Posts Tagged ‘burocrazia’

Mi sfugge

lunedì 6 aprile 2015

Lo so, faccio una domanda sicuramente dovuta alla mia ignoranza, ma mi sfugge il motivo per cui il nostro Parlamento debba legiferare sul contenuto di succo di arancia nelle bibite nostrane. Non basta che sia obbligatorio scriverne la percentuale? Poi ognuno compra ciò che vuole, no?

Succo d’arancia: no ad aumento al 20% nelle aranciate italiane
Per l’industria la norma penalizza i produttori italiani di bibite e nel nostro Paese non c’è una produzione sufficiente delle varietà di arance bionde adatte
di Paolo Virtuani

Anche l’IMU, se occorre

sabato 17 gennaio 2015

Da ZeusNews:

La banda larga deve pagare la tassa sulla concessione del suolo?
Una sentenza del Consiglio di Stato stabilisce che i gestori telefonici debbano pagare la tassa sulla concessione del suolo dove passano i cavi e i gestori protestano.

Sempre un passo indietro…

Domande /27

giovedì 18 dicembre 2014

Da Repubblica:

Pirellone, ecco gli angeli anti-burocrazia di Maroni

Dove si annuncia l’entrata in servizio di 30 persone pagate 25.000 € l’anno lordi per aiutare le imprese a districarsi dalla burocrazia lombarda.

Ma con 750.000 €/anno non facevamo prima a semplificare le leggi e le procedure per sempre e per tutti? Una paio d’anni e ce l’avremmo fatta, no? (È una domanda vera, non retorica.)

Non attaccate quel telefono!

giovedì 25 novembre 2010

Dal blog di Quintarelli:

Quella burocrazia per Internet di cui proprio non si avverte il bisogno (aka, serve un brodo party)

Dove si racconta che fra poco potrebbe volerci un tecnico iscritto ad un albo professionale per attaccare il vostro telefono alla borchia che vi ha installato l’operatore telefonico da voi scelto. Pena una multa salatissima da 15 mila euro. Non pensate nemmeno di attaccarvi un router o uno switch per la vostra rete domestica. Chissà se un modem USB potrà essere inserito nel pc impunemente.

Aggiornamenti 26/11/2010:
Ne parla oggi Punto Informatico:

Internet in Italia, la burocrazia non finisce mai
Un decreto per recepire la direttiva europea rischia di creare un nuovo pseudo-balzello. Per installare un router sarà necessario il tecnico autorizzato? Multe a partire da 15mila euro (a salire)
di Claudio Tamburrino

e Guido Scorza su wired,it:
Terminali di telecomunicazione: una storia di ordinaria burocrazia

Aggiornamento 29/11/2010:

M.fisk mi (ci) lava la testa:

Attacca la spina!

La mia risposta andate a leggerla da lui, che ho il copia-incolla pigro, oggi. :-)

Burocrazia

lunedì 12 ottobre 2009

Se non fosse che certe notizie ti arrivano di venerdì sera e non presagiscono nulla di buono, ci sarebbe da ridere.

Chiedo un piccolo sforzo ai miei lettori. Il sottoscritto abita in una casa costruita con l’edilizia convenzionata secondo la legge 167. In pratica il Comune ti garantisce una casa decente a prezzi calmierati, ma, come contropartita, il tuo diritto di proprietà è a tempo: 90 anni, se non ricordo male. In gergo tecnico si chiama diritto di superficie. Passati i 90 anni la casa ritorna proprietà del comune. Io avrei potuto morire di vecchiaia in questa casa senza preoccuparmi di nulla. Se però uno ha intenzione di vendere o affittare la casa, il diritto di superficie limita i prezzi e la libertà decisionale del temporaneo proprietario. Ecco allora che una apposita legge consente al Comune di far decadere il vincolo dei 90 anni: in altre parole consente di passare da proprietari temporanei a proprietari eterni, da diritto di superficie a diritto di proprietà, e così decadono anche i vincoli sulla vendita e sugli affitti. Per far questo il Comune chiede un obolo, in teoria la differenza di prezzo fra il prezzo di libero mercato e il prezzo calmierato, in realtà molto meno. Di solito la cosa è conveniente. Io pagai l’obolo al Comune e un notaio registrò il passaggio nel febbraio del 2008. Per risparmiare sul notaio si fece un atto unico con altri 25 proprietari interessati al passaggio. C’era però da pagare allo Stato una tassa di 168 euro. Il notaio pensava 168 euro per tutti e 25 i proprietari. L’Agenzia delle entrate 168 euro per i 14 immobili (neanche i proprietari). Indovinate chi ha ragione? E indovinate quando sono venuto a sapere di questa tassa?

