la ricevuta emessa all’atto della ricarica (si raccomanda pertanto di conservare tale ricevuta e di portarla con se quando si viaggia).”

2)[…] Non è in alcun modo possibile “iniziare” il viaggio con biglietti plurigiornalieri […]”.

Traduzione e riassunto: hanno implementato un meraviglioso sistema “elettronico” di bigliettazione, che uno pensa serva per avere più versatilità e comodità per tutti e invece:
1) Alcuni abbonati devono viaggiare con un foglietto volante in più (la ricevuta dell’abbonamento annuale, per es.) rigorosamente su carta chimica, che si scolorirà presto. (E dovrebbe durare almeno 6 anni, visto che la devo mettere fra i documenti del 730. Dovrò farmi anche la fotocopia.)
2) L’abbonamento annuale ha inizi fissi. (Ma perché?!)
3) In alcuni casi, se non hai il biglietto della versione giusta e se parti da stazioni senza convalidatrici magnetico-elettroniche, sei un ladro.

Ecco, giusto a proposito delle percezioni: io mi sento preso in giro.

(Sulle politiche di riservatezza di ATM dovrei fare un post a parte. Sono due anni che lo voglio fare, spero non abbiate fretta.)

La Resistenza dell’ATM

mercoledì 22 aprile 2009

Da peacereporter.net:

Liberazione, l’Atm dice no al tram dei partigiani
L’azienda trasporti milanese nega il noleggio di un proprio mezzo all’Anpi. ‘Ingiusto’, dicono i partigiani. ‘Li affittiamo solo per uso commerciale’, risponde l’azienda.
di Luca Galassi

Io li capisco, quelli dell’ATM. Vengono pressati da più parti, che loro sono un ente economico che deve fare utili, il mercato, l’immagine, il markètting, eccetera. Non si ricordano più che sono, de facto, un ente pubblico che rappresenta la Città. Vado a ricordarglielo. (Sperando che si ricordino che cosa fu la Resistenza.)

ilcomiziante