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L’indispensabile /47

giovedì 26 dicembre 2013

Io la monto, edue la guida:

L’auto ad aria compressa fatta coi Lego
Più di mezzo milione di mattoncini sono serviti per realizzare un’auto ad aria che funziona davvero.

Auto nuova

mercoledì 6 agosto 2008

Del fatto che l’Elvira (Fiat Punto 60 S, 3p, 1200cc, 8 V, anno 2001, convertita alla religione metanifera) sia in affanno a 192k km non interessa a nessuno. In attesa che il dottore ci dica se dobbiamo optare per l’eutanasia o per l’operazione chirurgica (l’ennesima), il sottoscritto si porta avanti.

Quale auto nuova? E qui le cose si fanno interessanti, un po’ per tutti.

So per esperienza che la scelta dell’auto assomiglia alla scelta di un sistema operativo e una discussione sull’argomento porterà a guerre di religione. Fa niente. Cercherò di essere sistematico e razionale, per quanto possibile.

Metto dei puntini sulle k: se sei il tipo che guarda alla vernice metallizzata dell’auto, all’accelerazione 0-100km/h e ai cerchi in lega, salta questo post. Non è per te.

Prima di tutto le esigenze, spesso in contrasto fra loro:
1) Auto a metano (si spende poco e si inquina un po’ meno rispetto al benzina) o ibrida (si spende di più, ma si inquina ancora meno). Il GPL è escluso visto che il box è sotto terra.;
2) Prezzo basso (per chi ama le sfide impossibili);
3) Dimensioni giuste (avevo detto di essere razionale, ma posso escludere la Smart e il SUV), che il box è piccolo, l’utilizzo è prevalentemente per una persona e tutti quanti siamo in tre e se per andare in vacanza bisogna mettere il porta pacchi, pazienza;
4) Inquinamento ridotto (per questo sono esclusi i diesel);
5) Consumi ridotti;
6) Sicurezza (grazie NCAP);
7) Autonomia (chi ha avuto il metano, sa di cosa parlo).

La rivista Quattroruote è obbligatoria per fare una scelta. Comincio a fare una scrematura. I modelli che escono a metano sono 13 (un poco di più, ma ho accorpato qualche modello) e quelli ibridi ne ho contati 9, di cui solo 2 hanno ragione di esistere (Honda Civic e Toyota Prius), perché spendere 50-70k euro per consumare e inquinare come un auto normale tanto vale prendere un’auto normale che costa molto meno (Lexus).

Lascio da parte le auto ibride e mi concentro su quelle a metano. Delle 13 ne ho escluse subito 6, perché troppo costose (Mercedes), troppo grosse (Volkswagen, DR), troppo insicure (Tata non ha fatto l’NCAP test). Delle 7 rimaste 4 soddisfano in qualche modo tutte le esigenze di cui sopra: Fiat Punto, Fiat Panda, Citroen C3 e Opel Zafira.
Per quel che so, l’unica casa che ha pensato progettato l’auto per farla andare a metano è stata la Opel con la Zafira EcoM. E si vede dai consumi, decisamente bassi per quella cilindrata, e dall’autonomia. Non capisco perché limitare il serbatoio della benzina a 14 litri: una sorta di punizione? Vietare Rendere avventurose le vacanze in Sardegna?
Le altre case hanno optato per una semplice trasformazione – adattamento. La Citroen ha cercato di limitare il peso delle bombole impiegando materiali leggeri per le bombole, ma con 52 litri di metano non si fa certo tanta strada. La Panda è decisamente piccola e non proprio fra le più sicure. Rimane la Punto a metano che potrebbe essere un buon compromesso fra tutte le nostre esigenze.

Interessante la ricerca delle informazioni sui siti delle marche. La palma d’oro per il peggior sito la do certamente alla Fiat: se cercate informazioni tecniche (v. punti precedenti) non le troverete. Saprete tutto invece sull’impianto stereo, gli interni e la vernice metallizzata. Ma gli altri non brillano di certo: si punta tutto sull’emozione che dà l’auto, come per farci dimenticare (o ricordare?) che dovremo starci dentro per molto tempo, in coda da qualche parte. Abbondante l’uso delle animazioni flash, verso le quali io ho una personalissima allergia. Nei siti dei produttori di auto mi aspettavo di trovare facilmente manuali (d’uso e tecnici), forum di discussione sul prodotto, e un posto ben visibile con avvisi alla clientela riguardanti problemi, sicurezza e manutenzione. Non li ho trovati subito e quindi ho lascito perdere. Ho come l’impressione che non ci siano proprio (chi ha esempi contrari li segnali nei commenti).

Stupore e meraviglia per quanto riguarda alcuni optional, che proprio optional non dovrebbero essere:

1) L’autoradio. Ormai anche il più sfigato degli adolescenti ha un lettore mp3-radio-telefono-registratore digitale-tv-videocamera-fotocamera-computer-navigatore-console per i giochi a 100 euro e a me che spendo più di 15k mi chiedi di aggiungere altri 500-1000 euro per un’autoradio?!

2) Fendinebbia. Tutte le auto hanno l’ABS e l’airbag almeno per il guidatore (il passeggero si arrangi!), ma molte auto non hanno i fendinebbia di serie. Due umilissime ed economiche lampadine per vederci meglio in caso di nebbia (ok, non tutti abitano in Padania, però…) devono essere richieste esplicitamente per la modica cifra di 180 euro o più.

3) Poggiatesta posteriori. Idem come sopra. ABS ed airbag di serie, ma se sei dietro sei uno sfigato e se ti si stacca la testa in caso di frenata non importa. Anche qui stiamo parlando di alta tecnologia.

Rispetto alla ricerca compiuta un anno e mezzo fa, pochissime cose sono cambiate: pochissime le auto che escono a metano anche se molte sono state convertite a GPL, pochissimi miglioramenti nei consumi e nell’inquinamento. Si vendono ancora auto che fanno 10 km con un litro di benzina, come 20 anni fa, e questo sembra non scandalizzare nessuno. Le ibride, l’unico vero innovamento tecnologico nel settore, sono riservate a chi ha almeno 26k euro da spendere (un anno e mezzo fa ce ne volevano 30k) e non c’è nessuna concorrenza, visto che i modelli utili sono solo 2. E’ evidente che il prezzo della benzina è ancora troppo basso e all’inquinamento da auto siamo ormai assuefatti.

Anche sul versante sicurezza siamo decisamente indietro: c’è chi si permette di vendere senza nessun test e chi vende con risultati decisamente scarsi. Siamo abituati anche a morirci, dentro l’auto.

ilcomiziante