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domenica 29 ottobre 2017

Ai due lettori che hanno letto qualcosa di Carlo Rovelli, il fisico italiano diventato famoso con Sette brevi lezioni di fisica e L’ordine del tempo, segnalo un’intervista di Matteo De Giuli su il Tascabile, la rivista culturale on line della Treccani.

Il Tempo di Carlo Rovelli
Relatività, meccanica quantistica, filosofia, letteratura, politica. Intervista al fisico più letto del mondo.
di Matteo De Giuli

Si racconta la nascita e gli obiettivi dei suoi libri; il suo impegno come intellettuale nella società; la necessità di un dialogo fra saperi. Parole e pensieri che condivido, non certo originali, ma ripetuti sempre troppo poco.

Vi lascio con una citazione:

La stupidità non è mica una specificità della destra, è ben condivisa in tutti gli emisferi politici.

Rovelli sulle università italiane

sabato 30 settembre 2017

Segnalo questo articolo di Carlo Rovelli sul Corriere della Sera sui recenti casi di cronaca universitaria:

L’ombra della corruzione sull’università, ma i professori meritano più fiducia
Carlo Rovelli: «Troppe regole e vincoli, con queste regole si bloccano assunzioni meritatissime e si spingono i giovani a pubblicare tanto e male»

[libro] L’ordine del tempo

domenica 2 luglio 2017

Autore: Carlo Rovelli
Titolo: L’ordine del tempo
Editore: Adelphi
Altro: ISBN 9788845931925, prezzo: 14,00 €, pagine 207, prima edizione 2017, genere: divulgazione scientifica, saggistica, fisica

Voto: 9/10

Curiosità: ho trovato questo libro nella piccolissima libreria del campeggio al mare, in Toscana, in mezzo ai gialli, ai fumetti e ai romanzi d’amore. Ce n’erano due copie, segno che non era finito lì per errore. Avevo appena finito di leggere La realtà non è come ci appare e mi sono subito immerso nella lettura.

Molto più filosofico e concettuale del precedente su citato, anche in questo saggio Rovelli ripercorre i concetti fondamentali della fisica odierna riguardo il tempo. La teoria della relatività generale ci ha fatto perdere l’unicità del tempo, la sua direzione (passato e del futuro), ha distrutto il concetto di “presente” e il “tempo assoluto”. Già qui anche gli addetti ai lavori si ritrovano spesso spaesati, ma l’immaginazione di alcuni fisici riesce a portare avanti idee ancora più rivoluzionarie.

Rovelli si occupa di gravità quantistica, una teoria nata alla fine degli anni ’60 e ancora in cerca di conferme, ma molto affascinante e con conseguenze drammatiche per il concetto di tempo.

Questa teoria immagina uno spazio quantizzato, ridotto ad uno spezzatino fatto di lunghezze dell’ordine di 10^-35 m. (spazio di Plank). E immagina un tempo quantizzato, dove il più piccolo intervallo di tempo è di 10^-44 s (tempo di Plank). Come tutte le cose quantistiche, questi nuovi oggetti sono “indeterminati” fino all’atto della nostra “misurazione”. Le equazioni che descrivono questi nuovi “oggetti” si occupano solo dell’interazione fra l’osservatore e l’osservato, dello loro stato iniziale e finale e il tempo di fatto sparisce, perché quello che succede fra l’inizio e la fine di un evento non è conoscibile. Il mondo è fatto di eventi, non di cose, dice Rovelli. Eventi che non è facile nemmeno collocare in un ordine preciso e univoco.

Distrutto a livello elementare il tempo, Rovelli lo ricostruisce a livello macroscopico. Cosa ci dà la sensazione del tempo? A sorpresa qui l’autore tira fuori la termodinamica. L’unica cosa che ci fa capire che il tempo scorre e l’irreversibilità di alcuni fenomeni. La frittata non diventerà mai uovo da sola e il frigorifero non si raffredderà mai senza corrente elettrica. Se avete fatto una frittata c’è un prima e un dopo. Se vi va via la corrente mentre siete in vacanza, quando ritornate il vostro freezer vi ricorderà che è passato del tempo. Ma se le equazioni che descrivono il mondo non hanno il tempo al loro interno, come si fa a capire che un evento è irreversibile? Se il secondo principio della termodinamica ci dà la sensazione del tempo ed è legge universale, questo è relativo solo alle variabili che osserviamo. L’aumento di entropia è relativo (pure lui!) e riguarda noi e ciò che osserviamo e come lo osserviamo. Così nasce il tempo termico.

Numerose le implicazioni filosofiche di questa nuova teoria. Ciò che conta sono gli eventi di cui siamo testimoni e la loro memoria, la loro traccia attraverso l’aumento dell’entropia. Noi, il nostro mondo, siamo eventi e memoria; oserei dire, in una parola, siamo storia. Il tempo, scacciato dalla porta, rientra dalla finestra.

Buona lettura!

