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[libro] Attacchi di panico

venerdì 10 settembre 2021

Autori: Claudia Dario, Riccardo Sala, Luana Testa
Titolo: Attacchi di panico – Il corpo che grida
Editore: L’asino d’oro
Altro: ISBN: 9788864434384; 14,00€; 124 p.; I ed. 2018; revisione scientifica: Alice Masillo, Miriam Scarciglia; genere: saggistica, psicologia

Voto: 7

Trattasi di un brevissimo saggio sull’argomento, dove si descrive come nella storia è stata vista la malattia, dove la si descrive in modo puntuale, dove si fa una panoramica delle più recenti strategie di cura e dove si descrive un tentativo di trovarne la vera causa, perché gli autori pensano che l’attacco di panico sia un sintomo e non la vera malattia. Tutto perfetto tranne l’ultimo punto che mi ha convinto poco. La vera malattia, secondo gli autori, consiste in un vissuto abbandonico traumatico (per noi mortali: un trauma derivante da un abbandono) vissuto nel primo anno di età di cui sembra quasi esclusivamente colpevole la madre. Da questo trauma deriverebbe l’incapacità di gestire il cambiamento e i successivi distacchi che il bambino, e poi l’adulto, dovrà affrontare. L’attacco di panico è quindi un campanello di allarme che il cervello fa scattare quando rivive questo pericolo. Questo punto mi ha convinto pochissimo, forse perché gli autori non hanno potuto portare sufficienti argomentazioni per via della brevità dell’opuscolo. Già la mie inutile e limitata esperienza personale mi porta a dire che l’abbandono traumatico potrebbe essere di molto posteriore al primo anno, non necessariamente causato dalla madre e soprattutto mi pare ragionevole pensare che non tutte le persone reagiscano allo stesso modo, ovvero con gli attacchi di panico, a vissuti abbandonici traumatici. In altre parole: faccio fatica a credere in un meccanismo causa effetto così lineare come è stato presentato nel libro. Non essendo io psichiatra né psicoterapeuta (gli autori lo sono) è lecito pensare che abbiano ragione loro e che il poco spazio a disposizione non sia stato sufficiente a convincermi della cosa.

Libro comunque interessante e illuminante.
Buona lettura.