Venerdì mi arriva questa lettera dall’ufficio locale dell’Agenzia delle Entrate:

Protocollo: scritto a mano
AVVISO DI LIQUIDAZIONE DELL’IMPOSTA
IRROGAZIONE DELLE SANZIONI
[numeri vari]
IL SOTTOSCRITTO DIRETTORE X
AVVERTE ilcomiziante
CHE IN RELAZIONE ALL’ATTO STIPULATO IL feb 2008
DAL NOTAIO Y [numeri di protocollo vari]
DANTE CAUSA: COMUNE DI SAN DONATO MILANESE […]
AVENTE CAUSA: noi 25 proprietari
E PER I SEGUENTI MOTIVI: [l’italiano non è il piatto forte dell’Agenzia delle Entrate]
NEL PRESENTE ATTO SI RISCONTRANO 15 [14 + il comune?] NEGOZI GIURIDICI PORTANTI OGNUNO UNA CESSIONE DI QUOTA DELL’AREA DA PARTE DEL COMUNE DI SAN DONATO MILANESE. AGLI STESSI SOGGETTI CHE SONO GIA’ IN POSSESSO DELLA PROPRIETA’ SUP/ERFICIARIA DEGLI IMMOBILI COSTRUITI SULL’AREA STESSA. IN SEDE DI AUTOL/IQUIDAZIONE E’ STATA ERRONEAMENTE VERSATA UNA SOLO TASSA FISSA, MENTRE, AI SENSI DEGLI ARTT. 20 E 21 DEL DPR 131/86, TALI NEGOZI COSTI TUISCONO PIU’ ATTI DISTINTI E SEPARATI. DEVONO PERCIO’ ESSERE APPLICATE T/ANTE TASSE FISSE, PARI AD EURO 168,00, QUANTI SONO I NEGOZI GIURIDICI STESSI.

LE IMPOSTE, LE SANZIONI PECUNIARIE E GLI INTERESSI DI MORA SONO STATI
LIQUIDATI COME SEGUE:
IMPOSTA: REGISTRO TERR.
TRIBUTO: 105T
IMPORTO: 2184,00 EURO
data, firma e timbri vari

Seguono le istruzioni per il ricorso e il modello F23, a mio nome, con la bella cifra di 2184 euro stampata sopra.
Per la vostra gioia ho trascritto la lettera nel modo più fedele possibile, come nell’originale: in maiuscolo, con gli “a capo” fantasiosi e la prosa incomprensibile.

Tutto questo lo ricevo venerdì sera. 60 giorni per pagare 2184 euro, dai 168 iniziali. Così c’è scritto, perché qualcuno (il notaio?) si è sbagliato a fare i conti.

Oggi telefono al notaio e scopro che non devo pagare io tutti i 2184 euro. L’Agenzia delle Entrate ha mandato a tutti i proprietari lo stesso modello F23 con i 2184 euro, ma in realtà per ogni immobile (14 e non 15 come scritto) si deve pagare 156 euro (che sono i 168 meno quello che abbiamo già pagato) e ogni proprietario paga secondo la sua proprietà. Nessuna sanzione e nessuna mora. Il notaio collezionerà le quote dovute e farà un singolo versamento.