Aggiornamento 01/09/2017:
1) un’altra recensione: Scienza per tutti, Un libro al mese, di Marco Capogni
2) Il podcast su Radio3 Scienza con l’intervista all’autore.

[libro] La realtà non è come ci appare

domenica 2 luglio 2017

Autore: Carlo Rovelli
Titolo: La realtà non è come ci appare -La struttura elementare delle cose
Editore: Raffaello Cortina Editore
Altro: ISBN 9788860306418, edizione 2014, prezzo: 22,00 €, p. 241, genere: divulgazione scientifica, saggistica, fisica

Voto: 9/10

Preso al supermercato prima di partire per le vacanze, incuriosito dal titolo di un capitolo: Il tempo non esiste. Guardo la data di edizione e leggo 2014. Possibile che non l’abbia visto prima? Possibile che non l’abbia comprato? L’acquisto si è rivelato molto azzeccato.

Tutti quelli che sono terrorizzati dalle formule matematiche stiano tranquilli. Questo saggio parla di fisica ma è molto filosofico e concettuale. Le formule presenti, pochissime, sono solo decorative. La bibliografia e le note danno la possibilità ai più temerari di entrare nei dettagli.

In questo saggio Rovelli ripercorre alcuni concetti fondamentali dello studio della natura e delle sue leggi partendo da Adamo ed Eva, ovvero dalla filosofia greca di Democrito, Aristotele & C., fino ad arrivare alla fisica di Newton, Maxwell, Einstein, Bohr, Heisenberg e Dirac. Vengono illustrati i concetti chiave usati per descrivere il mondo dai vari filosofi e fisici citati, fino ad arrivare ai giorni nostri. La relatività generale e la fisica quantistica hanno ricevuto negli anni, numerose e strabilianti conferme, alcune molto recenti, come la scoperta del bosone di Higgs e le onde gravitazionali (non citate direttamente perché confermate nel 2016), e sono i due modelli fisici che oggi meglio descrivono il mondo. Ma questi due modelli non si parlano. Uno descrive il molto grande, i corpi celesti e le galassie, e l’altro il molto piccolo, i quark e gli elettroni. I concetti di una teoria non sono banalmente applicabili all’altra in modo tale da avere una descrizione completa e coerente del mondo che ci circonda. Per questo da anni i fisici tentano di trovare una teoria “unificatrice”.

Attualmente, dice Rovelli, si stanno percorrendo due strade. Una è la teoria delle stringe e l’altra è la gravità quantistica. Rovelli si dedica a quest’ultima e ce ne spiega i concetti fondamentali e le loro conseguenze. Se ancora non avete digerito il fatto che il tempo si rallenta quando correte e che gli elettroni non si sa che strada facciano prima di raggiungere uno schermo nell’esperimento della doppia fenditura, allora il mondo vi apparirà ancora più assurdo con uno spazio fatto a spezzatino e senza tempo.

Se il tempo è sparito dalle equazioni di fisica, non è sparito dalla nostra esperienza e quindi bisogna in qualche modo spiegarlo. Cosa genera la nostra sensazione di tempo? Questo è il tema di un secondo saggio, anche se qui si illustra l’idea di fondo: il tempo è la nostra incapacità di conoscere il mondo ed è fortemente collegato con le leggi della termodinamica. Nasce così il “tempo termico”.

Rovelli è conscio che questa, per ora, è solo una bella teoria. Ci sono molti indizi che ci dicono che siamo sulla strada giusta, ma fino ad oggi non sono state fatte predizioni significative. Lo studio dei buchi neri, dell’origine dell’universo (la radiazione di fondo) e l’acceleratore di particelle al CERN di Ginevra consentiranno di dare una svolta significa a questa teoria. Il lavoro da fare è ancora lungo.

Due considerazioni personali.

Quando ero all’università avevo sentito parlare della teoria delle stringhe, ma non della gravità quantistica. Eppure è una teoria abbozzata alla fine degli anni ’60, possibile che non ne abbia mai sentito parlare? Ebbene sì. Rovelli dice che questa teoria è portata aventi in tutti i dipartimenti di fisica dei paesi industrializzati, esclusa l’Italia. Così molti fisici italiani (Eugenio Bianchi lavora con Stephen Hawking) che hanno dato contributi significativi alla teoria lavorano negli USA, Francia, Polonia e Olanda. Quando sento queste notizie mi viene da piangere.

Questo è un saggio divulgativo aperto a tutti, ma se vi ricordate qualcosa della fisica delle superiori è meglio.

Buona lettura!

[libro] Sette brevi lezioni di fisica

mercoledì 16 settembre 2015

Autore: Carlo Rovelli
Titolo: Sette brevi lezioni di fisica
Editore: Adelphi
Altro: ISBN 9788845929250, p. 88, 10,00 €, genere: divulgazione scientifica

Voto: 7/10

Qui la pigrizia regna sovrana e, concordando con quanto scritto in proposito da .mau., vi rimando alla sua recensione.

Io aggiungo che il pippone finale si può tranquillamente saltare.

Buona lettura.