Posts Tagged ‘costituzione’

Articolo 67

domenica 17 marzo 2013

Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato.
(Costituzione Italiana)

La prima parte dice che il Parlamento siamo noi. Se abbiamo eletto una manica di furfanti, quelli siamo noi. Se abbiamo eletto tutti premi Nobel, quelli siamo noi. Ogni singolo membro del Parlamento contribuisce al disegno completo della nostra Nazione.

La seconda parte dice che la libertà della persona è più importante dell’appartenenza politica del parlamentare. E’ più importante del suo programma politico. La libertà dei nostri rappresentanti è l’unico bene comune da preservare sempre. L’alternativa – i nostri padri costituenti lo avevano appreso sulla loro pelle – si chiama dittatura.

Un articolo de Il Post sul tema:

E cos’è il vincolo di mandato?
di F. Marinelli

Non maltrattare la Costituzione

lunedì 7 marzo 2011

Il tono è decisamente graffiante, come il buon Avvocato usa fare, ma i contenuti sono decisamente condivisibili. Allora li condivido:

Rieducazione politica
di m.fisk

Visto che ci siete, seguite anche i dotti commenti.

Due notizie più una

mercoledì 16 febbraio 2011

Tre articoli, due di bit e uno di carta:

da ilpost.it:
Le armi di distruzione di massa erano una bugia
L’ingegnere iracheno il cui racconto fu usato dagli USA confessa al Guardian di avere mentito

Dove si racconta che la storia della armi di distruzione di massa dell’Iraq, tirata fuori per giustificare la guerra contro l’Iraq, era falsa. Lo dice al Guardian chi ha messo in circolazione la notizia: Rafid Ahmed Alwan al-Janabi. Perché lo ha fatto? Perché, secondo lui, non c’era altro modo per terminare la dittatura in Iraq. Dire che c’erano armi di distruzione di massa quando non c’erano, era l’unico modo per convincere gli USA ad iniziare la guerra contro l’Iraq.

Personalmente penso che non solo non era l’unico modo per convincere gli USA, visto che i suoi governanti lo avevano già deciso e aspettavano solo una scusa qualsiasi per iniziare, ma che per liberare l’Iraq esistessero modi meno cruenti.

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da linkiesta (ottimo sito di info on line):
I costi della missione in Libia crescono del 400%
di Marco Sarti

Le missioni militari italiane all’estero sono 33 (!) e ci costeranno 754,3 milioni di euro (!!) per i prossimi 6 mesi (!!!).

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Nel numero di gennaio 2011 di peacereporter (anno 5, numero 1), a pagina 30, vi è questo articolo:

Un esercito a metà
di Luca Marco Comellini
(ex marescallo dell’Areonautica, fondatore del Partito dei Militari)

Dove si racconta che i soldi per la difesa, in Italia, non vengono usati per tutelare le persone in divisa, ma per acquistare costosi macchinari (=armi) che rischieranno di rimanere nei magazzini perché non ci sarà nessuno che li saprà usare o perché non ci saranno soldi per la loro manutenzione. Comellini ci racconta che la cosa è già accaduta nel recentissimo passato; che i militari sono frustrati per come vengono trattati e alcuni di loro si suicidano; che la situazione sta peggiorando velocemente; che il Ministero fa finta di nulla.

Comellini, stanco di fare carne da cannone, come si dice, si è dimesso da militare e ha fondato il PDM. E’ decisamente fuori moda, anzi è un pericoloso rivoluzionario eversivo: crede nei valori della nostra Costituzione, ha elaborato proposte per tutelare la dignità delle persone in divisa, per aumentare la loro efficienza e diminuire i costi per la società. Nel portale del partito si dà risalto a tutte le iniziative politiche che incidono nel settore.

Buona lettura e buona riflessione.

Scuola: un invito

venerdì 7 novembre 2008

Cari lettori,

mercoledì 5/11/2008, presso la scuola Elementare di v. Europa (San Donato Milanese) sono andato a ad ascoltare Gianni Gandola (Scuolaoggi) che illustrava la riforma Gelmini-Tremonti. E’ stato molto professionale: ha letto gli articoli di legge che la riguardano, ha fatto un paio di conti e ha tirato le logiche conseguenze. In tutto in meno di 40 minuti.

Alla fine della sua presentazione i presenti sono rimasti per alcuni minuti ammutoliti e increduli. Evidentemente ben pochi immaginavano quello che è stato detto. A me veniva da piangere.

Per mia ignoranza e per altri vari motivi, non vi illustrerò le conclusioni acui siamo arrivati dopo due ore di incontro. Alla fine dell’incontro noi astanti sembravamo un manipolo di pericolosi rivoluzionari estremisti. E forse lo siamo, se questo vuol dire difendere gli articoli 33 e 34 della Costituzione.

Quello che posso fare, se non lo avete già fatto, è invitarvi ad informarvi. Lasciate stare le televisioni, i giornali, le radio e i partiti politici. Nel migliore dei casi riceverete mezze verità, che in questi casi equivalgono a delle vere e proprie menzogne. E’ quello che abbiamo fatto noi prima di partecipare a quell’incontro e siamo rimasti di sale.

Chiedete ad altri genitori, agli studenti, agli insegnanti, al personale ausiliario, ai dirigenti scolastici, ai pedagoghi. La scuola sono loro e solo loro sono interessati a darvi informazioni corrette. Leggete le leggi, ragionateci su, perdete qualche ora del vostro tempo in questa attività. Confrontatevi con gli altri e informateli a loro volta.

E’ molto probabile che quando sarete informati correttamente sulla portata della riforma Gelmini-Tremonti sarete molto, ma molto arrabbiati. Avrete davanti a voi due tremende trappole, già predisposte da chi ha pensato tutto questo: la violenza e lo sconforto. Non sono cose che mi sono immaginato io: la prima l’ha confessata candidamente Francesco Cossiga, ex Presidente delle Repubblica, in un’intervista a Quotidiano Nazionale il 23 ottobre scorso; la seconda la alimenta ad ogni apparizione il nostro Presidente del Consiglio: “Non ascolterò le proteste della piazza!”, salvo poi fare continui sondaggi di popolarità. Per cosa, se le opinioni dei cittadini non lo fermeranno? Lasciate queste trappole alle vostre spalle.

La cosa più efficace da fare è informare altre persone di quello che avete scoperto. Molti, troppi, ancora non sanno. Sembra incredibile, ma è così. Poi il resto verrà da sé.

Alcuni di voi non avranno figli o saranno anziani. “Questa cosa non ci riguarda”, penseranno. Pensateci bene: come staranno i vostri nipoti o come sarà la vostra vecchiaia se i nostri figli non sapranno gestire il futuro di tutti noi?

ilcomiziante
PS: chi conosce link dove reperire molti dati e poche opinioni lasci un commento.

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