Non sono simpatici quelli del fisco?

Burocrazia nei blog

mercoledì 4 febbraio 2009

Leggendo Punto Informatico:

Blog, la burocrazia è in agguato?

mi sovviene:

Ormai mi aspetto che tentino di inserire qualche [beeep] ad hoc per i blog e la Rete in un ddl che tratta del commercio delle banane. Prima o poi ci riescono.

ilcomiziante

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Burocrazia Made in Italy

venerdì 7 novembre 2008

Ricordate il caso di italia.it? Un gruppo di cittadini chiese allo Stato di vedere conti e contratti per verificare le spese fatte per realizzare il sito italia.it e gli fu risposto “ciccia”. La scusa? Voi non avete nessun interesse a sapere come abbiamo speso i soldi, siete solo un piccolo gruppo di privati cittadini. Che i soldi spesi siano i nostri è solo un dettaglio.

Poteva questa risposta geniale rimanere confinata in angusti ambiti nazionali? Certo che no!

Marco Cappato chiede alla UE i contratti firmati con Microsoft. E la UE risponde: “non c’è un interesse pubblico prevalente” e quindi niente documenti. Di più: “la divulgazione di tale informazione potrebbe pregiudicare la protezione degli interessi commerciali di Microsoft, poiché questi contratti stabiliscono termini e condizioni specifiche e privilegiate per le Istituzioni UE”. In altre parole gli interessi privati di Microsoft sono più forti degli interessi pubblici di milioni di persone (l’UE).

Speriamo che la UE ci paghi almeno i diritti d’autore.

ilcomiziante

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Burocrazia

lunedì 15 settembre 2008

Il Comune mi scrive e figuratevi se io non ho qualcosa da dire! In corsivo fra parentesi quadra il mio comizio.

Emm… dimenticavo: si tratta di un ottimo esempio di burocratese, da evitare come la peste (causa di ipertensione arteriosa, infarti, ictus, incazzature, depressioni, paranoie e litigi vari).

Buona lettura!

ilcomiziante

Aggiornamento 10/10/2008:

L’incaricato è venuto, ha fatto i suoi controlli di scartoffie e non solo! Ha anche riverificato i parametri di tiraggio della caldaia. Un controllo serio, insomma. Rimane da capire il perché di quella lettera di avviso, così assurda.

———————————————————–

Comune di X, Provincia di Milano, Luogo e data

AREA TERRITORIO, AMBIENTE ED ATTIVITA’ PRODUTTIVE, Ufficio Ecologia

[OMISSIS]

Oggetto: Controllo sull’esercizio e manutenzione dell’impianto termico L. 10/91 e sue applicazioni e D.Lgs 192/05.

[Suggerimento: usare http://tinyurl.com/ per mettere i link alle leggi citate.]

Si comunica che il giorno X, dalle ore X alle ore Y il Sig. X, Ispettore Provinciale, in possesso di regolare tesserino di riconoscimento, si presenterà presso il suo appartamento per effettuare l’ispezione in oggetto.
In caso di problemi di orario si prega di contattare direttamente l’Ispettore Provinciale al numero telefonico X o al numero di fax X.

[Sarebbe gradito anche un indirizzo e-mail, grazie.]

La Provincia di Milano, in base alla normativa vigente (L. 10/91 e sue applicazioni e D.Lgs 192/05), è tenuta all’effettuazione dei controlli sugli impianti termici usati nel territorio Comunale di X, per accertarne il corretto stato di esercizio e manutenzione.
A tal proposito si ricorda che il Decreto Legislativo 192/2005 ha reso obbligatoria la trasmissione, alle Autorità competenti, della “Dichiarazione di Avvenuta Manutenzione”, le cui procedure operative stabilite dalla Provincia di Milano vengono allegate alla presente comunicazione.

[Io qui ho capito che avrei dovuto spedire una “Dichiarazione di Avvenuta Manutenzione” (=DAM) ad una “Autorità” indefinita.]

Sono soggetti al pagamento degli oneri di ispezione:
1) coloro che non siano in possesso di regolare rapporto di manutenzione in corso di valiedità
2) coloro che non abbiano provveduto alla trasmissione della “Dichiarazione di Avvenuta Manutenzione”.

[Qui uno inizia a preoccuparsi. Non ha spedito nulla, forse non è in regola. Ha fatto la manutenzione  e ora deve ripagare un controllo (“Ma a chi dovevo spedire la DAM?, Entro quando? Ma io in casa non ho nessuna DAM eppure ho fatto la manutenzione!”). La pressione arteriosa sale. In realtà il cittadino scoprirà, dopo un paio d’ore di navigazione in Rete e una telefonata alla Provincia, che della DAM non è tenuto a sapere nulla. Deve solo conservare la documentazione che gli rilascia il manutentore ed esibirla nel controllo. Perché citarla?]

Con Delibera di Giunta Provinciale n. 855/2006 del 20/11/2006 sono stati stabiliti gli importi (riportati nella tabella sottostante) dovuti dagli utenti di cui sopra:

[OMISSIS]

Le sopraccitate tariffe non sono soggette ad IVA ai sensi dell’articolo 5, quarto comma, del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 – attività istituzionale-“.

Sono esclusi dal pagamento degli oneri di verifica:
1) gli impianti autonomi di nuova installazione
2) gli impianti per i quali sia pervenuta regolare “Dichiarazione di Avvenuta Manutenzione” o sia stata effettuata opportuna regolarizzazione

[E’ possibile regolarizzarsi. Forse spedendo la DAM? Ma a chi?
]

Nessuna forma di denaro (contanti o assegni) dovrà essere corrisposta all’Ispettore. L’unica forma di pagamento prevista è tramite bollettino postale. Il versamento degli oneri di ispezione va effettuato sul Conto Corrente Postale […], indicando nella causale la dicitura “Certificazione Impianti Termici – D.P.R. 412/93 – Art. 11”.
L’Attestazione di avvenuto pagamento andrà consegnata o inviata all’Ispettore Provinciale a mezzo fax (numero X), entro 15 giorni dall’avvenuta ispezione.

[Significa che la Provincia non ha modo di sapere chi paga, se chi paga non li avvisa. Se qualcuno volesse fare il furbo, secondo voi quanto ci impiegherebbero a scoprire che non ha pagato? E se invece sanno perfettamente chi ha pagato e chi no, perché disturbare (eufemismo) il cittadino?]

La presente vale anche come avviso di pagamento degli eventuali oneri dovuti al controllo degli impianti in oggetto e, in caso di mancato pagamento, si procederà all’iscrizione a ruolo, in base al R.D. 639/1910, al D.P.R. 602/73 e al D.Lgs 46/99.

[Alzi la mano chi sa cosa vuol dire “iscrizione a ruolo”.]

Per coloro che non consentiranno l’effettuazione dell’ispezione, verranno presi i provvedimenti previsti dall’art. 16 del D.Lgs 164/00.

[Potrebbe essere l’ergastolo oppure una multa da 1 euro, per la quale non varrebbe la pena nemmeno aprire la porta all’Ispettore. Voi avete in casa il DLGS 164/00? In realtà vuol dire che “vi staccano il gas”. Quattro parole da aggiungere.]

Certi della Sua collaborazione si porgono distinti saluti.

IL Dirigente

[OMISSIS]

[Perché mi scrive il Comune se i controlli li fa la Provincia?]

Aggiornamento 20/10/2008:

Il controllo è avvenuto in modo molto professionale e serio, e tutto era ok. L’unico neo rimane questa lettera assurda.

Ho notato che non sono il solo che non sa cosa vuol dire “iscrizione a ruolo”. Vuol dire che vi mettono in una lista di debitori e vendono il vostro debito ad una società di riscossione. La quale vi perseguiterà fino a quando non salderete il dovuto.

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